Ultimora
13 Jul 2026 17:12
Trovato morto un anziano disperso da ieri sulle Dolomiti Bellunesi
13 Jul 2026 15:38
Leucemia linfatica cronica, un nuovo farmaco per pazienti resistenti ai trattamenti
13 Jul 2026 14:51
Regione Veneto, allerta gialla per caldo oggi e domani
13 Jul 2026 23:17
Per Robert De Niro a Roma tra tifo da stadio e tanti 'non ricordo'
13 Jul 2026 23:16
Per Robert De Niro, tifo da stadio a Roma e tanti non ricordo
13 Jul 2026 22:34
Trump ripristina il blocco Usa a Hormuz, 'controlleremo lo Stretto e attaccheremo l'Iran da stasera'
13 Jul 2026 22:29
Sciolto il nodo alla Consob, Guido Stazi sarà nominato presidente
13 Jul 2026 21:58
Il governo accelera sulla Consob, possibile martedì in cdm
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Quando a dire tutto è un nonnulla
Martedì 29 marzo, la rassegna “È ora di teatro!” ha ospitato Pour un oui ou pour un non, nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini e Franco Branciaroli
Pubblicato il 31 mar 2022
Visto 4.235 volte
Martedì 29 marzo, il Teatro Remondini per la rassegna “È ora di teatro!” ha ospitato Pour un oui ou pour un non, di Nathalie Sarraute, nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini e Franco Branciaroli. La produzione firmata Compagnia Orsini, Teatro de Gl'Incamminati, Centro Teatrale Bresciano, ha fatto tappa in città portando in scena un testo che va per il sottile, che guarda allo spazio fatto di echi che orbita attorno a un sì o a un no — la traduzione dal francese non restituisce il giusto dire — e mette al centro l’incomunicabilità che connota i rapporti umani e le relazioni tra le persone.
Diretta dal grande Pier Luigi Pizzi, che ne ha curato anche l’allestimento, questa commedia amara che parla delle insidie che si annidano in un’amicizia di vecchia data (il finale non va svelato) si snoda come un ballo di quelli a cui è sconosciuta l’improvvisazione, il piacere del ballo innamorato di una scacchiera.
La scena si apre in un bel salotto-studio dalle pareti buie arredato con oggetti di design; intorno torreggiano alte librerie colme di volumi e un divano rosso non a caso è posto al centro della stanza; i due re neri si affrontano sul terreno del dialogo e le parole sono nemiche più dei fatti, con le loro intonazioni ambigue, con gli spazi di silenzio che si insinuano dove non dovrebbero creando fratture che col tempo diventano crepacci.
Franco Branciaroli e Umberto Orsini in scena (foto di Amati-Bracciardi)
L’uno (Branciaroli) tra le righe chiede ragione all’altro (Orsini) del suo allontanamento, e dopo una serie di “niente” che dicono niente la spiegazione si fa strada con l’arrivo di una parola precisa che dovrebbe dar ragioni del grande freddo che ha congelato l’amicizia che intercorreva tra i due: la parola, scritta sul muro di casa col gesso e a caratteri cubitali da Orsini è “degnazione”. Branciaroli non capisce o finge di non capire cosa ha ferito l’amico e a sua volta lo accusa di essersi offeso per un nonnulla, di essere quindi un geloso, e come tutti gli ammalati di gelosia condannato a ingigantire ogni evento, anche solo una pausa di sospensione, un’inflessione della voce, un accenno di silenzio. Una parola che non viene scritta sul muro-lavagna, ma che si legge chiara man mano che procede il dialogo tra i due è però un’altra: rancore. Tra i due ex-amici la ferita parrebbe sanabile, e i due attori sono bravissimi a far emergere quello che scorre sotto la superficie, la corrente d’affetto profondo e di stima che deve esserci stata e che forse ancora c’è, viva sottopelle. I loro movimenti sul palco dicono però altro: i due si evitano, si alternano nelle posizioni che assumono in scena, il gioco è un gioco al massacro. Verso il finale gettano insieme uno sguardo oltre la finestra, dall’esterno giunge una musica che sa di vita vera, ma poi tornano a comandare le parole e finisce che si cita Verlaine, e allora si torna a duellare, fino all’affondo che scrive la parola fine.
Il testo è molto raffinato, ha anche dei momenti di comicità che inducono il pubblico in favore di complicità a parteggiare per l’uno o per l’altro, e poi in definitiva per tutti e due. È grande la maestria di due attori di grande esperienza come Orsini e Branciaroli, capaci con apparente naturalezza e tanta misura di imprimere la fluidità e i giusti toni necessari allo spettacolo.
Poco più di un’ora accomodati tutti in poltrona in quel salotto, un soggetto che per metà sa di vita reale e per metà di teatro dell’assurdo, due grandi interpreti diretti da un vero artista: è gran teatro.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 17.724 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 17.177 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 16.328 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 14.064 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 13.019 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 9.417 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 8.529 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.458 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.813 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.577 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.549 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.050 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.970 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.794 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.778 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.617 volte