Ultimora
Associazioni
26 mag 2026
A Bassano nasce VERA, la nuova Associazione degli ex studenti dell’Istituto Einaudi
Salute
26 mag 2026
Il Grifone, bilancio positivo per "Dì Salute": esaurite le visite mediche gratuite
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
26 May 2026 21:51
Rogatoria del pm alle Maldive, chiesta anche la telecamera dei sub
26 May 2026 15:34
Salone Nautico di Venezia, La Russa alla cerimonia di apertura
26 May 2026 14:39
Stupro alla stazione di Rovigo, prima condanna in tribunale
26 May 2026 13:27
A Padova equipe multidisciplinare opera un complesso tumore tiroideo
27 May 2026 09:57
Investimenti alternativi: cosa sapere prima di puntare su arte, vino, orologi e beni da collezione
27 May 2026 09:53
Arrivati in Italia gli attivisti della Flotilla della carovana di terra
27 May 2026 09:52
E' morto in ospedale il 22enne accoltellato in stazione a Milano
27 May 2026 08:48
Israele conferma l'uccisione del capo militare di Hamas
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Quando a dire tutto è un nonnulla
Martedì 29 marzo, la rassegna “È ora di teatro!” ha ospitato Pour un oui ou pour un non, nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini e Franco Branciaroli
Pubblicato il 31 mar 2022
Visto 4.199 volte
Martedì 29 marzo, il Teatro Remondini per la rassegna “È ora di teatro!” ha ospitato Pour un oui ou pour un non, di Nathalie Sarraute, nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini e Franco Branciaroli. La produzione firmata Compagnia Orsini, Teatro de Gl'Incamminati, Centro Teatrale Bresciano, ha fatto tappa in città portando in scena un testo che va per il sottile, che guarda allo spazio fatto di echi che orbita attorno a un sì o a un no — la traduzione dal francese non restituisce il giusto dire — e mette al centro l’incomunicabilità che connota i rapporti umani e le relazioni tra le persone.
Diretta dal grande Pier Luigi Pizzi, che ne ha curato anche l’allestimento, questa commedia amara che parla delle insidie che si annidano in un’amicizia di vecchia data (il finale non va svelato) si snoda come un ballo di quelli a cui è sconosciuta l’improvvisazione, il piacere del ballo innamorato di una scacchiera.
La scena si apre in un bel salotto-studio dalle pareti buie arredato con oggetti di design; intorno torreggiano alte librerie colme di volumi e un divano rosso non a caso è posto al centro della stanza; i due re neri si affrontano sul terreno del dialogo e le parole sono nemiche più dei fatti, con le loro intonazioni ambigue, con gli spazi di silenzio che si insinuano dove non dovrebbero creando fratture che col tempo diventano crepacci.
Franco Branciaroli e Umberto Orsini in scena (foto di Amati-Bracciardi)
L’uno (Branciaroli) tra le righe chiede ragione all’altro (Orsini) del suo allontanamento, e dopo una serie di “niente” che dicono niente la spiegazione si fa strada con l’arrivo di una parola precisa che dovrebbe dar ragioni del grande freddo che ha congelato l’amicizia che intercorreva tra i due: la parola, scritta sul muro di casa col gesso e a caratteri cubitali da Orsini è “degnazione”. Branciaroli non capisce o finge di non capire cosa ha ferito l’amico e a sua volta lo accusa di essersi offeso per un nonnulla, di essere quindi un geloso, e come tutti gli ammalati di gelosia condannato a ingigantire ogni evento, anche solo una pausa di sospensione, un’inflessione della voce, un accenno di silenzio. Una parola che non viene scritta sul muro-lavagna, ma che si legge chiara man mano che procede il dialogo tra i due è però un’altra: rancore. Tra i due ex-amici la ferita parrebbe sanabile, e i due attori sono bravissimi a far emergere quello che scorre sotto la superficie, la corrente d’affetto profondo e di stima che deve esserci stata e che forse ancora c’è, viva sottopelle. I loro movimenti sul palco dicono però altro: i due si evitano, si alternano nelle posizioni che assumono in scena, il gioco è un gioco al massacro. Verso il finale gettano insieme uno sguardo oltre la finestra, dall’esterno giunge una musica che sa di vita vera, ma poi tornano a comandare le parole e finisce che si cita Verlaine, e allora si torna a duellare, fino all’affondo che scrive la parola fine.
Il testo è molto raffinato, ha anche dei momenti di comicità che inducono il pubblico in favore di complicità a parteggiare per l’uno o per l’altro, e poi in definitiva per tutti e due. È grande la maestria di due attori di grande esperienza come Orsini e Branciaroli, capaci con apparente naturalezza e tanta misura di imprimere la fluidità e i giusti toni necessari allo spettacolo.
Poco più di un’ora accomodati tutti in poltrona in quel salotto, un soggetto che per metà sa di vita reale e per metà di teatro dell’assurdo, due grandi interpreti diretti da un vero artista: è gran teatro.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.332 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 13.221 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 12.220 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 11.872 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 11.398 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 10.476 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 9.677 volte
Attualità
20 mag 2026
Sicurezza, Bassano firma il protocollo in Prefettura: telecamere e presidi fissi contro i «maranza»
Visto 9.289 volte
Attualità
20 mag 2026
Scuola e migranti, il dirigente difende il progetto educativo: «Nessun indottrinamento, percorso condiviso con le famiglie»
Visto 8.375 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.353 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.564 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.518 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.332 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 13.221 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.704 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.267 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 12.220 volte