Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 02-06-2011 16:13
in Attualità | Visto 2.315 volte
 

“Dialogando”, finale senza Maroni e gli altri big

Cambio in corsa al Festival dell'Integrazione che comincia domani a Bassano: il ministro dell'Interno dà forfait per impegni all'estero, causando la rinuncia di D'Alema e Casini. Resta invariato tutto il resto del programma

“Dialogando”, finale senza Maroni e gli altri big

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni: prima la conferma, poi la disdetta dell'impegno a Bassano

Cambio in corsa a "Dialogando": la super-tavola rotonda conclusiva del Festival dell'Integrazione, prevista sabato 4 giugno alle 16.30 in Sala da Ponte a Bassano del Grappa, non ci sarà. Ovvero ci sarà, ma in formato ridotto: senza gli annunciati interventi del ministro dell'Interno Roberto Maroni, del presidente Copasir ed ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema e del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.
Questa mattina l'ufficio stampa di Dialoghi Asolani - l'associazione che assieme al Comune di Bassano, e in partnership con Babel Tv di Sky, organizza l'evento - ha diffuso un comunicato stampa con un'ulteriore definizione dei dettagli del programma. Secondo l'ultimo aggiornamento, la tavola rotonda conclusiva - intitolata “Le strade da seguire per una corretta integrazione” - vedrà la partecipazione dell'on. Adolfo Urso, che era già previsto nel programma originale, e del sindaco di Padova Flavio Zanonato, che nel calendario annunciato lunedì scorso in conferenza stampa era invece collocato tra gli interventi della mattinata.
Fonti vicine a Dialoghi Asolani ci spiegano che il ministro Maroni, per quella data, “ha un impegno all'estero” e che la sua improvvisa assenza ha provocato, a cascata, anche la rinuncia degli altri due leader politici. Impegni - evidentemente - che non erano previsti al momento della conferma dell'arrivo a Bassano del ministro leghista, a cui l'organizzazione aveva deciso di consegnare il premio “Dialogando”, riconoscimento conferito da Dialoghi Asolani “ad esponenti della società civile o del mondo politico promotori, nel loro agire, della mediazione e del dialogo.”
Resta invece confermata la rimanente parte del programma dell'intensa due-giorni di confronti e dibattiti sui temi di attualità riferiti all'immigrazione e all'integrazione, alla quale parteciperanno tra gli altri un centinaio di giovani, selezionati tramite bando, provenienti da tutta Italia tra cui una rappresentanza di giovani dall'isola di Lampedusa.
Su “Dialogando” è nel frattempo giunta in redazione una nota di Generazione Futuro Bassano del Grappa, il movimento giovanile di Futuro e Libertà, che esprime “grandissima approvazione” per l'iniziativa.
“Si tratta - afferma il comunicato - di un'occasione fondamentale per la crescita dei giovani in quanto, affrontando l'importante tema dell'integrazione, anche quella delle giovani generazioni, offre l'opportunità di interrogarsi su quale deve essere, specialmente nella particolare fase politica che stiamo attraversando, il ruolo dei giovani, spesso esonerati dal dibattito socio-politico e costretti a pagare in prima persona le cattive scelte della Politica.”

”E' necessario creare nuove opportunità di confronto e di riflessione - conclude la nota di Generazione Futuro Bassano del Grappa - nelle quali i giovani possano esprimersi e partecipare in prima persona alle scelte di tipo politico, economico e sociale sulla base delle quali verrà organizzata la nostra convivenza civile. 
I giovani hanno grandi potenzialità, potenzialità che possono e devono mettere in pratica per ridare finalmente una nuova dignità alla Politica, sempre più spesso segnata dallo scontro improduttivo, come dimostrano le cronache di questi ultimi tempi.”