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Fenice di rivedervi
Presentata a Venezia la 38° edizione di Operaestate Festival Veneto. Un'altra edizione “monstre” del programma di spettacoli diffuso a Bassano e in altri in 35 Comuni del territorio
Pubblicato il 31 mag 2018
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Fenice di rivedervi. Il Gran Teatro La Fenice, come già accaduto in passato, accoglie la folta delegazione bassanese che questa mattina ha contribuito al bilancio delle Ferrovie dello Stato, sulla linea Bassano-Venezia, per presenziare alla presentazione della 38sima edizione di Operaestate Festival Veneto. Sindaco Riccardo Poletto e due assessori comunali (Giovanni Cunico e Angelo Vernillo), la direzione (Rosa Scapin) e l'alacre staff del Festival delle Città Palcoscenico, la presidente della Commissione consiliare Cultura e donna-ovunque Paola Bertoncello, il presidente della Sis Denis Bordignon, un rappresentativo gruppo delle danzatrici del progetto Dance Well, persino i presidenti o loro delegati dei Consigli di Quartiere e cronisti vari. Aggiunti a politici, artisti e giornalisti provenienti dal resto del Veneto. Tutti insieme appassionatamente, convenuti nelle Sale Apollinee per il lancio della tradizionale kermesse di spettacoli diffusa nel territorio.
Gli onori di casa vengono fatti nientemeno che dal sovrintendente e direttore artistico della Fenice Fortunato Ortombina che ricorda il pluriennale rapporto di collaborazione artistica con Operaestate ed esprime anche il proprio affetto personale per Bassano: “Sono l'unico sovrintendente - rivela - che ha scalato il Grappa in bicicletta.” Da prenotare subito per la “Cycling dance”, l'evento del Festival lungo la Ciclopista del Brenta che anche quest'anno, il 2 settembre, unirà idealmente danza e pedali.
“Il Festival - dichiara l'assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari - è un paradigma della crescita culturale della nostra regione e un esempio di modello per fare cultura.” Il sindaco Riccardo Poletto sottolinea “la capillarità dei luoghi dove si va a fare cultura, arte e spettacolo” e “la dimensione di apertura mentale verso l'Europa e verso l'internazionalità” rappresentata dal cartellone e dai progetti che gli ruotano attorno. L'assessore bassanese alla Cultura Giovanni Cunico rimarca gli “scenari inediti” che ogni anno vengono proposti tra le location degli spettacoli e “la rete tra 36 città, che si vogliono valorizzare, in sintonia con l'Anno europeo del Patrimonio”.
La presentazione alle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice di Venezia (foto Alessandro Tich)
E saranno appunto 36 le “Città Palcoscenico” che in questa edizione ospiteranno oltre 120 titoli tra danza, teatro e musica. Un ricco programma di eventi artistici, uniti dal filo conduttore del tema di Operaestate 2018: “Dei conflitti e delle civiltà”.
“Questo è l'Anno europeo del Patrimonio ed è l'ultimo anno del Centenario del conflitto - spiega il direttore generale del Festival Rosa Scapin -. Abbiamo invitato tutte le compagnie e tutti gli artisti a riflettere su questo tema: sul conflitto che è anche il conflitto tra generazioni e generi e sul patrimonio materiale della civiltà delle arti.”
E dopo la spettacolare parata notturna nel centro di Bassano “Abysses” dell'11 luglio, il “conflitto” sarà proprio al centro dell'inaugurazione ufficiale del Festival il 14 luglio a Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano. Sarà di scena il “Combattimento di Tancredi e Clorinda” di Giorgio Battistelli da Monteverdi, ispirato al duello (oggi attualissimo) tra il cristiano Tancredi e la musulmana Clorinda dalla “Gerusalemme Liberata” di Tasso. In apertura, sempre di Battistelli e su musica per sole percussioni, “Orazi e Curiazi”: la leggendaria sfida della Roma delle origini. Il tutto per l'allestimento del noto regista teatrale e cinematografico Mario Martone.
Il programma della danza inizia il 17 luglio al Teatro al Castello a Bassano col ritorno di Sharon Fridman e della sua compagnia in “All Ways”. Il 28 luglio, sempre al Castello, il Ballet Rambert presenta la sua ultima creazione candidata agli Olivier Awards 2018: “Goat” di Ben Duke, stella nascente della coreografia inglese.
Due prime nazionali anche in agosto: il 18 con “Foreign Tongues” (lingue straniere) di Chris Haring/Liquid Loft, dove la coreografia ruota attorno al mistero della comunicazione e del multilinguismo partendo da registrazioni realizzate in diverse parti d'Europa, Bassano compresa. Il 22 agosto arriva invece per la prima volta al Festival il collettivo di Ido Batsh e Lisi Estaras con “The Jewish Connection Project”.
