Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 17-01-2013 12:58
in Attualità | Visto 3.612 volte
 

Vallotto: “Non sarò io il nuovo assessore all'Urbanistica”

L'architetto bassanese, co-autore del Masterplan Bassano 2020 e presidente dimissionario dell'Associazione Urban Center, esclude l'ipotesi di un suo incarico in giunta al posto della Filippin. La questione resta quindi squisitamente politica

Vallotto: “Non sarò io il nuovo assessore all'Urbanistica”

L'arch. Massimo Vallotto (foto Alessandro Tich)

“Scusi architetto Vallotto, posso farle una domanda un po' pazza? Potrebbe essere lei il nuovo assessore all'Urbanistica di Bassano?”. Risposta: “Lo escludo nella maniera più assoluta. Me lo hanno chiesto anche altri. Non sarò io il nuovo assessore.”
Massimo Vallotto, architetto e profondo conoscitore delle questioni urbanistiche della nostra città, viene colto di sorpresa dalla nostra telefonata e tronca subito qualsiasi ipotesi di un suo eventuale coinvolgimento nella giunta Cimatti dopo le annunciate dimissioni dell'attuale assessore all'Urbanistica Rosanna Filippin, ormai proiettata a Palazzo Madama.
C'è infatti anche il suo - inevitabilmente - tra i nomi che circolano sulle frequenze di “Radio Piazza” riguardo al cosiddetto toto-assessore.
Vallotto, del resto, ne avrebbe i requisiti: il famoso “Masterplan Bassano 2020” - la proposta di rivisitazione urbanistica della città che ha ispirato il nuovo assetto progettuale, e il relativo accordo pubblico-privato, dell' Area Parolini - è opera sua, in tandem con l'arch. Adriano Guglielmini che oggi siede sui banchi comunali di maggioranza.
L'arch. Vallotto è stato inoltre attivissimo presidente dell'Associazione Urban Center Bassano, sodalizio in prima linea nell'opera di divulgazione alla cittadinanza dei progetti urbanistici che interessano il territorio bassanese.
Un incarico da cui si è dimesso pochi giorni fa, e abbastanza all'improvviso, “per motivi personali”.
“Mo sono dimesso perché con l'associazione ho realizzato le cose che mi ero prefisso di fare, tutto qui” - ci spiega l'architetto. Esclusa qualsiasi altra ragione, compresa quella di un'eventuale dimissione tattica per evitare possibili “conflitti di interesse” con il ruolo di amministratore comunale.
“Non penso del resto che l'investitura di un tecnico possa essere in linea con le scelte dell'Amministrazione comunale” - conclude il professionista.
La sostituzione in giunta di Rosanna Filippin resta quindi una questione squisitamente politica. Secondo il Manuale Cencelli degli accordi di maggioranza, l'assessorato all'Urbanistica del Comune di Bassano spetta infatti al PD. Il prossimo assessore dovrà quindi essere un uomo (o donna) di partito - come lo è del resto la Filippin - o “di area vicina al Partito Democratico”.
E' quanto ha ribadito a chiare lettere Giovanni Reginato, segretario cittadino del PD, a margine della conferenza stampa per l'inizio della campagna elettorale.
E i nomi che girano, sempre a “Radio Piazza”, sono sempre quelli: in pole position Francesco Fantinato e Mauro Beraldin, in seconda fila lo stesso Reginato e la consigliera Elisa Cavalli, che si è fatta le ossa in materia come vicepresidente della commissione comunale Urbanistica.
Ma l'esito delle trattative per la new entry nel governo cittadino, considerando l'ampio margine di autonomia decisionale del sindaco Cimatti, non è così scontato. Quella dell'Urbanistica, per la giunta di Bassano, sarà una “variante” da seguire con attenzione.