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Il primo giorno di scuola
La prima conferenza stampa del neo sindaco di Bassano Riccardo Poletto. Bilancio del voto e formazione della giunta comunale fra i temi affrontati. Domani la proclamazione. E in quanto al numero di mandati che è disposto a svolgere...
Pubblicato il 09 giu 2014
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Fa ancora un po' specie vedere Riccardo Poletto seduto al tavolo ovale di sala Ferracina in municipio, dove si riunisce la giunta comunale di Bassano, di fronte alla stampa. Lo aveva già fatto in passato da consigliere comunale, ovvero nella veste di presidente della Commissione speciale d'indagine sugli oneri di urbanizzazione, ma ora ci ritorna da primo cittadino: e per lui, docente di religione al Brocchi, è in tutto e per tutto il primo giorno di scuola.
Evidentemente non ci è ancora abituato anche lui, visto che la sua prima conferenza stampa da sindaco non ancora in carica - la proclamazione è in programma domani mattina nella sede del Servizio Elettorale in via Verci - era stata originariamente convocata nel sottostante Leon Bar, salvo poi riconvocare gli organi di informazione nella sede istituzionale del Palazzo.
“Siamo usciti dal lungo stress della campagna elettorale - esordisce il neo sindaco -, stress ampiamente ripagato oltre ogni misura e prevedibilità. Il sogno di vincere c'era, concretizzabile. Non credo all'entrare in campo amministrativo per fare testimonianza, ho già fatto testimonianza amministrativa per cinque anni come consigliere di minoranza. Dalle primarie in poi abbiamo inteso giocare tutte le carte per puntare ad amministrare. Al secondo turno puntavamo a vincere, ma io personalmente non pensavo con un margine così ampio.”
Il sindaco eletto Riccardo Poletto incontra per la prima volta i giornalisti in municipio (foto Alessandro Tich)
Quindi, raccontando i suoi primi passi da sindaco eletto nel Palazzo comunale, Poletto diffonde tra le righe la prima vera notizia della giornata:
“Stamattina alle 9 ho avuto una prima riunione con lo staff, le quattro persone che mi affiancheranno nei prossimi cinque anni e, se Dio vorrà, nei prossimi anche dieci.”
Annotazione che, inevitabilmente, non sfugge al cronista. Se Cimatti aveva infatti detto fin da subito che avrebbe fatto il sindaco per un solo mandato, Poletto apre già subito all'ambizione di farne due. Anche se poi, a precisa nostra domanda al riguardo, specifica: “Facciamo cinque anni e vediamo, però mi faccio carico di tentare di fare di tutto per fare un'Amministrazione duratura a Bassano. Che poi sia Riccardo Poletto a continuarla nel prossimo mandato, lo si vedrà quando sarà il momento. Abbiamo una compagine, risorse umane e molti giovani.”
Intanto c'è da pensare al presente, e Poletto annuncia la sua intenzione di fare il sindaco “a tempo pieno”. Cosa che, ovviamente, non si concilia con i suoi impegni di lavoro al Liceo Brocchi. “Oltre a togliere i crocifissi dalle aule - ironizza, riferendosi alle voci fatte circolare da qualcuno della controparte sul suo conto -, devo ancora fare 18 scrutini. Dopodiché sono disponibile a fare il sindaco a tempo pieno. Il mio sogno è quello di tenere qualche classe, perché adoro insegnare. In estate prenderò le misure, a settembre prenderò una decisione.”
Riguardo al ballottaggio: “Abbiamo avuto lo scollinamento di 6 sezioni su 6 a San Vito, quartiere che tradizionalmente ha sempre dato il suo consenso al centrodestra, anche se ripeto che la distinzione fra centrodestra e centrosinitra appartiene a un concetto novecentesco della politica. Questa è stata la chiave di volta che mi ha fatto capire che avevamo vinto.” Poi sulla festa in sala consiliare al municipio: “E' stata un'accoglienza commovente, c'era un sacco di gente...”. Breve interruzione, e Poletto si commuove di nuovo.
