Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Il sacrificio di Isacc
Situazione Casa di Riposo: con un Ordine del Giorno consiliare le minoranze chiedono al CdA dell’Isacc Cima Colbacchini di farsi da parte. Necessario “promuovere il più rapidamente possibile un cambio di rotta”
Pubblicato il 20 feb 2023
Visto 9.284 volte
Prima o poi la storia doveva venire alla luce ufficialmente, nella sede istituzionale deputata del consiglio comunale di Bassano del Grappa.
È la vicenda dell’“attuale disagio”, come lo chiamano le opposizioni consiliari, che si sta abbattendo sull’Isacc-Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini.
Vale a dire l’organismo che gestisce in città le due Case di Riposo Residenza Pazzaglia-Basso-Sturm e Villa Serena.
La Residenza Pazzaglia-Basso-Sturm, una delle due sedi gestite dall’Isacc (foto Alessandro Tich)
Le lamentele degli utenti ovvero delle loro famiglie in merito alla qualità dei servizi erogati si trascinano già da tempo, ulteriormente rinfocolate dai recenti notevoli aumenti delle rette, ma è nelle ultime settimane che il mare delle questioni aperte riguardanti la gestione dell’ente ha cominciato ad essere particolarmente agitato.
Lo scorso 16 gennaio - esattamente nel 180simo anniversario della data di apertura dell’ente di accoglienza - con apposita delibera il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto (presidente Clemente Peserico, vicepresidente Giuseppe Balestrieri, consiglieri Sergio Gamba, Antonio Iavernaro e Giovanni Mario Meneghetti) ha affidato ad un legale l’incarico “di procedere allo studio di fattibilità della trasformazione della personalità giuridica dell’Isacc di Bassano”.
Nella fattispecie, l’incarico professionale è finalizzato alla valutazione della fattibilità “per il riconoscimento della personalità giuridica privata” dell’istituto che sin dalla sua fondazione nel 1843 è sempre stato di pubblica assistenza.
Un’autentica rivoluzione dal momento che - fino adesso e a norma di statuto - gli organi di governo e di indirizzo ovvero i componenti del CdA sono stati nominati dall’ente pubblico e cioè dal Comune di Bassano del Grappa.
La delibera del 16 gennaio ha scatenato la reazione sindacati di categoria che in una nota a firma delle segreterie provinciali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, unitamente agli RSU, hanno espresso “sorpresa e preoccupazione per le volontà espresse dal Centro Servizi Isacc di Bassano del Grappa di conferire a uno studio legale l’incarico per valutare la fattibilità del passaggio dell’ente pubblico al regime privatistico”.
“Si tratta di una iniziativa ingiustificata e provocatoria - aggiunge il comunicato sindacale, datato 27 gennaio - poiché in assenza di una normativa regionale che disponga la possibilità per le IPAB di optare per il regime pubblico o privato, operata in totale assenza di un confronto con le Organizzazioni Sindacali e che dimostra la volontà di creare scontro e diffondere paura e preoccupazione nei dipendenti dell’Ente.”
Da qui la dichiarazione dello “stato di agitazione del personale dell’Ente” e la richiesta di “una convocazione urgente al Prefetto di Vicenza a cui seguiranno tutte le iniziative di dissenso contro le volontà del CdA Isacc”.
Fine della prima puntata.
Dal canto suo, il Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo ha replicato con un comunicato stampa emesso nella stessa data.
Nella nota, tra le altre cose, si precisa che “le risultanze dello studio di fattibilità, le cui tempistiche di lavorazione richiedono almeno due mesi, potrebbero condurre anche ad accertare l’impossibilità di mutare la natura giuridica dell’Ente”.
“Posta la corrente congiuntura economica e le note criticità di bilancio - dichiara nel comunicato il CdA Isacc -, l’iniziativa, intrapresa peraltro da almeno altre quattro IPAB venete nel recente passato, è stata assunta all’unico scopo di evitare l’aumento delle rette (…) ed il conseguente maggiore aggravio in capo agli ospiti e ai loro familiari.”
Per il resto, il CdA afferma che “ad oggi il confronto sindacale (…) è prematuro e fine a sé stesso, non essendo stata assunta alcuna concreta iniziativa che lo preveda, anche ai sensi di legge e/o del C.C.N.L. applicato”.
