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Musica

La fisarmonica di Oleg Vereshchagin al Castello degli Ezzelini

Il fisarmonicista russo ospite insieme all'ensamble dei Solisti Veneti di Operaestate Festival la sera di venerdì 9 agosto.

Pubblicato il 08 ago 2013
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Una serata di musica davvero speciale, dove, l'ensemble “Vivaldi” dei Solisti Veneti accompagna e omaggia il celebre fisarmonicista russo Oleg Vereshchagin. Il concerto segue un percorso musicale che parte dal più brillante settecento arrivando fino al tango più appassionato di Astor Piazzolla.
In apertura la Sonata in re minore op. 1 n. 12 “La Follia” di Antonio Vivaldi, si prosegue con il Concerto in sol minore op. 4 n. 1 di Georg Friederich Haendel e poi il celeberrimo Adagio in sol minore di Tomaso Albinoni. Sarà dunque la volta di un estratto dal Concerto in do minore per oboe e archi di Domenico Cimarosa, e poi le variazioni su “Ah, vous dirai-je, maman” K 265 di Wolfgang Amadeus Mozart, la fantasia su “La Sonnambula” di Bellini composta da Giovanni Bottesini e i “Simpatici ricordi della Traviata” di Antonino Pasculli. Conclusione con atmosfere latine magnificamente rappresentate dal “Tango Jalousie” di Jacob Gade e il travolgente “Libertango” di Astor Piazzolla.
Oleg Vereshchagin è nato a Saransk, in Russia, e fin da giovanissimo si è dato allo studio della fisarmonica diplomandosi nel 1995 a pieni voti presso il Collegio Musicale Kiriukov. In questo periodo partecipa a numerosi Concorsi nazionali, classificandosi sempre in eccellenti posizioni, e successivamente supera l’esame di ammissione all’Accademia Gnessin di Mosca, dove si laurea nel 2002. Nell’ambito della collaborazione culturale e scientifica tra Italia e Russia viene scelto per proseguire i suoi studi musicali prima a Bari e poi a Milano.

Oleg Vereshchagin

Sarà una bella scoperta per il pubblico la fisarmonica russa, e il virtuosismo stupefacente di Oleg Vereshchagin.

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