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Nuovo segretario per la Lega spaccata in due
L'assemblea di circoscrizione elegge il novese Maurizio Caron. Bypassato lo “stop” del segretario provinciale Paolo Franco. I dissidenti preparano ricorso
Pubblicato il 05 ott 2010
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La Lega Nord del Bassanese ha un nuovo segretario, ma i leghisti restano divisi.
E' il succo di quanto è accaduto ieri sera al ristorante “El Cuciareto” di Tezze sul Brenta, sede dell'assemblea della Circoscrizione di Bassano del Grappa della Lega Nord, convocata dall'ex segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto.
Sull'assemblea pendeva la dichiarazione di nullità - per motivi formali e sostanziali - del segretario provinciale del Carroccio Paolo Franco, a cui spetta la presidenza dell'assemblea o a un suo delegato.
Ma lo “stop” del segretario provinciale è stato bypassato dall'intervento di Fabio Biasin, membro del direttivo provinciale della Lega, che ha presieduto l'assemblea di circoscrizione su delega diretta del presidente nazionale della Lega Nord - Liga Veneta Gian Paolo Gobbo.
Dei 223 aventi diritto al voto, si sono presentati alla votazione del nuovo segretario di circoscrizione in 109. Gli altri 114 militanti con diritto di voto hanno ritenuto di non partecipare all'appuntamento dopo la comunicazione del segretario provinciale Paolo Franco che ne aveva dichiarato nulla la convocazione.
Quattro militanti della Lega Nord - il segretario della sezione Pove-Valbrenta Lorenzo Zonta, il vicesegratario della sezione Pove-Valbrenta Paolo Gobbato, il membro del direttivo provinciale Gian Pietro Costa e il vice-segretario della sezione di Romano d'Ezzelino Michele Facchinello - hanno abbandonato l'assemblea prima del voto, contestando la regolarità della riunione.
L'assemblea, per acclamazione, ha quindi eletto il nuovo segretario di circoscrizione: è il novese Maurizio Caron, sul quale si sono espressi 106 voti favorevoli e 3 astenuti.
In precedenza il “dissidente” Gian Pietro Costa aveva letto e fatto inserire a verbale - assieme alla email di annullamento dell'assemblea e al provvedimento di commissariamento della segretaria Mara Bizzotto da parte del segretario provinciale Paolo Franco - il seguente testo:
“Cari militanti,
sei segretari con le relative sezioni ritengono opportuno non partecipare alla votazione odierna e intendono spiegarne la motivazione con questo documento che chiediamo venga messo agli atti.
Tutti conosciamo benissimo la situazione della circoscrizione di Bassano, i continui attacchi, veleni che si respirano da un po’ di tempo a questa parte. Motivo questo che ci aveva indotto a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del segretario di circoscrizione On. Mara Bizzotto.
Sfiducia dettata dai continui comportamenti della Bizzotto, dalla mancanza di coinvolgimento e partecipazione nelle scelte importanti della circoscrizione, del modo arrogante e autoritario con cui molte problematiche sono state trattate e pari trattamento veniva riservato alle singole persone che non si allineavano al suo pensiero.
Sappiamo gli sviluppi che ci sono stati, l’intervento del segretario provinciale Franco che ha preso in mano le redini della circoscrizione, di fatto esautorando la Bizzotto, con l’intento di riportare un po’ di pace e serenità e portare la circoscrizione al rinnovo.
Tutti abbiamo condiviso questo percorso e auspicato la condivisione di un unico candidato, che di fatto aprisse una pagina nuova per la Lega Bassanese. Tutto bene fino a un certo punto, finché qualcuno se ne infischiato del lavoro fatto, calpestando tutti e facendo l’ennesima prova di forza.
La convocazione odierna, convocazione non concordata con chi si è speso e a lavorato a questo scopo, ha di fatto vanificato gli sforzi, i buoni passi e propositi costruiti nell’ultimo mese, a danno non solo del candidato stesso ma di tutto il nostro movimento.
Non possiamo accettare che il segretario di circoscrizione Bizzotto, per noi sfiduciato, di volontà sua senza raccordarsi con gli attori locali, segretario provinciale Paolo Franco e On. Lanzarin che hanno seguito assieme questo percorso, abbia deciso di convocare l’assemblea per la votazione del nuovo segretario a suo piacimento. E a maggior ragione non possiamo accettare che non abbia accolto le varie richieste, dal candidato stesso, dal segretario provinciale e nazionale di spostare la data delle elezioni. Nuova prova di forza, e di arroganza che non fa bene al nostro movimento.
Non può una singola persona, anche se Europarlamentare, non tener conto di niente e nessuno e proseguire per la propria strada con l’intento unico di accudire il clima di divisione e spaccatura all’interno della circoscrizione, vanificando di fatto il lavoro fatto in questo mese. In Lega ci hanno sempre insegnato il rispetto delle regole e lo statuto del nostro movimento e di conseguenza l’organigramma del movimento per non creare confusione, malumori, ecc...
Il nostro obiettivo resta il bene e la crescita del movimento, però a queste condizioni non crediamo sia possibile.
Abbiamo chiesto a gran voce il rinvio dell’assemblea, almeno di una settimana, dando la possibilità al solo candidato di fare il giro delle sezioni presentandosi ai militanti con lo scopo di essere il candidato di tutti. E invece no !!! Cos’era alla fine una settimana, niente. Se il buon senso avesse prevalso non saremmo arrivati a questo punto e probabilmente la prossima settimana potevamo aprire una nuova pagina per la Lega Bassanese.
Ora chi ha voluto tutto ciò si assumerà la responsabilità e darà le dovute spiegazioni.
Per tutte queste motivazioni ribadiamo la nostra ferma contrarietà a questi metodi che in barba a tutti calpestano la dignità delle persone.
Non è certo lo scopo e il fine con cui molti di noi sono diventati militanti e poi amministratori.
Per tutto questo non partecipiamo al voto di questa sera, con la speranza che il buon senso prevalga nel bene del nostro movimento.”
“Ci sono state 109 presenze su 223 aventi diritto e poi 3 astenuti. 106 voti su 223 - commenta oggi il vicesegretario della sezione Pove-Vlabrenta Paolo Gobbato -. Una netta minoranza tanto che in prima convocazione l’assemblea sarebbe stata nulla. Senza contare che hanno forzato per la votazione per acclamazione e non per voto segreto come prevede il regolamento, inficiando così chi avesse voluto votare scheda bianca o nulla.
Una evidente prova che se noi “dissidenti “ avessimo avuto un candidato nostro, avremmo avuto la maggioranza assoluta.
La Bizzotto dopo 10 anni di amministrazione del territorio mette in evidenza la forte spaccatura tra chi lavora (amministratori, sindaci, parlamentari, segretari) e chi vive di chiacchiere.”
Lo stesso Gobbato annuncia che assieme ad altri militanti presenterà ricorso alla segreteria provinciale della Lega Nord “per illegittimità e ingannevole convocazione dell'assemblea da parte di un'ex segretaria commissariata.”
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