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Cimatti: “Ringrazio di cuore Giorgio Pegoraro”
Il sindaco esprime la sua gratitudine all'assessore dimissionario e spiega le motivazioni che hanno portato ai nuovi incarichi di giunta
Pubblicato il 29 set 2010
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Sulle dimissioni dell'assessore alla cultura Giorgio Pegoraro e sui nuovi incarichi all'interno della giunta comunale, il sindaco di Bassano Stefano Cimatti ha trasmesso in redazione una nota che pubblichiamo integralmente:
“In questo ultimo periodo ho sentito molte voci circa la scelta del nuovo Assessore alla Cultura, dopo le eventuali dimissioni del professor Giorgio Pegoraro che mi sono pervenute questa mattina. Alcune di queste erano consigli, altre mi parevano quasi auspici di scelte che avrebbero poi permesso, a chi le sosteneva, di criticare aspramente. Altre ancora prevedevano grandi rimpasti, quasi che vi fossero tensioni o io non fossi soddisfatto del lavoro di qualche assessore.
Il sindaco Cimatti: "Sono assolutamente soddisfatto di come ha operato la giunta in questi primi 15 mesi"
Poiché per me la “trasparenza” è un credo, ritengo doveroso illustrare le motivazioni che mi hanno portato alla scelta che ho oggi effettuato, nella piena consapevolezza che qualsiasi decisione può essere facilmente criticata.
Prima di fare ciò permettetemi di ringraziare di cuore Giorgio Pegoraro. Lo ringrazio perché, malgrado le difficoltà fisiche di quest’ultimo anno, che lo hanno visto per ben cinque volte costretto a rivolgersi alle cure ospedaliere, non si è mai risparmiato; lo ringrazio per quanto ha fatto in questo scorcio di legislatura: se vi sarà, come auspico, una nuova stagione per gli straordinari affreschi della nostra città, a partire da quello di Federico II, sarà merito suo; ma lo ringrazio soprattutto per la disponibilità che mi ha dato ed ha dato al nuovo assessore di rimanerci vicino, mettendo a nostra disposizione le sue innegabili, straordinarie qualità.
Permettetemi di fare due premesse.
La prima. Sono assolutamente soddisfatto di come ha operato la giunta in questi primi 15 mesi. Abbiamo avuto complessivamente 63 riunioni e mai, dico mai, vi è stato alcun contrasto. Certo, abbiamo a lungo discusso prima di alcuni provvedimenti, perché vi sono sensibilità diverse, ma non abbiamo mai, e ribadisco mai, dovuto votare, perché tutti le delibere sono state prese all’unanimità.
La seconda. Sono convinto che, a differenza del mondo privato, ove il consiglio di amministrazione è l’unico organo decisionale, nell’amministrazione comunale ci siano due ruoli fondamentali che generano quasi una gestione duale: l’organo tecnico, rappresentato dai dirigenti, e l’organo politico rappresentato dal sindaco e dalla giunta.
Mentre è ovvio, per definizione, che i dirigenti debbano avere competenza tecnica, non sono assolutamente dell’idea che anche il rappresentante politico debba necessariamente essere un esperto della materia affidatagli. Infatti il politico non deve vedere solo il proprio orticello, ma deve avere una visione armonica e sinergica con i colleghi. Seguendo questo concetto non ho nominato un architetto all’Urbanistica, né un ingegnere ai Lavori Pubblici.
Trovatomi nella delicatissima situazione di dover rinunciare ad un assessore del livello di Giorgio Pegoraro, ed essendo molto soddisfatto dell’operato di tutti gli altri assessori, ho deciso di cambiare il minimo possibile, anche per la disponibilità, confermatami anche oggi dal professor Pegoraro, di continuare a darci il suo contributo di idee ed i suoi consigli. Ecco quindi la mia scelta di affidare la Cultura al professor Carlo Ferraro, che già sta gestendo, con encomiabili risultati che sono sotto gli occhi di tutti, Operaestate e lo spettacolo in generale.
Considero questa scelta la migliore possibile per diversi motivi. Innanzitutto per la reciproca stima tra Pegoraro e Ferraro, che sicuramente collaboreranno tra loro con entusiasmo. Inoltre la riunificazione tra Cultura e Spettacolo permetterà all’assessore di meglio dosare le risorse, quanto mai scarse in questo momento, tra i due settori strettamente collegati.
Fatta questa scelta primaria si è reso indispensabile alleggerire il professor Ferraro della altre deleghe, nominando un nuovo assessore per riportare la Giunta all’originario numero di otto componenti.
Tra le deleghe da assegnare ho ritenuto di trasferire a Dino Boesso la gestione del Patrimonio, data la rilevanza che quest’area riveste per il Bilancio, anche in relazione alle alienazioni che si renderanno necessarie al fine di ridurre il pesantissimo indebitamento (oltre 57 milioni di Euro) ereditato dalla passata Amministrazione. Inoltre, sempre a Dino Boesso, ho affidato la delega alle Aziende partecipate che mi ero riservato. Infatti mi sono reso conto che i numerosi incarichi da me non previsti all’inizio del mandato (Presidenza della Conferenza dei Sindaci, Presidenza della Conferenza dei Servizi di Etra, Presidenza dell’IPA Pedemontana del Brenta) non mi permettono di dedicare il tempo che queste incombenze richiedono.
Essendo la Giunta un organo politico, e data la precedente tornata nella quale avevo nominato ben 6 assessori esterni (che non facevano parte del Consiglio Comunale) su 8, mi è parso doveroso scegliere il nuovo Assessore tra chi, essendo oggi Consigliere, aveva avuto il consenso elettorale dei cittadini.
Tra questi, anche in funzione delle deleghe da assegnare, ho individuato l’ingegner Andrea Zonta, per il quale nutro grandissima stima.
Per alleggerire l’assessore Boesso, che ho gravato, come dicevo, di due nuovi compiti, ho deciso di trasferire ad Andrea Zonta la gestione del Personale. E’ vero che Boesso, per quanto riguarda Sicurezza e Polizia Locale, è coadiuvato dall’avvocato Antonio Mauro, consigliere delegato a queste aree, ma ciò non toglie che le difficoltà di bilancio in cui versano oggi tutti i comuni, fanno sì che proprio al Bilancio ed alla Programmazione si debbano dedicare sempre maggiori attenzioni.
Seguendo quanto ho fortemente voluto nel programma elettorale, oltre al Personale, ho assegnato all’ingegner Zonta una nuova area, che ho denominato “Sostenibilità e mobilità” e che racchiude il Piano Urbano della Mobilità, il Piano del contenimento inquinamento luminoso, la zonizzazione acustica, l’arredo urbano, l’ecologia-ambiente, le energie alternative ed i trasporti. Per questa delega strategica Andrea Zonta sarà coadiuvato dal consigliere delegato Giorgio Bettiati.
Mi auguro di avere esposto con sufficiente chiarezza le motivazioni che mi hanno indotto a queste scelte e sono certo che la Giunta così rinnovata continuerà ad operare fattivamente ed in piena armonia, come è sempre avvenuto in questi 15 mesi.
Il Sindaco
Stefano Cimatti”
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