Ultimora
5 Mar 2026 13:58
Dall'1 aprile nuovo modello di accesso al Cortile e alla Casa di Giulietta a Verona
5 Mar 2026 13:23
Anche i Colli Berici verso il riconoscimento Mab Unesco
5 Mar 2026 13:09
Milano Cortina: rubate due 'stone' allo stadio del curling
5 Mar 2026 13:09
Verona in emergenza totale, sette assenti nella trasferta di Bologna
5 Mar 2026 14:08
Meloni andrà in Parlamento l'11 marzo sul Consiglio Ue e l'Iran
5 Mar 2026 12:18
Brutta caduta per l'azzurro Cardani in allenamento, perde conoscenza
5 Mar 2026 13:52
Zangrillo al Forum ANSA: "Il criterio del merito va introdotto anche per i magistrati"
5 Mar 2026 12:50
In sala il nuovo thriller "La Lezione" firmato Stefano Mordini
5 Mar 2026 12:40
È morto il 27enne ferito con un'arma da taglio a Parma
Redazione
Bassanonet.it
Ma chi ti ha dato il patentino
Si discute in Regione il controverso Pdl 116 che riconosce il “popolo veneto” come “minoranza nazionale”. Emendamento sul “patentino di bilinguismo” dell'Istituto Lingua Veneta. Maggioranza divisa. Finco spinge, insorge la Donazzan
Pubblicato il 04 dic 2016
Visto 4.746 volte
“Me ciamo Pinco Pallo, sò nato a Bassan e me sò laureà a Padova in Sciense dea Comunicasion”.
Potrebbe iniziare così, in un prossimo futuro, il curriculum vitae di un nostro giovane alla ricerca di prima occupazione.
Non sto dando i numeri: no go bevùo graspa e no sò imbriàgo.
Fonte immagine: digilander.libero.it
Sto scrivendo sul serio. E comincio a scrivere in veneto (scusate eventuali errori o imprecisioni, ma sono un foresto) per prepararmi al peggio.
Oppure al meglio, secondo l'opinione di chi democraticamente la pensa diversamente da me.
È infatti in discussione in consiglio regionale a Venezia il Pdl (progetto di legge) 116. “Oscurato” in queste settimane dall'estenuante circo mediatico sul Referendum Costituzionale, si tratta di un provvedimento che sta passando sottotraccia. Ma non si tratta di un progetto di legge qualsiasi.
Riguarda infatti, come recita il titolo, “l'applicazione della Convenzione Quadro per la protezione delle minoranze nazionali”.
Come sloveni, ladini e altoatesini
In sostanza e in sintesi, il Pdl 116 - di iniziativa dei consigli comunali di Resana (Comune nel frattempo commissariato), Grantorto, Segusino e Santa Lucia di Piave, e già approvato dalla Prima Commissione del consiglio regionale, presieduta dal leghista Marino Finozzi - vuole conferire al “popolo veneto” lo status di “minoranza nazionale”, riconosciuta e tutelata sul piano internazionale.
Ovvero, come si legge sempre nel testo del Pdl, “realizzare la piena partecipazione del popolo veneto alle istituzioni italiane attraverso il riconoscimento dei diritti di “minoranza nazionale “ e il bilinguismo veneto-italiano che ne consegue”.
Il tutto sulla base dei diritti per le minoranze nazionali sanciti dalla Convenzione Quadro siglata dal Consiglio di Europa a Strasburgo il 1 febbraio 1995 (per ulteriori dettagli:
rm.coe.int/CoERMPublicCommonSearchServices/DisplayDCTMContent?documentId=090000168007cdd0).
Tra i diritti previsti dalla Convenzione: la libertà di espressione nella lingua minoritaria anche nei rapporti con le autorità amministrative, la creazione e utilizzazione di mezzi di comunicazione di massa nella lingua della minoranza nazionale, l'indicazione dei nomi delle strade e dei Comuni anche nella lingua minoritaria. Ma anche, sotto il profilo scolastico, il diritto alle persone appartenenti alla minoranza nazionale di creare e gestire “i propri stabilimenti privati di insegnamento e formazione”. Dando la possibilità agli stessi appartenenti alla minoranza “di apprendere la lingua minoritaria o di ricevere un insegnamento di questa lingua”. Esattamente come accade - ad esempio - per gli altoatesini ovvero sudtirolesi, per i ladini del Friuli o per gli sloveni del Carso goriziano e triestino.