Infine i vertici dell’Isacc si limitano a rimarcare come l’azione perseguita dai sindacati di categoria della Funzione Pubblica “porti solo a rendere ulteriormente complessa la gestione dell’Ente ed il perseguimento degli interessi dello stesso e dei relativi ospiti”.
Fine della seconda puntata.
Ma ecco che, di punto in Isacc, arriva l’iniziativa delle minoranze consiliari in blocco: Bassano Passione Comune, Gruppo Misto, Bassano per Tutti, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle.
Un Ordine del Giorno per il prossimo consiglio comunale avente ad oggetto: “Attuale disagio dell’Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini”.
Il documento consiliare rileva che “da alcuni anni gli ospiti, i familiari ed il personale dell’ente in oggetto manifestano un crescente disagio, non più ascrivibile alle conseguenze dell’emergenza pandemica, che si esprime particolarmente in percezioni diffuse di abbassamento della qualità del servizio erogato, nell’innalzamento dei livelli di agitazione e conflittualità sindacale, nelle conseguenti numerose “fughe” verso altre strutture di ospiti e dipendenti, ecc.”.
Si sottolinea inoltre il problema dei “posti vuoti” dentro le strutture: “Le strutture ospitanti hanno tassi di non occupazione elevati e preoccupanti, contrariamente agli altri centri servizio per anziani del territorio, che ormai da un anno sono tornati sostanzialmente alla piena occupazione e talvolta ad avere liste di attesa”.
Onde per cui “i numerosi posti vuoti determinano conseguenze negative, tra le quali un ingente calo di entrate finanziarie a fronte di notevoli costi fissi” e di conseguenza “la situazione rischia di avviluppare l’ente in seri problemi di gestione”.
Ma il nocciolo della questione deve ancora arrivare.
L’Ordine del Giorno “rileva con preoccupazione” che “le risposte recentemente deliberate dall’attuale Consiglio di Amministrazione consistono in notevoli aumenti delle rette, decisi e comunicati alle famiglie in tempi assai ristretti, nonché in prefigurazioni di modifiche statutarie che vanno nella direzione di una privatizzazione della natura giuridica dell’ente”.
Come se non bastasse, “le deliberazioni di cui sopra ci risultano non essere state oggetto di approfondito confronto con l’amministrazione cittadina, interrompendo in tal modo una consuetudine che faceva dello spirito di collaborazione e confronto tra CdA dell’Isacc e amministrazione comunale un elemento imprescindibile della gestione stessa dell’Isacc”.
Il tutto, peraltro, “proprio in un momento in cui si dovrebbero tessere ulteriori alleanze con Comune e Regione per cercare di risolvere al meglio le criticità”.
Le opposizioni chiedono pertanto al CdA della Casa di Riposo di farsi da parte, con la più classica delle formule di rito - del tipo “grazie per la collaborazione” - contenute nelle lettere di licenziamento.
Ovvero, come dal testo dell’Ordine del Giorno che segue:
“I sottoscritti consiglieri comunali (…) esprimono al Consiglio di Amministrazione dell’Isacc di Bassano del Grappa il ringraziamento per il lavoro svolto e la richiesta di rimettere anticipatamente il mandato ricevuto al fine di promuovere il più rapidamente possibile un cambio di rotta.”
Un modo elegante e cortese per chiedere, in sostanza, di togliere il disturbo.
È questa dunque, egregi lettori, la nuova patata bollente che sarà messa sulla graticola dell’amministrazione Pavan.
Perché l’Ordine del Giorno, se approvato, chiederà a sindaco e giunta di intervenire in tal senso e, come recita ancora il testo dell’atto consiliare, di “fare tutto ciò che è in loro potere per risolvere la difficile situazione che si è venuta a creare con l’accumularsi dei problemi e delle mancate o insufficienti soluzioni”.
Sarà pronta l’amministrazione Pavan a prendersi in carico il sacrificio di Isacc?
Staremo a vedere. Anche perché, diversamente dalla celebre storia biblica, l’unico Angelo in circolazione si chiama Vernillo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 5.657 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 3.485 volte
Lettere in Redazione
25 ago 2026
Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia
Visto 2.627 volte
All Stars
22 ago 2026
La NASA premia Tezze sul Brenta: la foto spaziale di Eddie Sgarbossa è APOD
Visto 1.051 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 469 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 24.033 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.930 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.419 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.360 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.244 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.343 volte
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.300 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.364 volte