Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 07-12-2013 12:48
in Politica | Visto 1.909 volte
 

Chenet, ritiro dalla corsa

Il presidente mandamentale di Confcommercio scioglie i dubbi e annuncia ufficialmente: “Non mi candiderò come sindaco di Bassano”. E commenta: “Una decisione sofferta ma necessaria”

Chenet, ritiro dalla corsa

Il presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet (foto: archivio Bassanonet)

Luca Maria Chenet, attuale presidente mandamentale di Confcommercio Bassano, non si candiderà a sindaco alle prossime elezioni amministrative di Bassano del Grappa.
Lo comunica lo stesso Chenet con una nota stampa trasmessa in redazione, mettendo fine al tourbillon di voci sulla sua possibile candidatura che si susseguivano da mesi in città, rafforzate dall'articolo pubblicato lo scorso 8 novembre su Bassanonet (“E se Chenet cambiasse bici?”) e da successivi articoli sulla stampa locale che rilanciavano la notizia con tanto di conferimento di collocazione politica, rivelando la presunta intenzione del presidente di Confcommercio di presentarsi come “candidato del centrodestra”.
Supposizioni che oggi il diretto interessato rispedisce al mittente, comunicando ufficialmente il suo “ritiro dalla corsa” e le motivazioni della sua decisione nel comunicato che riportiamo di seguito:

COMUNICATO STAMPA

Sindaco si, Sindaco no?
La domanda è ormai un tormentone che mi accompagna spesso, quando incontro molti cittadini durante gli attraversamenti in città.
Non vi nascondo che la stima che mi viene manifestata dai cittadini mi fa molto piacere, sono sincero, non avrei mai pensato di aver consenso tra i bassanesi.
Sono Presidente di Confcommercio, da 2 anni e mezzo e mi è capitato spesso di manifestare la passione che ho per la mia città, in cui sono nato e vivo.
Ho avuto il privilegio e l’onore di svolgere il servizio militare nel corpo degli Alpini, come Ufficiale di Complemento.
Bassano è la città degli Alpini, il suo meraviglioso ponte e tutta “l’alpinità” di cui è intrisa, la rendono unica.
Quando, qualche tempo fa, qualcuno (per cortesia, non chiedetemi chi) mi ha chiesto come mi sarei visto come Sindaco di Bassano del Grappa, mi sono messo a ridere e gli ho chiesto se era sobrio!
Dopo quell’incontro, il ritornello, rimbalzava spesso nella mia testa.
Da quel giorno, ho iniziato a guardare con una ottica diversa tutto quella che
accedeva e accade tutt’oggi in città.
Il pressing dei media non è mancato, giustamente ognuno fa il proprio lavoro.
Lavoro, in questo momento non è un problema da poco.
Assieme alla mia socia ne parliamo spesso, siamo soci al 50% di una agenzia che si occupa di marketing e comunicazione, la necessità più frequente che mi viene posta dai miei clienti o potenziali clienti, è quella di studiare e progettare delle strategie per migliorare il posizionamento di un loro prodotto o lo sviluppo delle loro aziende, io non sono “Mago Merlino” ma qualche intuizione spesso ha aiutato qualche successo.
Ma torniamo alla nostra meravigliosa città.
Il momento che Bassano sta vivendo, necessita di una strategia di marketing, come fosse un prodotto che ha bisogno di una “manutenzione d’immagine straordinaria”. Non è semplice ma vedo che qualcosa si sta già muovendo, bene.
Bassano non è solo turismo e attrattiva, Bassano è così anche perché ci sono i bassanesi: “Gens Bassia”, una particolare attenzione va anche a loro, altrimenti Bassano non sarebbe Bassano.
Governare una città come Bassano del Grappa, non è sicuramente una cosa semplice, ogni “attore” ha le proprie esigenze e vorrebbe che venissero prese in considerazione prima di quelle degli altri, ne nasce un lavoro di precisione che qualche volta non raggiunge tutti gli obiettivi.
Non vuol essere un giudizio a chi ha governato la città fino ad oggi, sono certo che ogni scelta decisa in quel momento sia stata la migliore possibile, dico solo che in alcune scelte, una maggiore condivisione e confronto, avrebbero potuto migliorare il risultato.
Parlo di limitazione del traffico in centro storico, di aree commerciali, di tributi sui rifiuti, e di eventi che animano la città.
Come dice il Signor Sindaco, Stefano Cimatti, del quale ho la massima stima, stiamo vivendo un cambiamento, abbiamo bisogno di “cambiare occhiali”, perché quelli con cui guardiamo la città oggi, non sono quelli giusti.
Tutto sta cambiando molto velocemente, ed il “cambio degli occhiali” deve essere continuo per adeguarsi ai nuovi cambiamenti.
Qualcuno ha azzardato anche una mia collocazione nello “scacchiere partitico”, mi ritengo amico di tutti e quando ho letto che alcuni media avevano deciso per me, la cosa mi ha fatto sorridere.
Non mi sono mai avvicinato a nessuno schieramento politico, perché credo che le cose fatte bene, non hanno alcuna collocazione nello “scacchiere politico”, i politici di razza mi considereranno un idealista, ma io credo che invece sia meglio così.
Mi sono chiesto, e continuo a farlo, come posso essere d’aiuto per la città?
Nel ruolo che mi vede impegnato per ancora 2 anni e mezzo, nell’associazione che ho l’onore di presiedere, credo di essere più utile come presidente di Confcommercio che come Sindaco, almeno in questo momento.
Sciolgo quindi il dubbio che sta impegnando qualche pensiero dei cittadini bassanesi: non mi candiderò come Sindaco.
Si tratta di una decisione, sofferta ma necessaria, ho degli impegni e delle responsabilità in primis per il mio lavoro e per gli associati di Confcommercio del mandamento, nel contempo auguro al prossimo Sindaco di Bassano di poter fare bene, se farà bene, farà bene alla città.
Mi permetto di inviare un messaggio al prossimo Sindaco, garantendogli fin d’ora la mia disponibilità nell’aiutarlo a svolgere bene l’incarico che gli verrà affidato dai cittadini bassanesi.