Ma la danza, come sempre, sarà anche “diffusa”. Da Arte Sella nella Valsugana trentina (15 luglio) con la performance del danz'autore Andrea Rampazzo attorno all'opera dello scultore americano John Grade ai “Dance Raids” nei centri di Bassano (18 luglio) e Montebelluna (27 luglio). E ancora “Dance in villa” (19 luglio) con Silvia Gribaudi e il videomaker Matteo Maffesanti, insieme agli abitanti del paese, a Villa Da Porto a Montorso Vicentino. La “Nelken Line” di Pina Bausch sarà riproposta il 27 luglio nello splendido parco dei Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto dai giovani danzatori delle scuole castellane, mentre nello spazio straordinario della Cavallerizza, “Wrek - List of extincy species” di Pietro Marullo unirà movimento e arti plastiche.
Altri due appuntamenti a Cittadella (20 agosto) con l'assolo “A moment” di Sabine Molenaar a Palazzo Pretorio, e quindi a Feltre il 9 settembre. Qui il collettivo Dance Makers eseguirà “I corpi di Schiele” al Museo Rizzarda dove è conservato anche un bellissimo disegno di Egon Schiele, il grande artista espressionista austriaco di cui si celebra il centenario della morte.
La sezione Teatro si aprirà invece il 12 luglio con un omaggio a “Bassano città europea dello sport 2018”: la narrazione di Federico Buffa al Castello “A night in Kinshasa” dedicata a un simbolo dello sport come Muhammad Alì. Il 24 luglio al Castello torna Ascanio Celestini con “Pueblo”o “La ballata dei senzatetto”.
I Leoni d'oro per il Teatro Antonio Rezza e Flavia Mastrella (7 agosto al Castello) andranno in scena con “Anelante” e torna nuovamente anche Marco Paolini con il suo nuovo progetto “Il Calzolaio di Ulisse”, il 19 e 20 agosto al Castello. Infine, per Bassano, l'8 settembre la prima assoluta “I crolli di Shakespeare”, di e con Vitaliano Trevisan.
La “civiltà delle arti”, inoltre, sarà il filo rosso dello storytelling di Luca Scarlini, altro fedele nome del Festival, impegnato in ben quattro date: “Intorno al George Washington di Canova” (Gipsoteca Canoviana di Possagno, 31 luglio), “Giovanni Volpato e il mito di biscuit” (Chiostro del Museo di Bassano, 2 agosto); “Gianbattista Tiepolo, ambasciatore della fine della Serenissima” (Chiesetta di San Bartolomeo, lungo il Brenta tra Bassano e Pove, 9 agosto) e “Egon Schiele: la febbre del tempo” (Teatro De La Sena di Feltre, 2 settembre).
A Campolongo sul Brenta invece il 19 agosto Vasco Mirandola e la Piccola Bottega Baltazar portano in scena “Ci sono notti che non accadono mai”, concerto poetico dedicato ad Alda Merini. Ancora Teatro con “Walter - i boschi a nord del futuro” dei Fratelli Dalla Via al Roccolo di Villa Piovene a Mussolente (26 luglio); la cena spettacolo “La Masa Madre” di Ettore Nigro alla trattoria Da Doro a Solagna il 30 luglio; “Il malato immaginario” di Stivalaccio Teatro il 6 agosto nel giardino di San Vito a Marostica; “Mio eroe” di Giuliana Musso a Villa Imperiale di Galliera Veneta (10 agosto); “Silent Fireflies” di Carlo Presotto il 15 settembre al Parco di Villa Rossi a santorso. Si aggiungono gli oltre 40 appuntamenti del Minifest con spettacoli per i più piccoli e le famiglie, tra cui spicca il progetto del “Girofiaba” a Bassano il 22 luglio e a Cittadella il 29 luglio.
Spettacoli e luoghi, luoghi e spettacoli: sono i due rovesci della stessa medaglia.
Il valore aggiunto di Operaestate è quello di rendere protagonisti gli angoli più suggestivi del nostro territorio, parimenti agli artisti che vi si esibiscono.
Il cartellone del Festival non si esaurisce qui e continua con le passeggiate musical/teatrali con quattro appuntamenti sul Monte Grappa e altri eventi a Primolano, colline di Molvena, Monte Corgnon a Lusiana, le Basse del Brenta a Cartigliano e i paesaggi terrazzati della Valbrenta. Ce ne occuperemo, di volta in volta, nei nostri aggiornamenti nel canale “spettacolo”. Per una rassegna nata molti anni fa come Operafestival non mancherà anche l'opera (“Il Barbiere di Siviglia”, capolavoro di Rossini, al Castello il 5 agosto). E poi ancora il “Campus delle Arti”; la tradizionale appendice di agosto/settembre “B.Motion” che indaga i nuovi linguaggi performativi contemporanei e l'immancabile cinema estivo che sarà introdotto da una mini-rassegna a fine giugno, a Villa Ca' Erizzo Luca, dedicata a Ermanno Olmi. Insomma: un'altra edizione monstre di quello che è riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali come il terzo festival multidisciplinare italiano.
E allora che si alzi il sipario mentre la citazione del giorno, per concludere, è dell'assessore Giovanni Cunico che riferendosi ai valori di crescita culturale e territoriale della rassegna afferma: “Il Festival è un presidio di benessere.”
È la zona SPA & Wellness del suo assessorato.
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