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Il quadro del Caravaggio

Caso Federico Parise-plateatico nel portico di vicolo Bastion: interviene l’avvocato che tutela gli interessi del condominio. E…

Pubblicato il 11 ago 2022
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Che immagine vi aspettavate, leggendo il titolo di questo articolo?
Magari il Bacco adolescente, o la Giuditta e Oloferne, o il Davide con la testa di Golia, oppure la Cena in Emmaus della National Gallery di Londra?
Nossignori: la foto pubblicata ritrae ancora una volta il portico di vicolo Bastion a Bassano, dove ha sede la caffetteria “Colazione In Bottega” di Federico Parise. Non certo un’icona da storia dell’arte.

Foto Alessandro Tich

Perché il quadro del Caravaggio di cui nel titolo altro non è che il quadro della situazione dal punto di vista del condominio Caravaggio, nel cui stabile è collocato il pubblico esercizio: una ricostruzione dei fatti che dissente totalmente dal racconto reso dal vulcanico esercente del vicolo e riportato nel mio precedente articolo “Tu mi turbi”.
Dopo la pubblicazione del pezzo che ripercorre la vicenda del mancato rinnovo della concessione a Parise del plateatico esterno del locale sul lato strada del portico di cui all’oggetto - a seguito di parere negativo della Polizia Locale - sono stato infatti contattato dall’avvocato Giovanni Greco, che tutela gli interessi del condominio Caravaggio.
Il quale sacrifica persino uno dei suoi primi giorni di ferie per riferire al vostro umile cronista quali sono i termini della questione.
E i termini della questione, per il condominio Caravaggio di vicolo Bastion, sono i seguenti.
L’anno scorso, a fronte della richiesta al Comune della società Nine srl di Federico Parise per il rinnovo della concessione del plateatico esterno, inizialmente l’assemblea dei condomini aveva espresso una delibera con parere positivo.
L’autorizzazione dei proprietari degli appartamenti dello stabile era però riferita limitatamente all’effettivo spazio davanti al locale. L’esercente ha invece “allungato” la fila dei tavolini per tutta la lunghezza del portico, aggiungendovi anche le fioriere, e questa cosa non è stata vista di buon grado dai condomini.
Risultato finale: nel novembre 2021, con una nuova delibera condominiale, l’assemblea del Caravaggio si è opposta alla concessione del plateatico.
Motivo del diniego: “l’estetica del fabbricato risulta compromessa.” A maggior ragione, come sottolinea il legale, per uno stabile uscito un paio di anni fa da un costoso e impegnativo intervento di sistemazione.
“L’estetica del fabbricato è un bene condominiale che non può essere compromesso - spiega l’avv. Greco -. L’utilizzo di uno spazio comune va considerato nei limiti previsti dalla legge.”
A fronte dell’intenzione dell’esercente di proseguire con la pratica di rinnovo, sempre nel novembre 2021 l’avvocato gli ha inviato una lettera di diffida, seguita da un’ulteriore diffida trasmessa lo scorso mese di aprile. Nella comunicazione via pec, il professionista legale ha diffidato Parise dal presentare la richiesta di un plateatico esteso all’intero portico, nel qual caso l’avvocato “provvederà a tutelare gli interessi dei propri assistiti”.
L’avv. Greco afferma che “la delibera contraria dei condomini blocca la procedura amministrativa in maniera totale”. L’amministrazione comunale con la Polizia Locale, dunque, “non può non tenerne conto” perché le autorizzazioni dell’ente pubblico vengono rilasciate “fatti salvi i diritti dei terzi” e cioè, in questo caso, dei condomini.
A complicare ulteriormente la situazione ci si mettono di mezzo anche le liti giudiziarie tra il condominio stesso e i proprietari del locale di cui Parise è affittuario, nonché proprietari dell’altro locale ad uso commerciale del vicolo, che hanno prodotto per vari motivi “sette o otto contenziosi pendenti”. Meraviglioso.
E qualora e quand’anche il Comune di Bassano del Grappa autorizzasse alla fine la concessione del plateatico alla Nine srl nei termini in cui è stata dalla stessa richiesta, l’atto comunale verrebbe subito impugnato dal condominio con un ricorso al TAR.
“I condomini si opporranno sempre a questo - specifica il legale -. Non vogliono che il plateatico si ampli.”
Morale della favola: per “Colazione In Bottega” l’unica opportunità eventualmente concessa dal condominio per disporre di un plateatico esterno è che questo si limiti al “fronte negozio” e non al resto del portico. Ma intanto l’autorizzazione al rinnovo è già stata negata dall’amministrazione comunale, su input dell’assessore alla Sicurezza Claudio Mazzocco, a seguito del parere negativo della Polizia Locale sulla “turbativa al transito pedonale”.
Parise, come già riferito ieri, ha chiesto a Mazzocco un appuntamento “per chiarire e risolvere la questione”, ma questa è un’altra storia.
Davvero una vicenda dalle tinte forti, con tanti chiari e soprattutto tanti scuri, come un quadro di Caravaggio.

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