Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
Campione d’Europa
“Io, Canova, Genio europeo”: dal 15 ottobre al Museo Civico di Bassano la grande mostra del Bicentenario. Esposte circa 150 opere, tra capolavori canoviani, documenti e dipinti restituiti da Canova all’Italia dopo le spoliazioni napoleoniche
Pubblicato il 29 giu 2022
Visto 7.847 volte
“Io, Canova, Genio europeo”.
Oltre ad essere un titolo, è una biografia racchiusa in quattro parole.
C’è quell’“Io” che indica una personalità forte e prestigiosa. “Canova” è ovviamente il cognome del protagonista di questa incredibile storia. “Genio” è l’appellativo che meglio risponde alla sua grandezza artistica. “Europeo”, infine, è l’aggettivo che focalizza il ruolo di ambasciatore internazionale dell’arte e di interlocutore diretto dei potenti dell’epoca svolto dal sommo scultore neoclassico di Possagno nel contesto culturale e politico dell’Europa a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo.
Antonio Canova. Autoritratto (particolare). 1812, gesso, Bassano del Grappa, Museo Civico
Tutto qui, e scusate se è poco. “Io, Canova, Genio europeo” è il titolo della grande mostra che a Bassano del Grappa, nelle sale del Museo Civico, dal 15 ottobre 2022 al 26 febbraio 2023, concluderà le celebrazioni ufficiali del Bicentenario Canoviano.
Un’esposizione che restituirà la figura di un “Canova mai visto”: non solo lo scultore, con un’ampia scelta delle sue opere, ma anche l’inedita immagine dell’Antonio Canova uomo, collezionista, diplomatico, protettore delle arti e autorità tra le più significative del suo tempo.
Curata da Giuseppe Pavanello e Mario Guderzo con il coordinamento scientifico di Barbara Guidi, organizzata dai Musei Civici di Bassano del Grappa e da Villaggio Globale International nonché posta sotto l’egida del “Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Antonio Canova”, la rassegna intende indagare alcuni aspetti mai affrontati prima in una mostra: tra questi la formazione, la maturazione artistica e la partecipazione alla storia europea e mondiale di questo straordinario protagonista che fu capace di orientare il gusto di un’intera epoca.
Il Nostro Uomo a Possagno (1757-1822) visse in un’epoca di grandi stravolgimenti storici e politici e di rivoluzioni che cambiarono il volto dell’Europa. Basti pensare che un suo coevo, e anche suo conoscente personale, fu un certo Napoleone Bonaparte.
I grandi nobili e i regnanti europei dell’epoca si contendevano le sue opere e lui regalò al mondo la speranza nel futuro attraverso la creazione di un’arte in perfetto equilibrio tra reale e ideale, avvicinando l’uomo al mito e ispirando sentimenti di armonia e di pace.
Nel complesso, saranno esposte a Bassano circa 150 opere tra sculture, disegni e preziosi documenti, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane ed europee.
Tra queste: le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo di Castelvecchio di Verona, il Museo Correr di Venezia, la Protomoteca Capitolina, i Musei Vaticani, il British Museum di Londra, la Malmaison di Parigi, l’Albertina e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, lo Schloss Esterhazy di Eisenstadt, l’Alte Pinakothek di Monaco. Capolavori e testimonianze che accompagneranno i visitatori prima dentro l’universo creativo del Maestro e poi sulle orme del “viaggiatore” Canova dall’Italia alle grandi corti d’Europa.
Un racconto per sculture e per immagini che al ricco patrimonio artistico e documentario di Canova presente al Museo di Bassano, custode di uno dei fondi più ampi e importanti al mondo per lo studio e la conoscenza del grande artista, affianca prestiti nazionali e internazionali. Saranno ad esempio esposti capolavori canoviani come il marmo della Principessa Leopoldina Esterhazy Liechtenstein, il grande gesso della Religione dei Musei Vaticani o l’imponente Marte e Venere realizzato per Giorgio IV d’Inghilterra.
Si potranno ammirare anche molte opere di altri autori che permettono di ricostruire il contesto in cui Canova visse e operò. Tra queste, lo splendido Ritratto del Senatore Abbondio Rezzonico di Batoni, il Ritratto di Maria Cristina d’Asburgo Lorena di Lampi, i preziosi dipinti di Tiepolo, Ercole de’ Roberti e Moretto da Brescia appartenuti a Canova, fino ai capolavori di Paolo Veronese, Ludovico Carracci e Guido Reni che egli stesso ricondusse dalla Francia in Italia nel 1815 - dopo le spoliazioni napoleoniche - grazie a una coraggiosa missione diplomatica. “Tra i francesi che si incazzano”, come canta Paolo Conte in Bartali.
Ma è inutile recriminare: Antonio Canova è stato il primo trionfatore del Tour de France.
