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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Libri

Non solo libri, ma anche persone narranti le proprie storie

Sabato 15 novembre, a Valstagna si terrà l’inaugurazione della nuova Biblioteca Vivente

Pubblicato il 12-11-2025
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Nel pomeriggio di sabato 15 novembre, alla Biblioteca comunale di Valstagna si terrà l’inaugurazione della nuova Biblioteca Vivente, che si presenta al pubblico con 18 “libri”- persone che mettono a disposizione la propria storia per essere “lette” in colloqui individuali.
Dei venti partecipanti al percorso di formazione svolto appositamente, due prenderanno parte a edizioni future, mentre gli altri diciotto saranno i protagonisti del debutto ufficiale. Si tratta di uomini e donne provenienti dalla valle, spesso anche residenti sul territorio, che rappresentano una notevole varietà di esperienze personali speciali. Le loro narrazioni toccano temi sensibili o marginali, su cui si tende ancora a nutrire pregiudizi, o a pensare per stereotipi.
«L’obiettivo della biblioteca vivente – spiega Irene Negri, consigliera comunale del Comune di Valbrenta, che ha seguito il progetto insieme al Comitato di gestione della Biblioteca – è di permettere dialoghi diretti di 30-40 minuti tra lettori e “libri”, in modo che chi ascolta possa avvicinarsi per la prima volta a testimonianze di vita autentiche, superare barriere mentali e uscire dall’esperienza con uno sguardo più ampio e umano sulla diversità. È un modo per costruire comunità attraverso l’ascolto reciproco».

la nuova Biblioteca Vivente di Valstagna

Il concetto di Biblioteca Vivente (o Human Library) nacque nel 1999 in Danimarca, come iniziativa del gruppo giovanile “Stop the Violence”. L’idea era semplice, ma potente: mettere le persone a confronto diretto con chi rappresenta un gruppo spesso oggetto di discriminazione, offrendo la possibilità di dialogare e di “sfogliare” esperienze di vita, invece che pagine di carta.
In Italia, il primo esperimento risale ai primi anni Duemila, e la diffusione delle Biblioteche Viventi si è ampliata spesso in collaborazione con associazioni culturali e centri giovanili. Da allora, il progetto si è esteso in modo capillare. Negli ultimi anni, grazie al sostegno di amministrazioni comunali e associazioni di promozione sociale, le Biblioteche Viventi sono arrivate anche in piccoli centri e realtà, come accade ora a Valstagna. In questo ambito, l’iniziativa dimostra che il dialogo e l’inclusione germogliano utilmente anche nei luoghi dove la comunità pare più coesa e il contatto umano è più diretto.
La valenza educativa e sociale di questi progetti è oggi ampiamente riconosciuta: le Biblioteche Viventi sono considerate strumenti di cittadinanza attiva, capaci di promuovere empatia, rispetto e curiosità verso l’altro. Ogni incontro è un piccolo laboratorio di umanità, dove chi racconta e chi ascolta si riscoprono parte dello stesso racconto collettivo.
L’appuntamento in Valbrenta si svolgerà dalle ore 16 alle 18.30, con accesso libero e possibilità per i visitatori di “prendere in prestito” più libri viventi nel corso del pomeriggio.

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