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Teatro

La Biancaneve di Emma Dante, non solo per i piccoli

A Bassano la rilettura della celebre fiaba ad opera della regista più in vista del nuovo teatro italiano, Emma Dante che giovedì 9 agosto per Operaestate Festival porta al Teatro Remondini alle ore 21 "Gli alti e bassi di Biancaneve"

Pubblicato il 08 ago 2012
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Una rilettura al tempo stesso divertente e profonda, visionaria e crudele della fiaba per antonomasia, inserita anche nel cartellone del Minifest , la rassegna dedicata al pubblico delle famiglie, con due diversi piani di lettura per incuriosire i piccoli, e mettere alla prova gli adulti.
Emma Dante ha deciso di trasformare quelle che per tutti gli altri sono sempre state "piccole pillole per il sonno" dal finale rassicurante e prevedibile, in storie che sfatano ogni tabù e luogo comune e che sono insieme divertenti ed amare. E' quello che capita in Biancaneve, personalissima rilettura della fiaba di Perrault. La protagonista è una ragazzina timida che parla in dialetto siciliano e chiede spesso consiglio agli spettatori bambini, perché non se la passa molto bene in famiglia, con quella matrigna che non la vuole tra i piedi. È una specie di Alice nel paese delle meraviglie che abita in un mondo dove tutto si allunga e si abbassa: ci sono i nani, che sono minatori a cui sono saltate le gambe durante un’esplosione e la matrigna, che invece quando diventa strega si allunga a dismisura.
“Ho cercato di usare la fantasia per raccontare qualcosa di reale – precisa la regista - come un incidente in miniera o l’egocentrismo che dilaga sempre di più in una società individualistica. Lo spettacolo cerca di mostrare al bambino un’altra versione dei fatti, partendo dal basso, dalle piccole cose come un cappello e un paio di ginocchiere o una mela e un paio di trampoli. Mi piacerebbe responsabilizzare il bambino che davanti a un certo tipo di esperienza diventa adulto e fare in modo che l’adulto, tornando bambino, possa lasciarsi andare a regole nuove”.

Un momento dello spettacolo

Una sfida enorme quella della Compagnia Sud Costa Occidentale che ha deciso di interrompere per un periodo il suo teatro impegnato per scegliere un pubblico di bambini, gli unici capaci di commentare ad alta voce in modo genuino e feroce, schietto e vero anche le scene che meno comprendono. Giudizi preziosi, quelli degli spettatori più piccoli, che nell'intenso silenzio che segue il morso della mela avvelenata, sono capaci di gridare "Io te l'avevo detto di non mangiarla!"
Biglietteria del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424.524214 – 0424.519811.

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