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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
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Attualità

Addio agli addii?

Incontro tra Amministrazione comunale, esercenti e Consiglio di quartiere sul tema vivibilità in centro storico. Nel mirino, oltre ai locali “problematici”, gli addii al celibato: coinvolta la Polizia locale, con la collaborazione dei baristi

Pubblicato il 10-09-2014
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Comincia a prendere corpo il “percorso” dell'Amministrazione comunale di Bassano in tema di sicurezza e di decoro pubblico in centro storico.
Soprattutto questo secondo aspetto - ovvero il contrasto ai fenomeni di indecenza ricorrenti nei weekend (addii al celibato e al nubilato), ma anche più in generale alle situazioni di disturbo della quiete pubblica - è stato al centro di un incontro degli assessori alle Attività economiche Giovanni Cunico e alla Sicurezza Angelo Vernillo con i rappresentanti del Consiglio di quartiere Centro Storico e della categoria esercenti di Confcommercio Bassano.
Dalla riunione, secondo quanto riferito dalle fonti comunali, è emersa la comune volontà delle tre controparti di collaborare nel nome della “rispettosa convivenza” soprattutto “nella fascia serale e nei fine settimana”.

Un "personaggio" di un addio al celibato sul Ponte degli Alpini (foto: archivio Bassanonet)

Ne dà appunto notizia un comunicato stampa del Comune di Bassano, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

Vivibilità in Centro Storico: rapporto convivenza residenti/esercenti

E’ positivo il bilancio del primo incontro tra Amministrazione comunale, rappresentanti del Consiglio di quartiere Centro Storico e categoria esercenti della Confcommercio di Bassano, convocato lunedì pomeriggio nella sede municipale per iniziare un percorso che, in aggiunta alle iniziative già in atto per la riqualificazione del centro storico, miri in maniera specifica ed una migliore convivenza tra residenti, esercenti e fruitori del cuore cittadino soprattutto nella fascia serale e nei fine settimana.
In questa prima fase, gli esercenti hanno assicurato la loro disponibilità a intervenire direttamente verso i locali “problematici”, quelli cioè che provocano il numero più alto di segnalazioni al Comune per disturbo quiete pubblica. Se le situazioni di disturbo alla quiete continueranno, nelle prossime settimane l’Amministrazione comunale interverrà attraverso la Polizia Locale comminando sanzioni.
“Abbiamo riscontrato negli esercenti e residenti una grande disponibilità al dialogo e alla collaborazione - sottolinea l’assessore Giovanni Cunico - per migliorare insieme la vita ed il decoro del nostro centro storico. Con questa apertura la categoria degli esercenti bassanesi dimostra una professionalità ed un senso di responsabilità nei confronti della città che merita riconoscimento. Ora è importante passare dalle parole ai fatti, intervenendo verso quei pochi locali che compromettono i rapporti civili con i residenti e con i turisti”.
Accolta con interesse e garanzia di adesione anche la proposta dell’Amministrazione comunale di un patto civico tra Comune ed esercenti, che si concretizzerà nella predisposizione di un impegno per la rispettosa convivenza, sintetizzato in dieci punti che emergeranno nell’ambito del Laboratorio di progettazione partecipata attivo da circa un anno in città.
Tra i contenuti vi saranno ulteriori impegni rispetto a quanto già obbligatorio per legge sul volume della musica, autoregolazione in tema di schiamazzi, pulizia plateatici, esposizioni dei rifiuti in orari consoni da parte di esercenti e residenti ed altro ancora.
“Una stretta decisa nei confronti delle persone che scelgono Bassano come luogo per discutibili divertimenti in occasione degli addii al celibato o al nubilato l’abbiamo già iniziata e su questa linea proseguiremo - sottolinea l’assessore alla Sicurezza Angelo Vernillo -. Già dallo scorso fine settimana e anche nei prossimi il Comando di Polizia locale sarà presente in centro storico per bloccare eventi contrari al decoro e alla pubblica decenza. Nella grande maggioranza dei casi sono persone che arrivano in città già fornite di cibo e bevande e non fruiscono del servizio dei nostri esercizi pubblici, che quindi non possono esercitare alcun controllo. In ogni caso i baristi, appoggiando pienamente la linea della nostra Amministrazione, si sono impegnati a non servire alcolici nel caso di addii al celibato o al nubilato non rispettosi del vivere comune”.

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