Pubblicità

Pubblicato il 30-03-2015 22:18
in Life & Style | Visto 3.009 volte

Non solo Gangnam Style

Al Teatro Remondini di Bassano serata culturale di Listrop Tour Operator dedicata alla Corea del Sud. Al di là dei suoi prodotti tecnologici, un mondo tutto da scoprire

Non solo Gangnam Style

Fonte immagine: Korea Tourism Organization

La Corea del Sud? La conosciamo soprattutto per i suoi prodotti tecnologici: smartphones, televisori, elettronica, automobili.
E in effetti città come Seoul sono tecnologicamente molto avanzate, veri e propri regni dell'universo “2.0” dove uno dei passatempi più in voga tra i giovani è quello di scattarsi continuamente dei selfie con il cellulare di ultimissima generazione, dotato di supporto e bluetooth.
Ma la Corea del Sud non è solo la sua capitale olimpica e non è solo lo sfavillio dei grattacieli e dei negozi alla moda del quartiere trendy di Gangnam, reso famoso in tutto il mondo dal tormentone di youtube “Gangnam Style”, visualizzato da quasi 2,3 miliardi di persone. E' infatti un Paese che accanto ai veloci passi del progresso presenta affascinanti contrasti tra futuro e passato, tra città ipermoderne e templi millenari, tra uno sviluppo avanzato che pone oggi la Sud Corea tra le potenze emergenti dell'economia globale e un patrimonio storico e culturale di assoluta grandezza, come testimoniato dai numerosi siti sudcoreani iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell'Unesco.
E' un vero e proprio mondo a parte, in gran parte tutto da scoprire, su cui Listrop Tour Operator accende i riflettori con un tour a lungo raggio di 13 giorni in Corea del Sud, in programma dal 10 al 22 ottobre 2015.
Si tratta di una delle proposte di punta del catalogo viaggi di quest'anno, che ha dato lo spunto a una serata culturale di presentazione del Paese organizzata da Listrop al Teatro Remondini di Bassano del Grappa, con la partecipazione di un folto pubblico interessato a scoprire le bellezze, le caratteristiche e i motivi di attrazione dell'universo sudecoreano. Relatrice, per l'occasione, è stata Fabiana Cannizzaro della Corat, società di rappresentanze turistiche attiva nel Paese del Sudest asiatico.
Ancora poco nota al turismo, la destinazione Corea del Sud propone infatti un'ampia varietà di suggestioni e riserva grandi sorprese soprattutto per l'aspetto “immateriale” del suo patrimonio, dove tutto - dai paesaggi, alla gastronomia e fino al taekwondo, l'arte marziale nazionale diventata anche sport olimpico - è la testimonianza di un profondo radicamento dei coreani a una tradizione che, a fronte della storia politica relativamente recente del Paese, ha origini plurisecolari. Con un altrettanto forte sentimento di orgoglio nazionale.
Dal cibo alla lingua e alla scrittura, nulla è “cinese” o “giapponese”, come qualche distratto occidentale potrebbe pensare, ma “coreano”. E poi ancora i parchi nazionali come la lussureggiante area del Monte Seorak e le bellissime piantagioni di tè, oppure i meravigliosi templi - come Haeinsa o Bulguksa - il cui status di Patrimonio dell'Umanità racchiude inestimabili tesori della antica tradizione confuciana. Sono tanti i motivi per andare alla scoperta della penisola coreana. E Listrop Tour Operator ne dà la possibilità, organizzando un tour a lungo raggio nella stagione autunnale, quando in Corea del Sud, come in Italia, i colori della Natura danno il meglio di sé.
E, nel corso della serata, non è mancato un omaggio alla way of life coreana: col presidente di Listrop Paolo Trevisan che, come qualsiasi adolescente di Seoul, ha preso il telefonino con supporto incorporato scattandosi sul palco un selfie con il pubblico alle spalle. Anche questo è Gangnam Style.

Pubblicità

Mostra

Più visti