Luca Maria Chenet
Pubblicato da freeson il 07 dic 2013 13:21 | Segnala abuso
Bravo Luca. Ti sei ripreso l'integrità che spetta ad un esponente di categoria economica, cosicché nessun interlocutore politico possa sminuire l'autorevolezza del presidente dei commercianti. Da oggi più nessuno potrà dire "si ma parlare con Chenet vuol dire parlare con il candidato di...ecc.ecc.". Adesso togliti il berrettino come faceva Pantani e scatta sulla salita,c'è la montagna della ripresa da fare. E lungo il percorso c'è anche il traguardo delle prossime amministrative e regionali: quello, se siamo forti, dobbiamo decidere anche noi dove posizionarlo.
Pubblicato da donchisciotte il 07 dic 2013 18:35 | Segnala abuso
Forse è bastato annuare un po' l'aria per capire che non ci sarebbero state speranze.
Pubblicato da fz951 il 07 dic 2013 19:29 | Segnala abuso
caro Luca sono sicuro che Adriano approverebbe!!!
Pubblicato da rosbif il 07 dic 2013 21:55 | Segnala abuso
...Non mi sono mai avvicinato a nessuno schieramento politico, perché credo che le cose fatte bene, non hanno alcuna collocazione nello “scacchiere politico”, i politici di razza mi considereranno un idealista, ma io credo che invece sia meglio così.... E fin qua tuto ben, el gà espresso un suo giudizio sua politica e su de lù. ....Sciolgo quindi il dubbio che sta impegnando qualche pensiero dei cittadini bassanesi: non mi candiderò come Sindaco. Si tratta di una decisione, sofferta ma necessaria... Sofferta? Ma se do righe più su te ghe dito che no te interessa a poitica e i poitici e te vien dirme che a decision a xè sofferta? Luca, Luca...
Pubblicato da acj55 il 08 dic 2013 02:09 | Segnala abuso
Personalmente valuto l'attuale ruolo di Chenet come vitale per la città. Chenet ha competenze e esperienza indispensabili a contribuire ad un salto di qualità che Bassano deve pretendere al più presto in ambito turistico. Andrea Cunico Jegary
Pubblicato da uno il 08 dic 2013 18:14 | Segnala abuso
Magari come primo cittadino avrebbe portato quelle migliorie al commercio cittadino che da sempre ne lamenta la carenza o l'assenza. Poi a ciascuno le proprie valutazioni, naturalmente.

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