Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 14-04-2014 23:17
in Politica | Visto 5.218 volte

Colpo di Chenet

Luca Maria Chenet ha rassegnato oggi le dimissioni da presidente mandamentale di Confcommercio Bassano. Per correre alle elezioni amministrative: sarà candidato, e probabile capolista, della lista Bassano Futura di Dario Bernardi

Colpo di Chenet

L'ex presidente di Confcommercio Bassano e candidato di Bassano Futura Luca Chenet (foto Alessandro Tich)

Colpo di scena nella campagna elettorale delle amministrative a Bassano.
Anzi, colpo di Chenet: il presidente di Confcommercio Bassano ha rassegnato oggi a mezzogiorno le dimissioni dal suo incarico al vertice mandamentale dell'associazione di categoria. Un atto dovuto a seguito della sua decisione di correre alle elezioni amministrative: sarà candidato, e probabile capolista, nella lista Bassano Futura del candidato sindaco Dario Bernardi.
Una notizia col botto, sia per la caratura del personaggio sia perché lo stesso Chenet - indicato nei mesi scorsi addirittura tra i papabili candidati sindaci - lo scorso 7 dicembre, con tanto di comunicato diffuso alle redazioni, aveva ufficialmente dichiarato la sua intenzione a non essere della partita: “Non mi candiderò come sindaco. Una decisione sofferta ma necessaria.”
Un paio di mesi dopo - come da noi scritto in un successivo articolo lo scorso febbraio - erano tornate a circolare insistentemente in città le voci di una sua discesa in campo, non più come aspirante primo cittadino ma come candidato consigliere, trampolino di lancio verso un possibile assessorato.
Ipotizzando anche la sua collocazione tra le liste in formazione per l'appuntamento con il voto amministrativo: “L'ipotesi più accreditata - scrivevamo allora - è quella di una formazione civica di area centrista moderata, che ben vedrebbe quello di Chenet tra i nomi di punta della sua scuderia.”
Ma anche in quella occasione Luca Maria Chenet, da noi interpellato, aveva continuato a smentire: “Non sono in corsa. Sono solo chiacchiere che girano”.
E' vero: non era in corsa. Stava solo allenandosi molto seriamente a farlo. Pungolato dal “pressing della gente” che giorno dopo giorno gli ha instillato “la volontà di rendersi utile per la città”. Giungendo oggi alla fatidica decisione, per comunicare la quale l'ormai ex presidente di categoria sceglie l'insolita “location” del Parco Ragazzi del '99 dove convoca la stampa nel primo pomeriggio davanti al monumento ai Ragazzi del '99.
“La scelta di questo posto non è casuale” - esordisce. Perché quei giovani, classe 1899, “sono stati l'esempio di chi getta il cuore oltre l'ostacolo”.
E Chenet, “ragazzo del '62”, il cuore oltre l'ostacolo è ormai costretto a gettarlo, in conseguenza ad una scelta dalla quale non può più tornare indietro.
A seguito delle sue dimissioni, l'Associazione di categoria Confcommercio Bassano è da oggi retta ad interim dal vice presidente vicario Teresa Cadore, che sarà affiancata da due vice presidenti di giunta. Il mandato del presidente di categoria scadeva nel 2016 e non si escludono le elezioni anticipate per la nomina del suo successore.
Per analoga incompatibilità con lo status di candidato, Chenet si è anche dimesso da presidente del Comitato Tappa della cronotappa del Giro d'Italia Bassano-Cima Grappa del prossimo 30 maggio, nella cui veste - appena venerdì scorso - aveva presentato la miriade di iniziative collaterali all'attesissimo evento sportivo. Ora continuerà a seguire dietro le quinte i preparativi verso il Big Day della Corsa Rosa, ma le redini dell'organizzazione le dovrà prendere qualcun altro.

“Con Dario Bernardi consonanza di “vision” e di idee”

