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Nuova mobilità e percorsi casa-scuola sicuri: Renzo Masolo (Europa Verde Bassano) rilancia la proposta del Campus da realizzare al Centro Studi di Bassano

Pubblicato il 04 gen 2021
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L'Epifania, come noto, tutte le feste si porta via e quest'anno pone anche la questione del ritorno in classe per le lezioni scolastiche in situazione ancora irrisolta di pandemia.
In Italia la ripresa delle lezioni “in presenza” varia da Regione a Regione: nel Veneto, come da ordinanza firmata oggi dal governatore Luca Zaia, gli studenti delle scuole superiori rimarranno a casa per svolgere attività didattica a distanza fino al 31 gennaio.
Comunque, prima o poi i ragazzi torneranno a frequentare “fisicamente” i rispettivi istituti e da allora si ripresenterà, puntuale, il problema del trasporto scolastico e degli “assembramenti” motorizzati che si verificano inevitabilmente negli orari di punta di ingresso e di uscita dalle scuole.

Via San Tommaso d'Aquino, nel cuore del Centro Studi di Santa Croce (foto Alessandro Tich)

È il dato di fatto che ha spinto Renzo Masolo, esponente di Europa Verde Bassano, a trasmettere alle redazioni un comunicato stampa, che pubblichiamo di seguito, nel quale viene rilanciata la proposta del Campus da realizzare al Centro Studi di Santa Croce a Bassano del Grappa e in particolare della strutturazione di percorsi casa-scuola sicuri, finalizzati a decongestionare il traffico e a favorire l'autonomia della mobilità scolastica di ciclisti e pedoni.

COMUNICATO

IL CAMPUS E I PERCORSI CASA-SCUOLA SICURI

Il Campus e i percorsi casa-scuola sicuri richiesti da diversi anni avrebbero facilitato di molto la gestione del trasporto scolastico, la mobilità del centro studi e l'evitare di creare assembramenti nei momenti di entrata e di uscita di scuola da parte dei ragazzi e delle ragazze che accedono al Centro Studi.

Perché sarebbe meglio realizzare questo progetto?

Perché fermando le auto fuori dal Campus i ragazzi/e potrebbero arrivare più distanziati alla scuola, inoltre arriverebbero in modo scaglionato.

Inoltre, se molti studenti arrivassero in bicicletta ci sarebbe molto meno congestionamento del traffico e più sicurezza per i ciclisti e i pedoni, il che significherebbe meno inquinamento e più autonomia e sicurezza per tutti.

Non è mai troppo tardi ma dobbiamo impegnarci fin da subito per realizzare il progetto ministeriale “Green to Go” per ciò che compete il Centro Studi.

Un grosso aiuto per gli amministratori locali può essere il D.L. "SEMPLIFICAZIONI" che è diventato legge n. 76 del 16/7/20 e che, con importanti modifiche del codice della strada, permette di eseguire corsie ciclabili (bike-lane), sensi unici eccetto bici, strade ciclabili F-bis, strade scolastiche, aree 30 km/h; tutti mezzi di moderazione del traffico automobilistico molto efficaci.

In tutto questo è determinante il ruolo della Provincia in quanto il Centro Studi è di fatto di sua proprietà e per questo potrebbe assumere un ruolo di regia per mettere attorno al tavolo i vari comuni.

Inoltre, per il Campus e i percorsi casa-scuola è necessaria una progettazione partecipata che troverebbe ulteriori fondi proprio nel recente pacchetto Aiuti dell’Europa “Next Generation EU”. Tutti i comuni devono collaborare per accedere a questi fondi.

Il nostro appello non è rivolto solo alle Amministrazioni locali ma anche ai presidi e al corpo docente, ai Comitati dei genitori, ai presidenti dei quartieri, alle associazioni sensibili al tema e soprattutto agli studenti e alle studentesse! Proprio a loro si chiede uno sforzo per richiamare gli adulti alla responsabilità. Proprio come ha fatto Greta Thunberg, che ieri ha compiuto 18 anni, che ha sempre chiesto ai politici maggiore maturità e lungimiranza, chiesto di ascoltare cosa dice la scienza ed è riuscita a coinvolgere nella sua battaglia milioni di ragazzi e ragazze.

In concreto cosa si chiede?

1) individuare e realizzare i percorsi casa-scuola sicuri dai comuni bassanesi al Centro Studi e viceversa, magari prevedendo anche l'istallazione di porta-bici di buona qualità, sicuri, coperti e in numero sufficiente all'interno delle aree scolastiche.

2) prevedere incentivi utili ed allettanti che possano convincere i ragazzi e le ragazze, una volta create le condizioni di sicurezza, ad andare a scuola in bicicletta.
Questo può avvenire se i ragazzi/e che aderiscono all'iniziativa vengono forniti di biciclette, accessori tecnici per la pioggia e il vento (giacche e pantaloni impermeabili, borse) e premi da ritirare nei negozi di vicinato (buoni spesa, buoni pizza, buoni libri ecc..) che possano sostenere l'economia locale. I sindaci conoscono i loro ragazzi che accedono al centro studi e possono stimolare personalmente i ragazzi/e e le loro famiglie.

Chiediamo che vengano presi seriamente in considerazione questi due punti di proposta. È necessario agire prontamente e tutti uniti.

Implementare il Trasporto Pubblico Locale (TPL) è necessario ma non è cosa semplice e nemmeno economica, si agisce in modo emergenziale ma non potrà essere una soluzione permanente in quanto troppo costosa. Chiediamo invece di attuare soluzioni sostenibili e durature che, inoltre, migliorerebbero la qualità di vita e la salute dei nostri ragazzi/e e dell'intera comunità educante.

Europa Verde Bassano

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