“Alle 3 mi sono steso a letto - confida - e stranamente mia moglie era ancora sveglia, aveva seguito tutto in televisione. La mia famiglia mi appoggia al 100%, mi ha dato serenità e c'è stata una grandissima serenità nella campagna elettorale. Anche la mia squadra si è spesa al 100%, non solo i candidati ma anche i tanti volontari che continueranno ad aiutarmi, istituiremo anche qui la figura dei volontari politici.”
Il nuovo sindaco di Bassano ribadisce quindi uno dei leitmotiv del suo “credo” amministrativo: “Lavoreremo in dialogo con le altre forze politiche. Le scelte strategiche di un'Amministrazione non possono essere prese a maggioranza secca, possibilmente.”
Il primo cittadino, su domanda dei cronisti, replica quindi ancora una volta riguardo all'immagine di estremista di sinistra confezionata da qualche frangia dei suoi oppositori che lo hanno dipinto come una specie di Che Guevara de noantri, pronto - tra le altre cose - a debellare i simboli della religione cattolica nelle scuole.
“Qualche amarezza mi è rimasta, insistentemente negli ultimi giorni - risponde Poletto -. Sono state sparse nei miei confronti delle voci che non esito a definire calunnie. Una cosa è dire “non è in grado di governare la città”, fa parte del confronto politico e vedremo se sarò all'altezza del compito, un'altra è dire che ho fatto cose che non ho fatto. Hanno detto cose del tipo che voglio mettere campi nomadi in tutti i quartieri, cosa che non sta né in cielo né in terra, o che voglio fare la Ztl nei quartieri, mentre nel programma è detto chiaramente che la nostra intenzione è quella di ridurre il traffico di attraversamento nei quartieri, mantenendo inalterata la fruibilità delle strade per i residenti. Sono amarezze personali, ma non c'è nessun rancore politico, che non fa bene alla città. Ho già dimenticato.”
“Federica Finco - aggiunge RP - mi ha chiamato ieri sera per farmi le congratulazioni e pubblicamente ringrazio tutti i candidati sindaci con i quali abbiamo sempre avuto un confronto sereno. C'è stato molto fair play, con qualche sbavatura da parte di qualcuno nella disperata volontà di racimolare qualche voto in più tramite mezzi non corretti. Ma io ho sempre detto a chi mi segnalava le calunnie sul mio conto che la gente è molto più intelligente di quel che pensano. Quando ci si presenta con uno stile corretto, le persone corrette lo capiscono.”
E circa il fatto che ieri ha votato appena un bassanese su due, il sindaco eletto commenta: “A Schio hanno votato ancora in meno. L'affluenza alle urne, di questi tempi, è merce preziosa. La disaffezione alla politica ha portato a questi risultati, a Bassano comunque siamo andati sopra il 50% che simbolicamente non è indifferente. Dobbiamo darci da fare per tenere forti i legami con la città e tenere alto il livello di partecipazione, e la gente poi lo conferma al momento del voto.”
Sulla relazione di Bassano con gli altri Comuni, altro “chiodo fisso” del vincitore del ballottaggio: “Rinsalderemo innanzitutto i rapporti con i 17 Comuni dell'Ipa, l'Intesa Programmatica d'Area, per allargarci poi ai 28 Comuni della Conferenza dei Sindaci, che si occupa degli aspetti socio sanitari ma che è luogo di confronto anche su altri temi. L'obiettivo è quello di aumentare la condivisione dei servizi e di portare avanti scelte strategiche condivise, ad esempio nel turismo e quindi nel marketing territoriale.”
Et dulcis in fundo: la giunta comunale. “La giunta comunale - afferma Riccardo Poletto - rappresenta le fondamenta di cinque anni di Amministrazione. La scelta da fare è strategica, e sarà compiuta secondo i criteri della competenza, della rappresentatività e anche della condivisione da parte di tutti. Riguardo ai referati è tutto da rivedere e la normativa impone non più di sette assessori oltre al sindaco. Lo farò con la giusta attenzione e i tempi necessari, sono già al lavoro per identificare i componenti della squadra e sto facendo una serie di telefonate per verificarne la disponibilità.”
Chiediamo a Poletto se queste telefonate in vista della formazione della giunta siano limitate al suo schieramento, ovvero ai candidati della sua coalizione, o prevedano anche contatti con l'“esterno”.
Risposta: “L'ipotesi di qualche assessore esterno c'è.”
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