Ma qual è stata la gestazione del percorso di LMC - tenuto abilmente sottotraccia dallo stesso - che ha portato alla sua decisione?
“Il 7 dicembre scorso - spiega il neo candidato consigliere comunale - inviai un comunicato nel quale spiegavo i motivi per cui una mia candidatura non poteva prendere corpo. Dopo l’uscita sui media, molte persone mi hanno invitato a ripensarci, perché, mi dicevano, la città aveva bisogno di una scossa e, sempre secondo loro, io avrei potuto portare idee innovative per arrivare a quella svolta tanto attesa. Questi continui inviti a ripensare mi hanno fatto riflettere su come avrei potuto essere d’aiuto alla città in modo ancora più efficace.”
“Le continue riflessioni - prosegue - mi hanno portato a guardare la città in modo diverso, con una spiccata proiezione al futuro, e cercando di capire come potevo essere d’aiuto e chi poteva aiutarmi in questa “nuova visione”. Ho iniziato a leggere con maggiore attenzione tutto quello che veniva scritto e reso pubblico sulla città, cercando di cogliere anche le più piccole sfumature, che potevano fare la differenza.”
“A chi mi ha chiesto un colloquio - rimarca Chenet - ho dato la massima disponibilità, ricavando ancora più materiale di studio e riflessione. Volutamente, non mi sono, mai proposto perché non volevo sembrasse una ingerenza nei confronti di chi stava lavorando sui progetti per la città. Ebbene, fatte queste dovute considerazioni ho fatto una mia, e sottolineo mia, scelta di aiutare in modo concreto e operativo, Dario Bernardi entrando nella sua lista Bassano Futura.”
“Con Dario Bernardi, in questo periodo ho spesso lavorato assieme per il Comitato Tappa - sottolinea il capolista in pectore di Bassano Futura - e molto spesso ci siamo confrontati, arrivando quasi sempre a considerazioni che ci hanno fatto capire che le “vision” e le idee spesso combaciavano.”
“Bassano - continua - è una città meravigliosa e come tutte le cose belle deve essere mantenuta al top della efficienza su tutto. L’esperienza della presidenza, con 1700 associati, che fanno impresa mi ha permesso, di capire in modo preciso, quanto sia importante semplificare loro la vita per fare in modo che le imprese possano mantenere e far crescere i posti di lavoro. Qui non si tratta di fatturati, ma di posti di lavoro. La situazione e non è necessario sia io a descriverla, è molto grave: se le imprese e di conseguenza i posti di lavoro non vengono messi al primo posto, sarà difficile guardare al futuro.”
“Dario Bernardi nel suo programma parla di “Capitale Sociale di Bassano” e propone delle “azioni” che nel corso del tempo aumenteranno il proprio valore, proprio come se dovessimo quotarle in borsa, le perfomance cittadine e soprattutto dell’amministrazione devono migliorare in modo sensibile - dice ancora -. Sicuramente ci sarà chi cercherà di contrastare tutte queste “azioni”, per puro partitismo, ma la stagione dei partiti in ambito locale è conclusa, entriamo in una stagione in cui la politica ha la P maiuscola.”
“Lasciare la presidenza dell’Associazione, vi assicuro che mi è costato molto, soprattutto in questo momento, ma ho sentito il bisogno di mettermi in gioco in modo concreto - puntualizza il candidato -. Credo di aver dimostrato un senso pratico nella gestione delle cose, abbiamo bisogno di azioni rapide ed efficaci, messe in pratica dopo le dovute riflessioni, perché i tempi lunghi sono il peggior nemico con cui abbiamo a che fare. Un detto cinese dice che “le decisioni mettono fine al panico”. Credo che fatte le dovute analisi, una volta presa la decisione la si debba perseguire con la massima determinazione.”
“Sto per affrontare una salita molto importante, lunga e selettiva - ammette - ma credo di avere i rapporti “ciclisticamente parlando” giusti ed anche l’allenamento adatto ad affrontare la salita con il mio ritmo per arrivare in vetta. Non sarà semplice ma la tenacia e le idee non mi mancano.”
Chiediamo a Luca Chenet quali sono i suoi reali propositi amministrativi, visto che sarebbe ingenuo pensare che una candidatura di peso come la sua non aspiri - in caso di responso positivo dell'urna elettorale - ad un assessorato. “Potrebbe anche essere, saranno gli elettori a dirlo - conferma -. Certo, con la mia discesa in campo ho messo sul piatto un ruolo di una certa importanza.”
Non tutti, nel direttivo di Confcommercio Bassano, hanno preso a cuor leggero la sua decisione: “Due componenti della giunta, che avevano appoggiato la mia candidatura alla presidenza della categoria, ci sono rimasti male.”
Quindi l'ex presidente mandamentale chiarisce: “Non ho voluto utilizzare Confcommercio come trampolino di lancio. Ma senza Confcommercio non avrei avuto la visibilità che ho oggi. Ma ci ho messo molto del mio perché questo avvenga.”
Il neo aspirante amministratore comunale è ben consapevole di giocarsi la faccia in tutto e per tutto e di non poter ritornare agli incarichi precedenti:
“Nel caso in cui io non venga eletto, dovrò restare per due anni fuori dall'Associazione come prevede lo Statuto. Mettermi in gioco è una cosa molto pesante, ma per la passione per la città l'avrei fatto comunque. In questo momento dobbiamo essere reattivi.”
“Alea Iacta Est, il dado è tratto!” - conclude Luca Maria Chenet davanti al monumento ai Ragazzi del '99. Sarà scritto anche sul suo santino elettorale?

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