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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 22-05-2011 20:02
in Attualità | Visto 5.697 volte

Il bicchiere mezzo pieno di Roberto Giacobbo

L'atteso “Incontro senza Censura” al Teatro Montegrappa di Rosà con il il conduttore di “Voyager”. Che davanti ai suoi parenti bassanesi e a una sala gremita di pubblico parla di “Aldilà” e di “vita dopo la morte”

Il bicchiere mezzo pieno di Roberto Giacobbo

Roberto Giacobbo e il "bicchiere mezzo pieno" (foto Gianpaolo Giacobbo)

“Vi dò una buona notizia: il 21/12/2012 non finisce il mondo”.
Roberto Giacobbo, conduttore di Voyager e vicedirettore di Rai 2, annuncia la lieta novella al pubblico assiepato in platea e in galleria al Teatro Montegrappa di Rosà per l'atteso appuntamento degli “Incontri senza Censura” che lo ha visto tornare per la terza volta, in veste di anchor-man dei misteri, nel territorio della “sua” Bassano.
E spiega anche il perché: il calendario Maya non aveva un rapporto lineare con il tempo bensì ciclico, con ere di 25mila anni ciascuna delle quali si conclude in concomitanza con l'allineamento di alcuni pianeti per dare spazio a una nuova, e migliore, era successiva.
E' quello che accadrà, appunto, il 21 dicembre 2012. Il mondo andrà avanti, e il conduttore televisivo ci darà appuntamento alla mattina del “day after”, 22 dicembre.
“Se invece il mondo finisce - aggiunge scherzando - potrete sempre reclamare con me.”
Alla notizia di Giacobbo, tiriamo un sospiro di sollievo: perché già il tema della serata - e cioè “Aldilà - La vita continua?” - non è certo di quelli che ti inducono a stare in poltrona ad ascoltare con il sorriso sulle labbra. Un tema difficile, che l'autore ha tuttavia brillantemente sdoganato nel suo ultimo libro che dà lo spunto al dialogo sul palcoscenico con l'organizzatore degli “Incontri” e conduttore della serata Marco Bernardi.
Un incontro che per mister Voyager è innanzitutto una grande rimpatriata: arrivato da Roma con la moglie e le tre figlie, Giacobbo parla dal palco davanti a molti volti a lui famigliari. Nelle prime tre file di destra del teatro, sono infatti seduti tutti i suoi parenti bassanesi: compreso papà Giacobbo, che è di Bassano e che il celebre figlio chiama affettuosamente “il mio vecio”.
Per introdurre il tema, il relatore prende un bicchiere di plastica riempito d'acqua a metà e chiede al pubblico: “Secondo voi è un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Soluzione: il bicchiere è mezzo pieno, perché prima era vuoto e l'acqua l'ha versata lui. Se invece il bicchiere fosse stato pieno, e qualcuno avesse bevuto l'acqua, ecco che allora sarebbe mezzo vuoto. Per spiegare una cosa, bisogna quindi conoscere la situazione che l'ha preceduta. E se non la conosciamo? Bisogna allora porsi delle domande.
E' lo spunto che porta Giacobbo a inquadrare la questione della “vita dopo la morte” riferita alle civiltà precedenti alla nostra, affiancato da un Marco Bernardi super-tecnologico, che accompagna sullo schermo del palco il racconto dell'autore con proiezioni dinamiche ricavate da Google Earth.
Un viaggio virtuale che parte proprio dalle Piramidi di Giza, dove Voyager è di casa. “Presso gli Egizi e tutte le civiltà antiche - spiega l'autore - la visione dell'aldilà era molto concreta. Le tombe erano piene di oggetti che accompagnavano il defunto nel suo viaggio e c'era anche il “libro dei morti”, un vero e proprio manuale per la vita ultraterrena. La nostra è l'unica civiltà, rispetto alle precedenti, che nega l'esistenza di un aldilà. Ma chi siamo noi per negare tutto? Chi nega l'esistenza dell'aldilà ha le stesse prove di chi la afferma. L'aldilà è un pensiero trasversale, non religioso, che genera una serie di domande.”
E gli aspetti da chiarire, sotto il profilo della ricerca scientifica, sono numerosi.
A partire dai racconti e dalle testimonianze di “fuoriuscita dal corpo” di persone coinvolte in casi di “premorte” o NDE - Near Death Experience, e ritornate pienamente in vita dopo un arresto cardiaco, studiati da anni da psichiatri e ricercatori.
Per passare al caso del piccolo Cameron, un bambino inglese che ricorda particolari esatti e comprovati della vita di un'altra persona, vissuta e morta in precedenza, che pone dubbi e questioni da approfondire sul fenomeno generalmente noto come reincarnazione.
L'elenco dei casi è lungo: un viaggio nell'irrazionale che il libro di Giacobbo affronta con il dovuto distacco ma anche con documentata curiosità.
Marco Bernardi, alla fine, gli chiede qual è oggi la posizione della Scienza, da una parte, e della Chiesa dall'altra.
Giacobbo risponde parlando dello “straordinario incontro” con padre Ulderico Magni, 98 anni portati alla grande, uno scienziato diventato prete che rappresenta la sintesi delle due posizioni e le cui ricerche ipotizzano l'esistenza, oltre al nostro corpo fisico, di un “corpo fotonico”: ogni battito del nostro cuore produce impulsi elettrici, che si propagano alla velocità della luce. Il corpo è quindi energia, e quando muore il primo la seconda “rimarrebbe sotto forma di particelle di luce”.
La stessa luce raccontata in tutte le testimonianze di persone rianimate in vita dopo un'esperienza di premorte o NDE.
La vita dunque continua? Un argomento partito con un punto di domanda e concluso con tante domande in più. “Non ho la certezza che esista l'aldilà - conclude il conduttore di Voyager -, ma sono più tranquillo.”
Sigla di chiusura, e assalto del pubblico sul palco - in realtà, in ordinata fila indiana - per il rito degli autografi. Con tanto di photogallery della serata, realizzata da un altro Giacobbo: il nostro Gianpaolo, collaboratore di Bassanonet.

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