Ma non tutti i residenti nella nostra regione, secondo il testo originario della proposta in discussione, potrebbero godere di simili privilegi.
Nella prima versione del Pdl, infatti, il riconoscimento dei diritti per gli appartenenti al “popolo veneto” è subordinato “al possesso del patentino di bilinguismo, regolato da apposita delibera dell'Istituto della Lingua Veneta nel rispetto del suo statuto”.
E lo stesso Istituto della Lingua Veneta, sempre secondo il testo originario, “opera come rappresentanza istituzionale della minoranza per quanto concerne l'attuazione delle disposizioni della legge n. 302/1997”.
Ovvero della legge che stabilisce la “ratifica ed esecuzione” della Convenzione Quadro di Strasburgo sulle minoranze nazionali.
La questione, in consiglio regionale, è stata al centro di un accesissimo scontro.
Per il capogruppo del M5S Jacopo Berti si tratta di “un guazzabuglio scritto male, che niente ha a che fare con la lingua veneta e che potrebbe portare a conseguenze devastanti per la Regione stessa”.
L'esponente pentastellato ha puntato il dito in particolare sull'Istituto della Lingua Veneta, l'entità privata originariamente al centro di tutta l'operazione.
“Ci chiediamo - afferma Berti - quali garanzie avranno la Regione e lo Stato in merito a eventuali derive etniciste da parte dell'istituto in questione.” “La legge infatti - ha tuonato il capogruppo M5S - non prevede limiti o meccanismi di controllo sull’operato del soggetto, il cui presidente Loris Palmerini, ha redatto il testo in esame in questi giorni in consiglio regionale.”
“La legge - ha concluso Berti - darebbe perciò un riconoscimento di rango giuridico e istituzionale all’ente privato e questa situazione va decisamente contro l’ordine democratico. Anzi: si configurano le basi perché si arrivi, per la prima volta nella storia della Repubblica, a uno scioglimento del consiglio regionale e alla rimozione del presidente della Regione per atti contrari alla Costituzione.”
Ma ha replicato il governatore Luca Zaia: “Non cadrò per questa legge”.
Finco vs Donazzan
Progetto di legge che però, nel frattempo, è in procinto di essere radicalmente cambiato. Se non persino “snaturato”, come dichiarano i suoi più convinti sostenitori. Nell'ultimo consiglio regionale sono stati infatti proposti dallo stesso relatore della legge Riccardo Barbisan (Lega Nord) gli emendamenti che prevedono l'eliminazione del “patentino” e dell'incarico assegnato all'Istituto Lingua Veneta. Ma resta ancora aperta la questione del bilinguismo.
Una mutazione “genetica” dei contenuti del Pdl che la Lega Nord e la Lista Zaia, favorevoli al provvedimento, hanno dovuto in qualche modo digerire a seguito dell'annunciato voto contrario delle altre forze della stessa maggioranza in Regione: Forza Italia e Fratelli d'Italia - AN.
Una innegabile e forte spaccatura in seno alla maggioranza di governo sulla quale il capogruppo della Lega Nord Nicola Finco, intervenuto in aula consiliare a favore del progetto di legge, ha minimizzato: “Come già ribadito dal presidente Zaia, la maggioranza in consiglio regionale è compatta, si tratta di normale dialettica politica tra alleati.”
Alla faccia della dialettica: proprio in aula consiliare è scoppiato un clamoroso battibecco tra i bassanesi Nicola Finco ed Elena Donazzan, assessore della giunta Zaia in quota Forza Italia.
Alle parole di Finco (“Siamo qui per tutelare i cittadini che sono orgogliosi di essere veneti e non italiani”) è partito il missile terra-aria della Donazzan: “Ti invito a ridirlo la prossima volta che vai ad una manifestazione degli alpini, perché non si possono dire certe cose qui dentro e certe altre fuori.”