La mostra bassanese ricostruirà anche alcune importanti vicende artistiche e commissioni, come il Damosseno e Creugante (il Muhammad Ali e il Mike Tyson dell’antichità), l’Ercole e Lica, il monumento funerario per Orazio Nelson e quello per Papa Clemente XIII, il monumento equestre a Ferdinando IV di Borbone e quello per Napoleone.
Saranno inoltre raccontati i plurimi rapporti del buon Canova con i mecenati, pontefici, principi e nobili: dai Falier ai Rezzonico, da re Giorgio IV ad Alexander Baring, da Papa Pio VII a Francesco I d’Austria, da Josephine de Beauharnais a Paolina Bonaparte, fino a Napoleone. La mostra evocherà infine le relazioni che l’artista ebbe con artisti e letterati coevi, come Angelika Kauffmann, Anton Raphael Mengs, Thomas Jenkins.
Saranno tre i grandi capitoli in cui si svilupperà il percorso espositivo firmato dallo Studio Antonio Ravalli Architetti di Ferrara nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione di tutto il Museo Civico di Bassano del Grappa: “Canova uomo e artista”, “Canova e l’Europa” e “Canova e la Storia”. Emergeranno così la figura dell’Antonio Canova tutore e legislatore in difesa delle arti, il ruolo che egli ebbe nel restauro dei Marmi del Partenone - portati a Londra dal diplomatico britannico Lord Elgin -, il suo rapporto con Napoleone e il tema dei furti d’arte napoleonici.
A lui - capace di attirare la stima, l’amicizia e la benevolenza di tanti potenti - venne infatti affidato dal segretario di Stato della Santa Sede Ettore Consalvi il delicato e difficile compito del recupero delle opere d’arte trafugate dai francesi in seguito al Trattato di Tolentino del 1797. Un’impresa che troverà particolare evidenza nella mostra e che ci ricorda una volta di più l’importanza della figura di Canova per l’arte italiana, al di là del suo genio di artista. Nonostante il suo carattere notoriamente mite, il Nostro Uomo a Parigi seppe giocare d’astuzia e diplomazia, cogliendo la positiva congiuntura a livello internazionale. Seppe conquistarsi l’alleanza nientemeno che del duca di Wellington, il grande comandante inglese che aveva sconfitto Napoleone a Waterloo e del cancelliere austriaco principe di Metternich, il grande artefice della Restaurazione europea.
Quando si dice: Canova & Friends.
Alla fine le opere trafugate dai francesi e reclamate dallo Stato Pontificio furono letteralmente staccate dalle pareti del Louvre e riportate, tra il giubilo delle popolazioni locali in festa, alle varie destinazioni di origine.
In mostra a Bassano, a testimoniare questo glorioso momento della storia della cultura, ci saranno anche l’antico calco in gesso del Laocoonte prestato dai Musei Vaticani, la Deposizione di Paolo Veronese, la Fortuna con una corona di Guido Reni e la monumentale Assunzione della Vergine di Agostino Carracci. E, ancora una volta, scusate se è poco.
Un’annotazione a parte, infine, richiama l’attenzione su quella che per ragioni di attualità è l’opera canoviana più attesa di “Io, Canova, Genio europeo”.
Mi riferisco alla grande e stupenda statua di marmo della Pace conservata a Museo Nazionale Bohdan e Varvara Khanenko di Kiev e attualmente messa in sicurezza dai pericoli della guerra in un luogo segreto della capitale ucraina.
L’importante opera è stata concessa alla mostra ma ovviamente potrà raggiungere Bassano del Grappa - dove venne esposta, per la prima volta in Italia, nel 2003 - solo se le condizioni internazionali consentiranno il suo trasporto in sicurezza.
La prudenza è quindi d’obbligo e una sana dose di pessimismo è di prammatica: ma mai dire mai. Il ritorno a Bassano della Pace di Kiev sarebbe la chiusura del cerchio che tutti auspicano ma anche il segno di tempi meno bui, oltre che testimonianza della grande attualità della figura di questo immenso artista, il Nostro Uomo a Bassano.
Si pensi che la statua venne commissionata direttamente a Canova dal grande diplomatico russo Nicolaj Rumianzev, forte sostenitore della pace al tempo delle tensioni tra il suo Paese e la Francia di Napoleone. Una scultura destinata ad annunciare alla vigilia del Congresso di Vienna la fine dei conflitti tra le nazioni europee, al punto che per le iscrizioni sul marmo si decise di usare il latino: lingua franca, universale e non schierata.
Poter riproporre a Bassano la bellezza ma soprattutto il valore e il significato di quest’opera sarebbe - oggi come allora - straordinario.
Qualora la situazione internazionale non rendesse possibile il ritorno in città della Pace di Kiev, rimane comunque intatta l’importanza di una mostra senza precedenti che accenderà i riflettori sull’Antonio Canova Campione d’Europa della scultura neoclassica, della tutela dell’arte e della diplomazia culturale.
E saranno comunque “notti magiche” allo Stadio Wembley di via Museo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.850 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.097 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.207 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.819 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.242 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.344 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.833 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte



