Ultimora
22 Feb 2026 14:32
L'Arena è carica di tensione positiva, dominano i colori biancorossi
22 Feb 2026 13:59
Bambina 12 anni colpita da malaria ricoverata in ospedale
22 Feb 2026 13:25
In cammino per 330 giorni per venerare San Francesco ad Assisi
22 Feb 2026 11:41
Milano Cortina: Malinin 'siamo umani, 4 anni per migliorare'
22 Feb 2026 11:16
Arrestato a Padova straniero con pistola e droga
22 Feb 2026 10:11
Milano Cortina: Cio, a Mattarella e Meloni l'ordine olimpico in oro
22 Feb 2026 16:51
Serie A: in campo Atalanta-Napoli 2-1 DIRETTA
22 Feb 2026 16:39
Milano Cortina: Brignone 10 e lode, Klaebo e von Allman serial oro
22 Feb 2026 16:31
Serie A: in campo Atalanta-Napoli 1-1 DIRETTA
22 Feb 2026 16:09
Ultimatum Usa all'Iran: nuovi colloqui venerdì se arriva una proposta entro 48 ore
22 Feb 2026 15:20
'Uomo armato entra a Mar-a-Lago, ucciso dal Secret Service'
22 Feb 2026 15:09
++ 'Uomo armato entra a Mar-a-Lago, ucciso dal Secret Service' ++
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Quando a dire tutto è un nonnulla
Martedì 29 marzo, la rassegna “È ora di teatro!” ha ospitato Pour un oui ou pour un non, nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini e Franco Branciaroli
Pubblicato il 31-03-2022
Visto 4.143 volte
Martedì 29 marzo, il Teatro Remondini per la rassegna “È ora di teatro!” ha ospitato Pour un oui ou pour un non, di Nathalie Sarraute, nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini e Franco Branciaroli. La produzione firmata Compagnia Orsini, Teatro de Gl'Incamminati, Centro Teatrale Bresciano, ha fatto tappa in città portando in scena un testo che va per il sottile, che guarda allo spazio fatto di echi che orbita attorno a un sì o a un no — la traduzione dal francese non restituisce il giusto dire — e mette al centro l’incomunicabilità che connota i rapporti umani e le relazioni tra le persone.
Diretta dal grande Pier Luigi Pizzi, che ne ha curato anche l’allestimento, questa commedia amara che parla delle insidie che si annidano in un’amicizia di vecchia data (il finale non va svelato) si snoda come un ballo di quelli a cui è sconosciuta l’improvvisazione, il piacere del ballo innamorato di una scacchiera.
La scena si apre in un bel salotto-studio dalle pareti buie arredato con oggetti di design; intorno torreggiano alte librerie colme di volumi e un divano rosso non a caso è posto al centro della stanza; i due re neri si affrontano sul terreno del dialogo e le parole sono nemiche più dei fatti, con le loro intonazioni ambigue, con gli spazi di silenzio che si insinuano dove non dovrebbero creando fratture che col tempo diventano crepacci.
Franco Branciaroli e Umberto Orsini in scena (foto di Amati-Bracciardi)
L’uno (Branciaroli) tra le righe chiede ragione all’altro (Orsini) del suo allontanamento, e dopo una serie di “niente” che dicono niente la spiegazione si fa strada con l’arrivo di una parola precisa che dovrebbe dar ragioni del grande freddo che ha congelato l’amicizia che intercorreva tra i due: la parola, scritta sul muro di casa col gesso e a caratteri cubitali da Orsini è “degnazione”. Branciaroli non capisce o finge di non capire cosa ha ferito l’amico e a sua volta lo accusa di essersi offeso per un nonnulla, di essere quindi un geloso, e come tutti gli ammalati di gelosia condannato a ingigantire ogni evento, anche solo una pausa di sospensione, un’inflessione della voce, un accenno di silenzio. Una parola che non viene scritta sul muro-lavagna, ma che si legge chiara man mano che procede il dialogo tra i due è però un’altra: rancore. Tra i due ex-amici la ferita parrebbe sanabile, e i due attori sono bravissimi a far emergere quello che scorre sotto la superficie, la corrente d’affetto profondo e di stima che deve esserci stata e che forse ancora c’è, viva sottopelle. I loro movimenti sul palco dicono però altro: i due si evitano, si alternano nelle posizioni che assumono in scena, il gioco è un gioco al massacro. Verso il finale gettano insieme uno sguardo oltre la finestra, dall’esterno giunge una musica che sa di vita vera, ma poi tornano a comandare le parole e finisce che si cita Verlaine, e allora si torna a duellare, fino all’affondo che scrive la parola fine.