La “guerra” a parole è stata interrotta da una sospensione dei lavori consiliari, ma è proseguita sui social network. La pasionaria di destra Elena ha dichiarato al Corriere del Veneto: “Stiamo diventando ridicoli e ci diranno: chiudete le Regioni. Basta gare a chi è 'più veneto'.” Mentre su twitter ha persino lodato l'intervento del “nemico” Piero Ruzzante (PD): “Grazie @pieroruzzante perché hai fatto lezione in @Consiglioveneto sulla grande storia del #veneto. #nessunaminoranza ma tanta ignoranza.” Aggiungendo inoltre tutta una serie di altri tweet al calor bianco, del tipo: “Oggi in aula a parlare di #veneto minoranza nazionale? e poi ci chiediamo perché ci prendono in giro? ci facciamo prendere in giro!!” Non è mancato il velenoso “cinguettio” di replica di Nicola Finco: “Alleanza fascio comunista. Altro che Dio, patria e famiglia.”
Fin qui l'ameno resoconto di una piccola parte delle simpatiche discussioni in corso sul progetto di legge che ci vuole trasformare in minoranza nazionale con diritto alla tutela e al bilinguismo.
Io mi fermo qui, perché ho già scritto abbastanza e devo riservare energie per argomenti sicuramente più importanti.
Sta per iniziare una nuova settimana, incombe ormai il risultato del Referendum e domani per questo motivo, come direbbe un mio amico imprenditore di Cassola, go na passùa de robe da fare.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 05 marzo
- 05 mar 2025Le 5G
- 05 mar 2025Sul Carroccio dei vincitori
- 05 mar 2025Poltrone e Sofà
- 05 mar 2025Uno tituli
- 05 mar 2025Coppe Spade Bastoni e Dori
- 05 mar 2024Il Ministero di Fatima
- 05 mar 2024Film d’Azione
- 05 mar 2024Il paziente al Centro
- 05 mar 2024Ulss Settebello
- 05 mar 2023Amen
- 05 mar 2022Give Peace a Chance
- 05 mar 2022Yelena Pavanchuk
- 05 mar 2021Martini Dry
- 05 mar 2021Striscia la mestizia
- 05 mar 2019Alla base di tutto
- 05 mar 2019Vi faccio le scarpe
- 05 mar 2019Serata di Grazia
- 05 mar 2018Il fantasma dell'Opera
- 05 mar 2018Cappotto di fine inverno
- 05 mar 2016Acqualandia
- 05 mar 2016Crolla il soffitto sulla festa di compleanno
- 05 mar 2016Piazza Libertà chiusa al traffico 10 giorni per lavori
- 05 mar 2015Gli alberi del Don
- 05 mar 2015L'universo dei non-libri
- 05 mar 2014La prova del Nove
- 05 mar 2014Primarie centrosinistra a Bassano: nuovo incontro coi candidati
- 05 mar 2013Quando il bosco è “green”
- 05 mar 2013Appalti e Project. Zaia dispone un'indagine interna della Regione
- 05 mar 2013ZTL serale. Finco: “Giù le mani da Bassano”
- 05 mar 2013L'assessore annunciato
- 05 mar 2012“Non siamo solo fritti”: la campagna informativa di Etra arriva a Rossano
- 05 mar 2012Batterio killer. L'Ulss: “Niente processi sommari”
- 05 mar 2012Piazza Scoassa
- 05 mar 2011Masterplan, Urban Center and the City
- 05 mar 2011“Rosà è ostaggio del nuovo centro commerciale di Bassano”
- 05 mar 2011L'ingegno veneto dalla @ alla zeta
- 05 mar 2010Un posto a tavola a Bassanonet per Beppe Bigazzi
- 05 mar 2010“Un protocollo d'intesa sull'agricoltura”
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 17.754 volte
Attualità
26 feb 2026
Cantiere 35: al via la sfida per il nuovo polo giovanile di Bassano
Visto 11.547 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.400 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 10.033 volte
Attualità
28 feb 2026
Dalla Terra alla Luna: QASCOM festeggia un anno di Blue Ghost con 400 studenti
Visto 9.157 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 17.754 volte
Attualità
05 feb 2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.473 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.650 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.277 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.647 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.266 volte
