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Money for Nothing
I consiglieri Poletto e Campagnolo: “L’amministrazione cittadina ha perso i fondi destinati alla nuova scuola Canova”. “Dopo la perdita del finanziamento per il Polo Santa Chiara, nuova doccia fredda da parte dell’amministrazione Finco-Pavan”
Pubblicato il 04 nov 2024
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“Money for Nothing”, cantavano i Dire Straits. “Soldi facili”, anche se nel nostro caso potremmo letteralmente tradurre “Soldi per niente”.
Perché si tratta dei soldi, e nella fattispecie 4 milioni e mezzo di euro, che il Comune di Bassano del Grappa era riuscito ad ottenere in forma di finanziamento dal Ministero per la progettazione e costruzione della nuova scuola primaria Canova a Santa Croce.
Soldi stanziati ma in realtà mai pervenuti alle casse comunali perché nel frattempo il progetto era scomparso nelle sabbie mobili.
L’attuale sede della scuola primaria Canova a Santa Croce (foto Alessandro Tich)
La conferma è arrivata nel consiglio comunale dello scorso 31 ottobre.
In sede di discussione delle linee programmatiche 2024-2029 dell’amministrazione comunale, il consigliere di minoranza Riccardo Poletto ha chiesto specificamente al sindaco Nicola Finco se ci fossero ancora i fondi destinati alla costruzione della nuova scuola Canova. Il sindaco ha risposto che “quei fondi non ci sono più” e che “sono stati probabilmente destinati ad altri interventi in altre città”.
In realtà, si tratta di una storia che si era persa nel tempo.
Ho controllato nell’archivio degli articoli della memoria di Bassanonet, che io definisco “lo scrigno della memoria”: l’ultimo pezzo che ho dedicato alla questione della cosiddetta Scuola Canova 2.0 risale al settembre dell’anno scorso.
E già là si era capito che sulla vicenda era stata scritta la parola “fine”.
Tutto era iniziato nel 2016, all’epoca dell’amministrazione Poletto e - contemporaneamente - del Decreto Buona Scuola del governo Renzi.
Il Decreto, tra le altre cose, prevedeva dei fondi per incentivare l’edilizia scolastica.
Lo Stato metteva i soldi per la costruzione di nuove scuole, erogati tramite l’INAIL, e i Comuni dovevano invece mettere i terreni su cui costruire i nuovi edifici scolastici e curare a proprio carico la progettazione degli stessi.
E appunto nel 2016 la proposta di manifestazione d’interesse per la nuova scuola primaria Canova 2.0, presentata dall’amministrazione del sindaco Poletto a quello che allora si chiamava MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), era stata uno dei soli cinque interventi selezionati e finanziabili nel Veneto.
La nuova scuola doveva sostituire la vecchia sede della primaria Canova in strada Santa Croce, risalente ai primi anni ’70 e ormai obsoleta, che poi sarebbe stata destinata alla demolizione a carico del Comune.
Riassumo velocemente tutto il resto: il Comune di Bassano del Grappa era riuscito a conquistare una finanziamento di 4 milioni e mezzo di euro per la realizzazione della nuova scuola, è seguita la lunga e complessa trafila burocratica prevista dal Decreto governativo e quindi nel 2019 il testimone per la conclusione della stessa è passato all’amministrazione Pavan.
Con un salto temporale di quattro anni arriviamo infine a settembre 2023.
A fronte della mancanza di un documento indispensabile per il prosieguo dell’iter di realizzazione della scuola, e cioè il parere tecnico del Ministero, e in considerazione della scadenza ultima del 31 dicembre 2023 imposta dall’INAIL per la consegna del progetto esecutivo, “pena la chiusura dell’iniziativa”, il dirigente dell’Area Lavori Pubblici del Comune di Bassano aveva sospeso l’appalto di progettazione.
A complicare la questione, il considerevole aumento del quadro economico dell’intervento rispetto al 2016, raddoppiato ad oltre 9 milioni di euro (di cui 7 milioni per lavori a base d’appalto e 2 milioni per somme a disposizione dell’amministrazione), come indicato dal rielaborato Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica trasmesso dal Comune di Bassano del Grappa all’INAIL e al Ministero nel giugno 2023.
