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Non nominare il nome di Sergio Dussin invano.
Devo però derogare a quello che sembra l’attuale comandamento della Confcommercio mandamentale di Bassano del Grappa.
Nomino Sergio Dussin per il semplice fatto che è stato eletto il suo successore alla presidenza della categoria dei Ristoratori di Confcommercio.
Giovanni Scapin nella fase di preparazione del menù per la degustazione dell’Asparago di Bassano in consiglio regionale a Venezia (foto Alessandro Tich)
Si tratta di Giovanni Scapin, conosciuto urbi et orbi come Doro, titolare dell’Antica Trattoria Da Doro di Solagna, gestita dalla famiglia sin dal 1948.
Scapin è stato eletto alla presidenza dall’assemblea elettiva di categoria riunitasi ieri pomeriggio nella sede di largo Parolini dell’Ascom bassanese. Rappresenterà la categoria per il prossimo quadriennio in tutti gli impegni sindacali e promozionali.
Sarà affiancato dai volti altrettanto nuovi dei due vicepresidenti eletti: Andrea Simioni dell’ento-trattoria Nuovo Borgo al Margnan e Mattia Rizzotto del ristorante Il Melograno di Valrovina. Quest’ultimo, in particolare, un giovane esponente della ristorazione locale nel segno di un ricambio generazionale certamente auspicabile nel settore.
Come noto, la carica era vacante dallo scorso mese di febbraio a seguito delle sopraggiunte dimissioni del predecessore Sergio Dussin e doveva essere rinnovata.
Il nome di Scapin circolava già nei “rumors” sulla nuova guida della categoria precedenti all’elezione di ieri. Una figura su cui convergeva la stima incondizionata della cordata di ristoratori che si è stretta attorno al presidente mandamentale di Confcommercio Paolo Lunardi, che è “apparsa” ufficialmente alla presentazione della rassegna dell’Asparago dello scorso 17 marzo a Palazzo Sturm e che ha effettuato una prova generale di lavoro di squadra con la trasferta di martedì scorso a Venezia per la degustazione dell’Asparago Bianco di Bassano Dop in consiglio regionale, di cui al mio articolo “Asparagi & Acqua”.
Ci troviamo quindi di fronte a un’elezione annunciata, principalmente favorita dal gruppo dei suoi colleghi che negli ultimi anni si erano chiamati fuori dalle iniziative del Gruppo Ristoratori Bassanesi, fiore all’occhiello del settore ristorativo locale. Come Scapin medesimo, che in realtà non vi aveva mai preso parte.
Ma proprio per questo il compito di Giovanni Scapin detto Doro, vista l’attuale situazione all’interno della categoria, non sarà facile.
Giovanni Scapin lo conosco molto bene, anche perché è il mio vicino di casa.
È un personaggio puro e schietto, quello che pensa lo dice apertamente.
È soprattutto un artista della cucina, combinazione di estro ed esperienza, e un grande professionista: capace di riempire ogni sera, con clientela proveniente da tutto il comprensorio, un locale totalmente privo di parcheggi.
Una caratteristica che equivale - in un Paese motorizzato come il nostro dove se si potesse si parcheggerebbe all’interno del negozio dove si va a comprare - almeno a una stella Michelin, nel senso degli pneumatici.
“Sono molto orgoglioso della fiducia che i colleghi del settore mi hanno dimostrato - è la prima dichiarazione del neo presidente dei ristoratori, affidata a un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione da Confcommercio - ma sono anche consapevole dei tanti impegni che sarò chiamato ad affrontare sotto molti aspetti. Ciò comunque non mi spaventa. So che non sono il solo a farsene carico visto che alle spalle si è creata una squadra di colleghi coesa e pronta ad affiancarmi.”