Il testo è molto raffinato, ha anche dei momenti di comicità che inducono il pubblico in favore di complicità a parteggiare per l’uno o per l’altro, e poi in definitiva per tutti e due. È grande la maestria di due attori di grande esperienza come Orsini e Branciaroli, capaci con apparente naturalezza e tanta misura di imprimere la fluidità e i giusti toni necessari allo spettacolo.
Poco più di un’ora accomodati tutti in poltrona in quel salotto, un soggetto che per metà sa di vita reale e per metà di teatro dell’assurdo, due grandi interpreti diretti da un vero artista: è gran teatro.
Il 22 febbraio
- 22-02-2025Le mani in pasta
- 22-02-2025Gioco da tavolo
- 22-02-2024Il guerriero del fine vita
- 22-02-2023Batman Forever
- 22-02-2023Villa Tempesta
- 22-02-2022Kiev Mon Amour
- 22-02-2022Oltre il limite
- 22-02-202222.02.2022
- 22-02-2020Coronavirus, sospeso il Carnevale a Bassano
- 22-02-2020Calma e gesso
- 22-02-2020La Cina è vicina
- 22-02-2019Mica cioccolatini
- 22-02-2018L'invasione degli ultratronchi
- 22-02-2018L'antipatico e gli altri
- 22-02-2017Cassola. Isola dello Sport, rinviato l'incontro con le società sportive
- 22-02-2017Si è dimessa Giovanna Ciccotti
- 22-02-2017Gli Alpini del Ponte
- 22-02-2017Bassano, campagna di tesseramento del PD
- 22-02-2015Chi c'è alla Porta
- 22-02-2015Banca Popolare di Marostica, “sì” dell'assemblea dei soci alla fusione in Banca Popolare dell'Alto Adige
- 22-02-2015Bassano, annullato lo spettacolo di Paolo Rossi
- 22-02-2015“L'inutile strage”: le ragioni della Grande Guerra in una serata di Acli Bassano
- 22-02-2015Nove. Chiusura “Bosco Magico”, Comune colto di sorpresa
- 22-02-2015“La Buona Scuola?” Serata promossa da SEL Bassano sui temi dell'istruzione
- 22-02-2013Museo do Brasil
- 22-02-2012Il ruggito di Sacro Cuore
- 22-02-2012“Non siamo solo fritti”: raccolte 156 tonnellate di olii esausti
- 22-02-2011“Dove li mettono gli alberi per viale Montegrappa?”
- 22-02-2011Zaia: “In Veneto non c'è lavoro per i profughi”
- 22-02-2009Alpini, l'Adunata Triveneta 2010 a Bassano
Più visti
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.305 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.329 volte
Politica
18-02-2026
Nove, si dimettono maggioranza e minoranza: cade l’amministrazione Rebellato
Visto 10.775 volte
Geopolitica
17-02-2026
Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa
Visto 9.120 volte
Politica
19-02-2026
Autonomia Veneto: tra Venezia e Roma si apre la fase operativa
Visto 8.906 volte
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
Visto 6.242 volte
Spettacoli
21-02-2026
Una pioggia di applausi per Arturo Brachetti, l'uomo dai mille volti
Visto 5.047 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.379 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.638 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.376 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.236 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.305 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.047 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.329 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.246 volte