Questa, ridotta veramente all’osso, era la situazione che avevo riportato in quell’articolo del 6 settembre 2023, intitolato “Io, Canova” e da allora della questione non si è più pubblicamente parlato.
Fino al consiglio comunale dello scorso 31 ottobre, dal quale trae spunto un comunicato stampa, che riportiamo di seguito, trasmesso in redazione dai consiglieri di minoranza Riccardo Poletto e Roberto Campagnolo, sotto la cui amministrazione l’iter per la Canova 2.0 era partito nel 2016.
COMUNICATO
L’AMMINISTRAZIONE CITTADINA HA PERSO I FONDI DESTINATI ALLA NUOVA SCUOLA “CANOVA”
Giovedì 31 ottobre in consiglio comunale, nel corso della presentazione deinee Programmatiche, il sindaco si è lamentato di una mancanza di politiche relative all’edilizia scolastica negli anni passati, successivamente, in risposta ad una sollecitazione del consigliere Poletto che chiedeva conto dei fondi destinati alla costruzione della nuova scuola “Canova” a S.Croce, il sindaco ha candidamente affermato che quei fondi non ci sono più e che sono stati “probabilmente destinati ad altri interventi in altre città”.
L’affermazione è giunta come conferma di ciò che era nell’aria e si tratta di una notizia che fa arretrare la città a quasi dieci anni fa. Era il 2016 infatti quando, grazie all’insostituibile collaborazione degli uffici Lavori Pubblici, riuscimmo ad intercettare i fondi della Legge 107/2015 (cosiddetta “Buona Scuola”) destinati alla realizzazione di scuole innovative. Bassano fu una delle cinque città venete a vincere quel finanziamento.
La norma prevedeva che il Comune si accollasse le spese di abbattimento del vecchio edificio e della progettazione di quello nuovo. Ebbe inizio un percorso non semplice, ci fu una prima esclusione perché la cifra del nostro progetto superava di poco i fondi disponibili: insistemmo personalmente con viaggi a Venezia e a Roma e riuscimmo ad ottenere più di 4.500.000 euro.
Poi proponemmo di spostare il luogo, in modo da costruire la nuova scuola a fianco della Bellavitis 2.0 e realizzare così un polo scolastico efficiente e funzionale, anche a questo riguardo ci furono delle difficoltà, ma la nostra tenacia e determinazione (con relativi viaggi a Roma), sollecitata anche dai quartieri coinvolti, ebbe la meglio: ci consentirono di localizzarla dove noi proponevamo.
Abbiamo poi “consegnato” la progettualità all’amministrazione Pavan e per un anno e mezzo non vi furono passi in avanti, anzi: pareva che ci fossero dei problemi insuperabili perché veniva meno un’area verde e si compromettevano gli equilibri tra zone edificate e standard pubblici.
Sottolineammo quindi con forza in commissione consiliare che l’area verde si recuperava con l’abbattimento della vecchia scuola e alla fine, pur a fatica e con poco convincimento, la progettualità riprese a camminare.
Nel 2023 però sorsero nuovi problemi e fu sospesa l’aggiudicazione dell’appalto per la progettazione. Insistemmo affinché l’assessore Zonta e la sindaca si recassero al più presto a Roma per sbloccare la situazione, forse compromessa a causa dei ritardi dell’amministrazione, ma sulla “Canova” calò il sipario e non ne sentimmo più parlare.
Ieri sera la notizia che ormai i fondi non ci sono più.
Fine.
Persi 4.500.000 euro che anche alla luce degli aumenti dei costi di questi anni avrebbero consentito di coprire almeno il 50% dei costi e di consegnare alle future generazioni una scuola innovativa, bella, energeticamente efficiente e perfettamente a norma dal punto di vista sismico.
Dopo aver fatto perdere alla città il finanziamento per il polo museale Santa Chiara (almeno altri 4 milioni e mezzo che residuavano dalla somma iniziale), su cui c’era l’impegno della Fondazione Cariverona a condizione che fosse presentato un progetto alternativo che non è mai stato prodotto, ora arriva un’altra doccia fredda da parte dell’amministrazione Finco-Pavan.
Bassano del Grappa 1° novembre 2024
Riccardo Poletto - Lista Bassano Passione Comune
Roberto Campagnolo - Partito Democratico
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