Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 04-03-2018 19:28
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Lampi...multipli

Dalla Preistoria al '900: il gruppo di lavoro bassanese Lampi Creativi lancia un “Multiplo” di corsi pratici per apprendere le tecniche dell'arte tramandate nei secoli

Lampi...multipli

Da sinistra: Giordano Giampaolo, Fabiola Scremin e Marco Maria Polloniato (foto Alessandro Tich)

Nuovi lampi a ciel sereno arricchiscono l'attività di Lampi Creativi: l'instancabile gruppo di lavoro per la promozione e divulgazione dell'artigianato artistico, e della ceramica in particolare, capitanato da Fabiola Scremin e Marco Maria Polloniato e con sede operativa nel Laboratorio Futuro Antico di via Campo Marzio a Bassano.
L'ultima iniziativa del sodalizio - di tante già proposte nel territorio e di altre già in cantiere per il futuro - si chiama “Multiplo”. Si tratta di un percorso nell'arte, strutturato in corsi pratici, attraverso la ricerca e l'evoluzione delle diverse tecniche utilizzate nel corso del secoli: dalle origini al contemporaneo, ovvero dalla Preistoria al '900.
In sostanza chi frequenta i corsi acquisisce le nozioni fondamentali, mettendole anche in pratica, su come l'uomo ha espresso l'arte figurativa a seconda dei materiali e delle tecniche di lavorazione del suo tempo.
La proposta si divide in tanti singoli moduli - ciascuno dedicato a uno specifico periodo storico - a cui ci si può iscrivere a seconda dei propri interessi.
In questo modo è possibile scoprire e avvicinare le tecniche artistiche ideate nei vari secoli per raggiungere risultati che ancora oggi stupiscono. I corsi sono appunto di carattere pratico, con un'introduzione storica che prevede visite a tema a musei locali e laboratori artigiani. Non è richiesta una formazione specifica in quanto i moduli di questa prima sessione sono stati pensati quali introduzione alle diverse tecniche dell'arte.
Nel primo ciclo di incontri dell'iniziativa di Lampi Creativi, con inizio a marzo e termine a giugno 2018, i partecipanti possono così apprendere i segreti tramandati nel tempo dai creatori d'arte delle epoche a noi più lontane.
A cominciare proprio dalla Preistoria: con la ceramica (introduzione alla tecnica primitiva di foggiatura a colombino e decorazione tramite graffito e impronte) e la pittura (introduzione all'uso degli strumenti rudimentali, pigmenti e leganti naturali, terre e ossidi per tracciare segni e pitture su un supporto in pietra).
Il secondo modulo riguarda l'epoca Romana-Bizantina. Se ne insegneranno alcune tecniche per la ceramica, con studio e preparazione di oggetti in terra sigillata decorati a rilievo tramite matrici (“sigillum”) e caratterizzati da un rivestimento fondente di argilla “peptizzata”. Ma sarà dato spazio anche al mosaico attraverso la realizzazione di una formella, previo disegno preparatorio, con tessere in pietre colorate.
Per chi è affascinato dall'arte dei cosiddetti Secoli Bui c'è inoltre il modulo Medioevo 1.
Per la ceramica, nell'ambito di tecniche comuni al periodo medievale, sarà proposta l'introduzione, per la realizzazione di uno o più oggetti, alla ceramica graffita e decorata con ferraccia e ramina. Per il metallo, invece, saranno introdotte le tecniche di fusione più elementari. Al Medioevo 1 appartiene anche il corso sulle vetrate piombate, con introduzione alla tecnica di sagomatura di vetri colorati e assemblaggio tramite metallo. Infine, sempre per l'epoca medievale, non mancherà un'introduzione alla tecnica decorativa dell'affresco medievale su parete.
Dopo la pausa estiva i corsi ricominceranno con i restanti moduli dedicati a Medioevo 2 (pittura: tempera su tavola; scrittura: codici miniati), Rinascimento (ceramica: maiolica; pittura: olio su tela; incisione: xilografia), Barocco (ceramica: porcellana; pittura: pastello su carta; incisione: acquaforte; legno: doratura a guazzo), Ottocento (ceramica: terraglia; pittura: en-plen-air) e Novecento (ceramica: trafila; pittura: gestuale/polimaterica/grafica digitale; incisione: tecnica Martini; fotografia: analogica/digitale).
I corsi hanno durata e costi diversi in base alla materia trattata e si tengono presso il centro parrocchiale di San Giuseppe di Cassola in viale San Giuseppe 102.
Le lezioni pratiche sono tenute da uno staff di competenti insegnanti, suddivisi nei diversi moduli. Tra questi non manca l'importante nome di Giordano Giampaolo: artista veneziano di riconosciuta ecletticità e figura-chiave del progetto. A lui sono affidati i corsi sulla pittura preistorica e contemporanea e sulle vetrate piombate medievali.
Iniziato proprio oggi con una visita alla sezione archeologica del Museo Civico di Bassano del Grappa - quale introduzione al corso sulla ceramica della Preistoria che martedì 6 marzo proporrà la sua prima lezione pratica -, il progetto “Multiplo” entra dunque nella sua fase operativa. Una proposta originale e adeguatamente articolata grazie alla quale è possibile comprendere, sperimentandolo di persona, che ogni progresso nelle tecniche dell'arte è comunque figlio dei progressi del passato, sia prossimo che remoto.
“Dai primordi della storia - spiegano gli organizzatori - l’uomo ha codificato la propria identità raccontandola attraverso segni e rappresentazioni visive e formali. Il linguaggio è stato accompagnato e influenzato dalle tecniche di lavorazione scoperte ed elaborate nel corso dei millenni. Si toccheranno con mano materiali e tecnologie desuete ed affascinanti, tecniche la cui sopravvivenza è stata per secoli rimandata alla tradizione orale e del fare quotidiano.”
Ciascuno poi, a seconda delle proprie attitudini, è libero di scegliere tra i corsi pratici proposti il periodo o i periodi della storia che più lo ispirano.
“In un’epoca in cui “non si conosce il valore del tempo e si adorano gli orologi” - confermano i promotori di Lampi Creativi -, vi è la possibilità per ciascun partecipante di costruire un proprio corso multiplo personalizzato.”
Fermate le lancette. Non correte dietro al tempo. E dalle pitture rupestri alla grafica digitale, il passo sarà breve.

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