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Fonzie

Il simbolo del buonumore dei pomeriggi bassanesi

Pubblicato il 11-12-2009
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Ho notato Fonzie quando ho iniziato a far le vasche in centro, il sabato, perché, come me e le mie amiche, anche lui faceva su e giù per la piazza più o meno per tutto il pomeriggio. Avrò avuto all'incirca dodici anni e benché tentassi di atteggiarmi a donna, in realtà avevo ancora il fisico da acciuga di una bambina e i lineamenti infantili che non concedevano nulla alla seduzione. Nonostante ciò, Fonzie ha avuto il grande merito di notarmi, primo fra tutti gli uomini, e apprezzarmi focosamente, e per questo gli sarò per sempre grata. Con quel suo "Ciao Barbie Girl!", evidente riferimento alla canzone che quell'estate saturava le radio, accompagnato da un simpatico balletto pseudo-tirolese, mi ha fatto arrossire improvvisamente. Negli anni sono stati numerosi gli stratagemmi che ha adottato per attirare la mia attenzione: dai velati riferimenti a Beverly Hills, che lo portavano a salutare come Brenda o Kelly un po' tutte le ragazze che incontrava, alle più generiche dichiarazioni, che spaziavano dall'ammiccante "ti amo", al brutale "sposami". Sono passati più di dieci anni da quel nostro primo, fugace, incontro. Nel tempo, gli appellativi non sono cambiati poi molto, e l'incontro con Fonzie mi procura sempre una sensazione di piacevole sicurezza: per quante cose possano cambiare nel mondo, lui è sempre lì, con le sue battute e il suo buonumore.
Spesso insieme ai saluti sfoggia anche qualche passo di danza, improvvisato sul momento sulla base di una musica che in realtà non c'è. Talvolta lo si incontra anche in versione motorizzata, a bordo di un “Ciao” rosso fuoco, mentre attraversa il Ponte Nuovo con il casco slacciato e l'espressione beata dipinta sul viso.
Come si poteva prevedere, non ha tardato molto ad arrivare neppure nella comunità virtuale, perché, un po' come “Happy Days”, che senza Arthur Fonzarelli avrebbe perso ogni interesse, così è altrettanto impossibile pensare a una Bassano senza il Fonzie nostrano, sempre pronto ad alzare il pollice al cielo, con quel gesto che gli è valso un soprannome che lo accompagna da tutta la vita. E così, recentemente, ha fatto anche la sua comparsa su facebook, dove in suo onore sono stati creati un gruppo e un applicazione (“parla anche tu con el Fonzie de Bassan'”), che permette di pubblicare sul proprio profilo una delle sue famosissime massime.

Fonzie

Per tutti i bassanesi doc, è un simbolo e un'istituzione. Per questo, quando vedo le ragazzine che gli rispondono male o lo guardano con superiorità, provo un po' di tristezza e di rammarico. In un periodo in cui tutto sembra ormai investito dalla globalizzazione, è bello avere delle ancore, dei simboli che ci facciano sentire a casa. Personalmente, quando mi dice "ti amo" sorrido e rispondo "grazie". Non sarà originale, ma mi sembra il modo migliore per onorare uno dei capisaldi della cultura cittadina.

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