Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 06-10-2018 18:12
in Attualità | Visto 1.988 volte
 

Copia e spendi

Straordinarie storie di ordinaria burocrazia. Il Comune di Bassano impegna oltre 6400 euro di spesa per più di 200.000 copie eccedenti fatte con una fotocopiatrice acquisita a noleggio

Copia e spendi

Fonte immagine: sharp.it

Ebbene sì: sul lavoro sono abbastanza un abitudinario. E quasi ogni giorno, egregi lettori, vado sul sito internet del Comune di Bassano del Grappa e clicco sul link dell'albo pretorio online. È un po' come un viaggio al centro della Terra alla Jules Verne, perché nell'albo pretorio c'è di tutto e si può esplorare in profondità l'attività dell'amministrazione e degli uffici comunali: delibere di giunta e di consiglio, determinazioni dirigenziali, avvisi, comunicazioni, concorsi, bandi di gara eccetera.
Va da sé che queste mie frequenti incursioni nell'elenco degli atti dell'ente pubblico sono finalizzate alla ricerca di aggiornamenti relativi ad argomenti di rilievo: dal sofferto e non ancora iniziato restauro del Ponte (a proposito: nel momento in cui scrivo, del contratto d'appalto con la INCO Srl non c'è ancora traccia) alle altre grosse questioni dei Lavori Pubblici e dalle vicende di temporanea attualità come ad esempio il casino urbanistico del Burger King a tutti gli altri temi pregnanti della cosa pubblica cittadina.
Non pensiate tuttavia che l'albo pretorio online fornisca chissà quante informazioni sulle cose che contano dal punto di vista dell'amministrazione pubblica: poiché una consistente percentuale degli atti pubblicati è relativa a questioni di scarsa se non infima importanza, riferite all'organizzazione interna del Comune. Ma è proprio una di queste che oggi mi è saltata all'occhio. Per il semplice fatto che già dall'intestazione mi è sembrata significativa delle procedure operative e delle capacità di spesa a disposizione dell'apparato burocratico del Palazzo comunale: “Assunzione della spesa per le copie eccedenti relative a una fotocopiatrice multifunzionale acquisita a noleggio”.
Caspita: una faccenda davvero degna di un approfondimento.
Si tratta di una determinazione del dirigente comunale dell'Area 1^ - Risorse e Sviluppo relativa, per l'appunto, a una fotocopiatrice che è stata usata troppo rispetto al dovuto.
Non una fotocopiatrice qualsiasi, bensì una “apparecchiatura di stampa multifunzione a colori” acquisita a noleggio per un periodo di cinque anni tramite il portale degli Acquisti in Rete della Pubblica Amministrazione MePA, fornita dalla ditta Sharp Electronics Italia S.p.A. di Milano e da utilizzarsi presso gli uffici dell'Area 5^ - Urbanistica, Ambiente, Commercio, Sostenibilità, Mobilità.
Ordunque: il contratto di noleggio per l'utilizzo della macchina da copie è scaduto lo scorso 22 luglio e il contratto medesimo prevedeva, per i 60 mesi di durata, un numero massimo pari a 63.000 copie in bianco e nero e 27.000 copie a colori.
E invece, come rileva la determinazione dirigenziale, “al momento della disinstallazione dell’apparecchiatura si è verificato che nel corso del noleggio sono state effettuate 96.920 copie in bianco e nero e 196.338 copie a colori”.
Un utilizzo, per le sole copie a colori, ben oltre 7 volte superiore a quanto previsto dal contratto: e non venite a dirmi, alla faccia dei luoghi comuni, che i dipendenti comunali se ne stanno volentieri con le mani in mano. Ovvero, come specifica il documento del dirigente, “sono pertanto state eseguite 33.920 copie in bianco e nero e 169.338 copie a colori eccedenti rispetto a quelle previste a contratto”.
Dal momento che “il costo delle copie eccedenti rispetto a quelle previste a contratto era fissato in € 0,00541 per ogni copia in bianco e nero e € 0,03 per ogni copia a colori”, le 203.258 fotocopie totali realizzate in più sono “corrispondenti ad un costo complessivo pari a € 5.263,65 oltre IVA”. La qual cosa, presa la calcolatrice, fa un totale di 6.421,65 euro. Ed è questa la cifra che il Comune di Bassano pagherà alla Sharp Electronics Italia S.p.A. di Milano “per la spesa riguardante le copie eccedenti”.
Questo, dunque, è quanto. E i casi, come spesso accade, sono due: o il contratto di noleggio sottoscritto dal Comune di Bassano era già ampiamente inadeguato in partenza rispetto al volume medio di fotocopie generato dagli uffici dell'Area 5^, oppure gli uffici hanno ampiamente abusato dei limiti di riproduzione imposti dalle disposizioni d'uso dell'apparecchiatura. Tanto, alla fin fine, paga sempre Pantalone.
Lo so, lo so: rispetto alle cose di cui mi occupo solitamente, questa è un'emerita cazzata. Ma è anche vero che tante cazzate messe assieme danno il segno di un certo andamento del Paese. Quella che vi ho raccontato in questa occasione è solamente una delle tante straordinarie storie di ordinaria burocrazia. E vorrei vedere se i dipendenti di un'impresa privata, nel caso in cui la loro azienda fosse costretta a pagare oltre 6000 euro per fotocopie eccedenti, la passerebbero liscia.

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