Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
14 May 2026 12:55
Nelle spiagge venete confermate nove 'bandiere blu'
14 May 2026 12:53
Farmacie e specialisti per una consulenza gratuita in Veneto contro il mal di testa
14 May 2026 11:44
Venezia, dal Milan arriva Boscaro nuovo Chief Revenue Officer
14 May 2026 11:05
Stefani, 'su fine vita meglio una legge regionale a valenza statale'
14 May 2026 12:42
Suicidio assistito, quarto caso in Toscana, sedicesimo in Italia
14 May 2026 13:03
'Imprese Vincenti' premia a Torino le imprese dell'agribusiness
14 May 2026 12:55
Internazionali: Sinner sfida Rublev nei quarti DIRETTA
14 May 2026 12:55
Le Bandiere Blu salgono a 257, Liguria al top
14 May 2026 12:40
Draghi: 'Noi europei per la prima volta siamo davvero soli insieme'
PalaBassano
Dopo 64 anni il Museo Civico di Bassano perde la “Pala di Sant'Anna”, capolavoro di Jacopo Bassano, che torna alle Gallerie dell'Accademia di Venezia. È un brutto colpo, ma la vicenda ci insegna una cosa importante
Pubblicato il 19 mag 2020
Visto 6.945 volte
La notizia è stata comunicata urbi et orbi dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia.
Martedì 26 maggio, dopo gli oltre due mesi di chiusura imposti dall'emergenza Covid, quello che è uno dei più famosi musei del mondo riaprirà i battenti. Sarà uno dei primi musei italiani a riprendere l'attività. E lo farà, come annunciato dalle stesse Gallerie dell'Accademia, “con una sorpresa speciale”. Sarà infatti esposta, nell'occasione, la “Pala di Sant'Anna”, dipinta nel 1541 da Jacopo Bassano, capolavoro della “prima maniera” della pittura del da Ponte, ambasciatore supremo della bellezza e dell'arte made in Bassano. La notizia è rilevante anche per i lettori ubicati ai piedi del Grappa, dal momento che la “Pala di Sant'Anna” (titolo completo: “Sant'Anna in trono con la Vergine Bambina tra i Santi Girolamo e Francesco”, olio su tela, cm. 147x103) è stato uno dei pezzi forti fra i tesori dipinti esposti nella sala dapontiana del nostro Museo Civico.
Jacopo da Ponte detto Jacopo Bassano: 'Pala di Sant'Anna', 1541 (particolare)
Uso il verbo al passato perché la Pala a Bassano non c'è più. È già stata trasferita a Venezia, dove vi rimarrà in pianta stabile, dal mese di marzo. E il perché è presto detto: il capolavoro, che fu commissionato al sommo artista bassanese dai monaci Riformati di Asolo, è infatti di proprietà delle Gallerie dell'Accademia. Acquisito dal museo veneziano nel 1812, di seguito il dipinto fu collocato altrove per carenza di spazio tra le sale lagunari: nella chiesa parrocchiale di Sossano, a partire dal 1883 e quindi, dal 1956, concesso in deposito al Museo Civico di Bassano del Grappa. È da 64 anni quindi che Sant'Anna, la Vergine Bambina, i due Santi e il leone e l'uccellino posati ai loro piedi, vicino alla scritta “Conceptio Beatae Marie / Jacobus a ponte pinxit 1541 / die 26 settembris; iacobus a ponte bassanensis”, hanno dato il benvenuto ai viandanti della cultura che hanno fatto tappa nel nostro Museo.
La “Pala di Sant'Anna” è stata anche uno dei tanti must della grande mostra di Jacopo Bassano del 1992 e 1993, allestita a Bassano del Grappa e quindi a Fort Worth in Texas, momento indimenticabile e irripetibile di diffusione del nome di Bassano (pittore e città) a livello internazionale. Diciamo dunque che per oltre sei decenni il capolavoro della produzione degli anni Quaranta del Cinquecento di “Jacobus a ponte” ha rappresentato un'icona del patrimonio artistico bassanese, ma sempre per gentile concessione delle Gallerie veneziane.
Adesso però - apparentemente di punto in bianco - la Pala della Sant'Anna dapontiana se ne è tornata a Venezia. Bassano la perde e rimane impalata.
Il gran ritorno del dipinto di Jacopo vicino al Canal Grande non si limiterà all'esposizione in veste di “sorpresa speciale” per la riapertura delle Gallerie dell'Accademia.
La decisione di riportarlo a casa, dopo 137 anni di assenza, è stata infatti motivata dal riallestimento, ormai in fase avanzata di elaborazione progettuale, della sezione della pittura veneta del Cinquecento, nelle sale attualmente in corso di restauro e di adeguamento impiantistico. La Pala sarà temporaneamente esposta nella sala XXIII, vale a dire nell'ex chiesa di S. Maria della Carità, per poi essere trasferita, dopo un intervento di manutenzione, in una nuova sala del museo interamente dedicata alla produzione del Bassano, che sarà inaugurata nel prossimo autunno insieme ad altri ambienti espositivi dell'ala palladiana delle Gallerie. Il trasferimento del dipinto dal Brenta alla laguna - senza che da Bassano del Grappa venisse resa notizia alcuna - è avvenuto dunque nel mese di marzo, ultimo mese della “direzione artistica” dei Musei Civici di Bassano della consulente esterna ed ex direttrice scientifica Chiara Casarin, che fa parte peraltro anche del Comitato scientifico delle stesse Gallerie dell'Accademia. La paternità dell'operazione va tuttavia ascritta alla curatrice della sezione del Cinquecento del museo veneziano, la dott.ssa Roberta Battaglia.
