Ultimora
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
15 Jul 2026 17:26
Adriatic Lng ha coperto il 14% della domanda di gas in 6 mesi
15 Jul 2026 15:03
A Cortina torna da domani a domenica la Coppa d'oro delle Dolomiti
15 Jul 2026 13:25
Sabato lo show del Redentore con 'I colori di Venezia'
15 Jul 2026 22:31
Anas, la presentazione della Campagna 'Estate Sicura 2026'
15 Jul 2026 21:48
Femminicidio nel Riminese, 62enne uccisa dal compagno
15 Jul 2026 21:43
++ Femminicidio nel Riminese, 62enne uccisa dal compagno ++
Ciao, professore
In memoriam: Giorgio Pegoraro, grande uomo di lettere e di scienze umanistiche, e già assessore alla Cultura di Bassano, scomparso all'età di 83 anni
Pubblicato il 30 ago 2013
Visto 8.752 volte
“Szervusz, Sándor”. Traduzione: “Ciao, Alessandro”.
Mi salutava sempre così - con perfetta pronuncia magiara - il professor Giorgio Pegoraro, ogni volta che avevo la fortuna di incontrarlo.
L'ungherese, nobile lingua ugrofinnica, era il nostro personale linguaggio in codice con il quale scambiavamo sempre qualche parola: per me la lingua del sangue, quella di mia nonna e di mio padre, e per lui la lingua del cuore, dopo tanti anni trascorsi all'Istituto Italiano di Cultura di Budapest, una delle grandi capitali di quella Mitteleuropa che tanto ha significato, in termini di stimoli linguistici e di frequentazioni letterarie, per il suo enorme bagaglio culturale.
Il professor Giorgio Pegoraro (foto Alessandro Tich)
Solo una tappa, quella in riva al Danubio, di un lungo e felice percorso che in veste di direttore degli Istituti Italiani di Cultura all'estero lo aveva ancora visto protagonista, da autentico cittadino europeo, nelle istituzioni culturali nazionali di Strasburgo, Helsinki, Grenoble e Stoccarda.
Un'esperienza internazionale nonostante la quale, e anzi proprio grazie alla quale, non si era mai dimenticato di Bassano del Grappa, la città vicina alla sua natia Fonte, che al suo definitivo ritorno in Italia è diventata il luogo deputato del suo grande contributo, alla comunità locale, da uomo di lettere e di scienze umanistiche prestato anche a pubblici incarichi.
In una bellissima intervista del 2009 della nostra Laura Vicenzi, il professore - nella riconfermata veste di assessore alla Cultura e Attività Museali del Comune di Bassano, dopo aver retto lo stesso assessorato dal 1999 al 2004 - affermava, da “conoscitore della realtà europea”, che la nostra città “possiede un patrimonio di bellezza, di cultura e di spessore artistico che vale la pena di valorizzare e su cui è d’obbligo pensare di investire impegno e denaro”.
Parole che hanno ispirato negli atti concreti la sua attività di amministratore pubblico - finché le condizioni di salute e probabilmente anche qualche mancata sintonia con il Palazzo non lo hanno spinto, dopo solo un anno, alle anticipate dimissioni - e che oggi, in questa nostra Bassano alla ricerca della sua vera identità, risuonano in tutta la loro sferzante attualità.
Nel frattempo il professore ci ha lasciato: è mancato ieri, all'età di 83 anni, dopo un'intera vita dedicata ai suoi amati studi e alla divulgazione della cultura interpretata come un'autentica missione. Una figura di riferimento, nonostante la sua indole riservata e la sua naturale ritrosia ad apparire sotto i riflettori.
Il Comune di Bassano, partecipando al lutto della famiglia per la scomparsa dello “studioso e intellettuale, insignito del Premio San Bassiano” e dell'“indimenticato Assessore alla Cultura”, nell'epigrafe affissa oggi in città ne ricorda “la profonda cultura, le rare doti umane, l'amore per i classici, l'opera di diffusione della lingua e della cultura italiana in tutta Europa”.
Non sono parole di circostanza: Giorgio Pegoraro era tutto questo, e non solo questo. Era soprattutto un uomo di altri tempi: con quella gentilezza nei toni e nei modi, quella brillantezza di spirito, quel senso di sincera umiltà e quell'immancabile sorriso che rendevano ogni incontro con lui un'esperienza piacevole e sempre arricchente. Un vero galantuomo: parola ormai desueta nel vocabolario di oggi.
Era anche un maestro - e in quanto tale, anche in questo campo appassionato divulgatore - degli scacchi: gioco che permette “la ricerca attiva di una verità che parte da zero” e quindi utilissimo, come diceva, per allenare la mente ad affrontare la vita e il lavoro “con la capacità di saper vedere e scegliere” e “nel rispetto delle regole”.
La letteratura era il suo pane quotidiano e parlava di Petőfi o di Shakespeare come se li avesse conosciuti di persona, ma non lo faceva mai pesare: gli atteggiamenti “dall'alto della cattedra” non gli appartenevano. Amava anzi condividere con gli altri le sue conoscenze: ed è stata questa la costante molla della sua instancabile attività di divulgatore, ricercatore, scrittore e promotore di eventi e rassegne di cultura.
E' stato anche, tra le tante altre cose, direttore dell'Associazione Dialogos, presidente della Società Dante Alighieri e membro del Comitato Senecano promotore del concorso “Certamen Senecanum” rivolto agli studenti. Tutti incarichi rivolti alla promozione della cultura nei confronti dei giovani, ai quali si sentiva vicinissimo.
“Ho sempre apprezzato nel rapporto con gli altri - aveva dichiarato in quella ormai storica intervista a Laura Vicenzi - la disponibilità ad ascoltare non disgiunta da una sana curiosità, quella che muove i giovani e il loro apprendere.”
“Ai ragazzi, accanto al mondo della tecnologia in cui è indispensabile sapersi orientare nel presente e nel futuro - aveva aggiunto -, devono essere fatti percepire e conoscere anche i mondi paralleli del passato, coesistenti al “qui ed ora”, mondi le cui tracce sono presenti intorno a noi, e ciò per renderli più consapevoli anche della loro identità.”
Anche queste non erano parole di circostanza: ma autentica espressione, anche qui confermata dagli atti, del suo credo e della sua grande fiducia nei confronti delle nuove generazioni. Ed era uno spettacolo nello spettacolo vederlo gioire in prima fila, al Teatro Remondini, davanti alle performance sul palcoscenico del concorso “Lecturae Dantis”, promosso dalla Società Dante Alighieri, nel quale gli studenti delle Scuole Superiori di Bassano interpretavano, con i linguaggi e anche con le tecnologie di oggi, i canti della Divina Commedia.
Tanti piccoli tasselli del grande mosaico, umano e intellettuale, di una personalità che chi ha avuto il privilegio di conoscere non può che ricordare con sincero ed ammirato affetto. Il professor Pegoraro lascia ora alla sua Bassano un'eredità morale, prima ancora che culturale, che non va dispersa.
Szervusz, György. Ciao, Giorgio.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.853 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.660 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.307 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 19.653 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.464 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 16.127 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 15.261 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 11.046 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 9.957 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.594 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.943 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.585 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.084 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.018 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.857 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.853 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.810 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.678 volte