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Milano da bere

Patti di Collaborazione e partecipazione attiva: affollato incontro dell’associazione è il Momento con l’assessore ai Quartieri e alla Partecipazione del Comune di Milano Gaia Romani e col direttore di AMAT Demetrio Scopelliti

Pubblicato il 16-04-2025
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È il Momento, egregi lettori, di allargare i nostri orizzonti.
Lo facciamo grazie all’associazione è il Momento, brodo primordiale dell’omonima lista civica di minoranza in consiglio comunale a Bassano.
Fatto sta che i Momentanei amano guardare oltre la staccionata dell’orticello bassanese per cercare di intercettare le buone pratiche amministrative, soprattutto nel campo a loro caro della politica partecipata, che si distinguono nel nostro beneamato Stivale. E questa volta hanno puntato in alto: nientemeno che al Comune di Milano.

La giovane assessora ai Quartieri e alla Partecipazione del Comune di Milano Gaia Romani (foto Francesco Dal Pian)

Una grande risposta di pubblico (oltre 120 persone, secondo un comunicato dell’associazione) ha premiato l’organizzazione dell’incontro di è il Momento “Facciamo un patto?”, svoltosi sabato scorso nella sala conferenze della Fondazione Pirani Cremona in città dedicato ai temi, molto Momentisti, della partecipazione attiva, dei beni comuni e dei Patti di Collaborazione tra amministrazione e cittadini.
L’appuntamento e il conseguente dibattito - animato da Sonia Zonta, del direttivo dell’associazione organizzatrice e da Sofia Zen, rappresentante degli studenti e delle studentesse del Liceo Brocchi - ha visto per protagonisti due attesi ospiti di rilievo giunti appositamente dalla città della Madonnina.
Si tratta di Gaia Romani, giovane assessore, pardon giovane assessora (compirà 29 anni il prossimo 28 aprile) ai Quartieri e alla Partecipazione del Comune di Milano e di Demetrio Scopelliti, altrettanto giovane direttore di AMAT - Agenzia Mobilità Ambiente Territorio, società in house del Comune di Milano che, come spiega il sito amat-mi.it - siete pronti per la frase più lunga del mondo? - “svolge servizi a supporto delle funzioni comunali in materia di pianificazione, programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio e controllo attinenti allo sviluppo del territorio e del verde, all’urbanistica, alla mobilità e al trasporto pubblico alla sosta su strada e in struttura, alla sicurezza stradale, alle risorse ambientali quali aria, agenti fisici, risorse idriche, all’economia circolare, all’energia ed al clima”.
Caspita: si tratta veramente di un’agenzia tuttofare.

“Attraverso i loro racconti - afferma il comunicato di è il Momento, riferendosi ai due relatori -, i presenti hanno potuto conoscere esperienze virtuose già attive a Milano, come “Milano Attivaˮ e “Piazze Aperte”, che hanno trasformato il volto di quartieri e spazi pubblici grazie alla collaborazione tra amministrazione e cittadini.”
“L’incontro è nato con l’obiettivo di far conoscere i Patti di Collaborazione, il loro funzionamento e la loro possibile cantierabilità anche nella nostra città - prosegue la nota -. La partecipazione attiva della cittadinanza è stata al centro del confronto, in un clima di attenzione ed entusiastica condivisione che ha inserito l’evento in un reale processo di comunità, consentendo agli ospiti di illustrare il loro modo di lavorare e di sciogliere molti dubbi rispetto alle questioni poste dalle moderatrici e dal folto pubblico presente in sala.”
“Anche se la maggioranza consiliare non era presente all’incontro - continua il testo -, è il Momento sente di ringraziare l’intero consiglio comunale per aver approvato nei mesi scorsi la mozione per istituire il Regolamento per la Gestione Condivisa dei beni comuni, proposto proprio dal gruppo organizzatore, che si impegna a rinnovare gli sforzi in questa direzione: una incrollabile fiducia nella partecipazione politica e civica come chiave per costruire una città più aperta, inclusiva e viva.”
“Quando, infatti, tutte le forze in campo sanno entrare nel merito delle istanze, anche di quelle che non portano una firma di maggioranza - conclude l’associazione è il Momento - si riesce a collaborare per una visione comune sostenendo coralmente e rendendo più efficaci le buone pratiche amministrative: è la visione di una Bassano che si prenda cura dei propri spazi con scelte condivise e sostenibili, evitando scorciatoie più rapide ma più impattanti sul territorio e meno partecipate.”

Concludo con un riferimento ai favolosi anni '80 che forse i giovani esponenti di è il Momento non capiranno al volo.
Dal punto di vista dell’amministrazione partecipata, è insomma una Milano da studiare, da emulare, da assaporare.
Una Milano da bere.

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