Ma il ruolo della Casarin è stato, per così dire, decisivo. “A rendere possibile, in tempi rapidi, il trasferimento dell'opera - afferma un comunicato stampa delle Gallerie dell'Accademia - ha contribuito la felice sinergia tra la curatrice della pittura del Cinquecento, Roberta Battaglia, che ha molto caldeggiato l'iniziativa, e il Museo di Bassano del Grappa nella persona della dott.ssa Chiara Casarin, membro del Comitato scientifico delle Gallerie dell'Accademia.”
E così il Museo Civico di Bassano, da agosto 2019 senza un direttore scientifico direttamente responsabile delle iniziative dell'istituzione museale comunale, ha comunque provveduto a portare avanti velocemente la pratica.
C'è comunque un “perché” che motiva ufficialmente la grande voglia delle Gallerie veneziane di riprendersi il dipinto “dimenticato” per oltre un secolo.
La “Pala di Sant'Anna”, alla luce del prossimo allestimento della nuova sala dedicata al grande Jacopo, rappresenta infatti un “qualcosa” che a Venezia mancava.
“La presenza di questo dipinto - informa lo stesso comunicato stampa delle Gallerie dell'Accademia - risulta fondamentale per documentare la fase giovanile del pittore, caratterizzata da un linguaggio composito in cui l'influenza della pittura di Pordenone, da poco uscito dalla scena veneziana, si mescola alle prime sperimentazioni manieriste, che caratterizzeranno la produzione degli anni Quaranta, e alle suggestioni del naturalismo della scuola lombarda.” “Si tratta, quindi - prosegue la nota -, del recupero di un tassello importante della produzione di Jacopo Bassano, che non era per nulla rappresentato nella pur ricca collezione di opere del pittore in possesso alle Gallerie, tutte appartenenti a una stagione diversa e più avanzata del suo percorso artistico.” Et voilà, il cerchio è chiuso.
L'amministrazione bassanese ha accettato di rendere “in tempi rapidi” la Pala ai suoi proprietari senza colpo ferire. Anzi, fonti delle Gallerie dell'Accademia di Venezia riferiscono che il Comune di Bassano è stato “felicissimo” di collaborare alla restituzione del dipinto, tenuto in deposito per così tanto tempo in riva al Brenta. Al punto che venerdì 29 maggio il sindaco Elena Pavan si recherà in visita al grande museo veneziano, accompagnata dal direttore Giulio Manieri Elia, per ammirare la Pala nella sua nuova collocazione.
Emozione assicurata.
Al netto di tutta l'operazione PalaBassano, questa vicenda ci insegna comunque una cosa importante. E cioè che dobbiamo attendere l'iniziativa di uno dei più prestigiosi musei d'Italia e quindi del mondo per accorgerci dell'incredibile patrimonio artistico che qui a Bassano, da alcuni anni e anche nel tempo presente, non continuiamo più a valorizzare.
Sulla “sorpresa speciale” per la loro riapertura le Gallerie veneziane faranno - giustamente - un gran battage di immagine e di comunicazione. Lo faranno anche in autunno, quando sarà inaugurata la nuova sala dedicata al da Ponte. Di colpo scopriamo che il nostro grande pittore bassanese, nella Città d'Arte per antonomasia qual è Venezia, rappresenta un “brand” di richiamo turistico-culturale. Nonostante Giorgione con la sua “Tempesta”, Leonardo col suo “Uomo Vitruviano”, eccetera eccetera. Qui a Bassano invece, immemori delle grandi mostre che ne hanno illustrato il genio pittorico e della grande tradizione culturale legata al nostro artista concittadino più illustre, ce lo siamo dimenticati da tempo.
Le Gallerie dell'Accademia, nel giro di soli pochi mesi, faranno quello che il Museo Civico di Bassano negli ultimi quattro anni non ha fatto. Perché il Museo di Bassano non è solo Canova e non è solo una vetrina di sperimentazione per l'arte contemporanea. Il prossimo direttore scientifico dei Musei Civici bassanesi, col beneplacito del nostro presunto assessore alla Cultura, avrà pertanto un enorme gap da recuperare in fretta.
E intanto dopo la “Fuga in Egitto”, un altro dei capolavori dapontiani esposti al Museo Civico di Bassano, compare un inedito di Jacopo da Ponte: la “Fuga a Venezia”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.688 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.870 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.346 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 7.326 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.222 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 2.782 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.523 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.831 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.135 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.269 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.257 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.203 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.354 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.846 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.237 volte