“Grande soddisfazione - informa ancora il comunicato dell’Ascom - è stata espressa anche dal presidente mandamentale Paolo Lunardi, sin da subito sostenitore di questo progetto di rinnovamento che ha mosso i suoi primi passi con la rassegna dell’Asparago Bianco di Bassano Dop, da quest’anno aperta a tutti gli operatori del settore che aderendo numerosi all’iniziativa hanno ancora una volta dimostrato di credere nel territorio e nella loro associazione di categoria.”
Come rimarca la nota stampa, si tratta di “una nuova squadra che solo pochi giorni fa effettuava “il collaudo” in consiglio regionale, a Palazzo Ferro Fini”, dove Giovanni Scapin “assieme ad altri colleghi proponeva una ricercata degustazione dell’Asparago Bianco di Bassano Dop a tutti i consiglieri presenti, ricevendo complimenti e apprezzamenti di ogni sorta”.
“Insomma - conclude l’Ascom mandamentale bassanese -, se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse fanno ben sperare per un prossimo futuro che, terminata la stagione degli Asparagi, vede molti altri obiettivi nel “mirino” della nuova presidenza tra eventi promozionali, come quello della “Cena sul Ponte” o altre rassegne enogastronomiche.”
Ma allora, a fronte di cotante dichiarazioni di giubilo e di soddisfazione, perché ho scritto prima che il compito di Scapin non sarà facile?
Dobbiamo ritornare alle origini e cioè all’attuale comandamento della Confcommercio, che in nome del nuovo corso e di questo “progetto di rinnovamento” sembra voler relegare definitivamente agli archivi la cosiddetta vecchia guardia della ristorazione locale.
Va chiarito ancora una volta, in tal senso, che la categoria Ristoratori di Confcommercio e il Gruppo Ristoratori Bassanesi non sono la stessa cosa.
La prima rappresenta tutti i ristoranti del mandamento, i secondi invece fanno parte (o, per meglio dire, facevano parte) di uno storico sodalizio interno alla categoria per una sorta di formazione degli “All Stars” dei fornelli bassanesi, chiamati ad estrinsecare la loro arte culinaria nei momenti topici delle manifestazioni enogastronomiche in città come le rassegne dell’Asparago, le Cene sul Ponte e dintorni.
Ieri è stato eletto appunto il nuovo presidente di categoria. Per quanto riguarda invece il Gruppo Ristoratori, a breve avrà un nuovo nome e un nuovo referente, voltando pagina anche in questo contesto.
In veste di presidente dei Ristoratori dell’Ascom Giovanni Scapin, prima ancora delle Cene sul Ponte e delle altre attività promozionali, dovrà occuparsi degli aspetti sindacali che riguardano la sua categoria e che giustificano la missione sociale dell’associazione di categoria medesima. È la stessa Confcommercio ad elencarli nel comunicato stampa.
“Non mancano inoltre - si legge nella nota - le questioni sindacali particolarmente rilevanti da affrontare, come la questione legata alla persistente difficoltà a reperire personale, qualificato e non, la gestione ed il controllo delle spese d’esercizio sempre condizionate da un’inflazione che supera l’8% e la continua concertazione con le amministrazioni del territorio su Piani dei Pubblici Esercizi, Regolamenti e altre contingenze.”
Da questo punto di vista i ristoratori hanno scelto con oculatezza: Scapin lo vedo molto bene nel ruolo di un Cofferati col grembiule da cuoco.
Ma la vera sfida che lo attende, a mio modo di vedere, sarà quella di rinsaldare lo spirito di categoria che non può essere limitato alla stima dei suoi supporter, evitando che a lungo andare le recenti frizioni interne manifestatesi per delle incomprensioni rimaste in sospeso dividano la categoria stessa in due fazioni, i Guelfi e i Ghibellini dell’Asparago.
In questo momento il presidente dei Ristoratori di Confcommercio Bassano, per essere davvero “il presidente di tutti”, deve essere anche in grado di esercitare le sue prerogative in campo diplomatico.
E per un personaggio puro e schietto come lui, come l’ho descritto prima, sarà una sfida nella sfida.
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