Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Redazione
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-01-2009
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Tutti pazzi per Facebook, il social network fondato nel 2004 da Mark Zuckerberg, studente di Harward allora diciannovenne. Il sito è diventato un vero e proprio fenomeno sociale.
Critici ed esperti si interrogano sul successo di questo portale che vanta una media di 150 mila nuovi iscritti ogni giorno. Solo in Italia sono 5 milioni gli utenti che si sono creati il proprio profilo su Face. Il fenomeno è globale e coinvolge tutti: professionisti, studenti, politici, casalinghe, attori e professori, giornalisti, avvocati e muratori, giovani e adulti. Ma perché?
Una nuova moda o un modo nuovo per mettersi in mostra e ampliare la propria “lista” di amici? Un tormentone mediatico o un fenomeno di costume da non sottovalutare? Perché oggi se non sei su Face sei “out”, diciamolo. E tanti più amici virtuali hai, tanto più sei “in”. C’è chi cura il proprio profilo e perde delle ore ad inserirvi nuovi dati, foto e particolari della propria vita e quotidianità, chi lo usa per motivi professionali, chi è solo in cerca di nuove conoscenze, chi è spinto dal puro desiderio di apparire o dalla semplice curiosità di vedere chi c’è e chi ancora manca o, perché no, di controllare “i movimenti” del partner o del figlio, sbirciando tra una possibile “taggata” e l’altra.…
Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook
E’ esplosa la Facebook- mania. Molte aziende hanno addirittura eliminato la possibilità di accedervi durante l’orario di lavoro dopo aver scoperto che il personale vi trascorreva la maggior parte del tempo. Perché quando sei dentro, ti prende, è così.
Ma secondo gli esperti Facebook è anche uno strumento politico. Innovativo e straordinario proprio perché permette di comunicare in modo diretto e veloce con il mondo, di divulgare le proprie opinioni e il proprio pensiero, di raccogliere consensi, di mostrarsi ed organizzare eventi. I politici amano Facebook e il social network diventa uno strumento particolarmente utile soprattutto per chi fa politica e ha bisogno di numeri.
Ma Face non convince proprio tutti. E c’è chi non si fida pienamente. Va ricordato che ogni documento inserito diventa automaticamente proprietà del portale e ogni nostra informazione si fa di pubblico dominio. Così dopo l’euforia dell’inizio sono molti gli utenti che stanno pensando di togliervi il proprio profilo, annoiati da richieste di amicizia più o meno improbabili o contatti poco reali, o semplicemente preoccupati per l’eccessiva visibilità...