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Politica

Primo omaggio

I costi del Genius Center: il PD attacca Andrea Zonta. “Ai bassanesi resterà un debito di vent’anni solo per la propaganda del vicesindaco ad un anno dalle elezioni”

Pubblicato il 01-05-2023
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Questa sì che è bella: il Partito Democratico, proprio lui, mi fa lavorare il 1 maggio, Festa dei lavoratori. Non c’è più religione.
Ma tant’è: nel giorno segnato in rosso sul calendario, il partito di sinistra interviene su una delle tante questioni calde dell’attualità politica bassanese. E io pubblico.
E ancora una volta dalla lampada di Aladino appare il Genius Center, l’unico genio che non esaudisce desideri ma suscita discussioni.

Un render dell’ipotesi progettuale del Genius Center all’ex Polo Santa Chiara (archivio Bassanonet)

Il perché è presto detto: oggi sul GdV è pubblicata un’intervista al vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta che in merito al complesso che dovrebbe sorgere al posto del defunto Polo Museale Santa Chiara dichiara che l’attuale quadro economico per la realizzazione della struttura ammonta a 16,5 milioni di euro.
Un prezzo “chiavi in mano”, aggiungo io, dal momento che i privati promotori del centro polifunzionale si accolleranno l’onere complessivo dell’opera, che il Comune di Bassano dovrà poi restituire in comode rate ventennali, e come afferma Zonta nel quotidiano locale “il Genius Center ci verrebbe consegnato completo e, teoricamente, il giorno successivo i conduttori, cioè la società Pleiadi, potrebbero già entrare e metterlo in funzione con sale espositive, percorsi e piazza ipogea pronti”.
Apriti Genius: il Circolo di Bassano del Grappa del PD, tramite un comunicato stampa inviato oggi in redazione, replica alle dichiarazioni di Zonta bollandole come “propaganda a caro prezzo” relativa a “un debito di vent’anni solo per la propaganda del vicesindaco ad un anno dalle elezioni”.
Tuttavia anche il comunicato del Partito Democratico, come l’intervento dell’altro ieri di Bassano per Tutti sulla questione San Lazzaro, è già proiettato verso le elezioni comunali dell’anno prossimo in città, nel momento in cui vi si afferma che “Bassano merita di meglio” e nella fattispecie “un’amministrazione migliore”.
Mi sa che da parte del PD si tratta del primo omaggio all’amministrazione Pavan, nel senso del primo attacco impacchettato col fiocco sui grandi temi di rilevanza elettorale, da qui alla primavera del 2024.
A proposito, visto che ormai per me la Festa è andata: viva il lavoro e viva i lavoratori!

COMUNICATO

Genius Center: propaganda a caro prezzo.

In questi giorni si è tornati a parlare sui media locali del progetto Genius Center dopo le dichiarazioni dell’assessore Zonta.
Il vicesindaco parla di “costi e aumenti contenuti” e un aumento di spesa ritenuto normale.
“Quando fu presentato il progetto in pompa magna mostrando i rendering alla stampa, si parlò di una spesa di 11 milioni di euro. Già quelli, con l’aggravante del partenariato pubblico-privato, ci sembravano una cifra assurda, ma ora l’assessore Zonta ci dice che è normale passare da 11 a 16,5 milioni di euro di spesa” interviene Luigi Tasca, Segretario del PD cittadino, che prosegue “Tutto questo, ovviamente, senza mai averne discusso con la città o provato ad ascoltare altri pareri. La cittadinanza è stata invitata solo quando si è presentato il progetto fatto e finito. In pratica i bassanesi si ritroveranno ricoperti di debiti per qualcosa che nessuno ha mai votato”.
L’aumento del costo totale del lavoro è venuto fuori quando l’ex vicesindaco Marin, poco prima delle dimissioni, disse chiaramente che le cifre presentate erano fasulle.
“L’accordo tra pubblico e privato per un lavoro del genere ricorda molto quello che è successo con la SPV. Alla fine dei lavori i prezzi sono triplicati e chi pagherà i conti saranno sempre e solo i cittadini. Insomma un progetto mai condiviso coi cittadini, che parte da cifre folli destinate solo ad aumentare, costi reali tenuti nascosti sin dall’inizio.
Ai bassanesi resterà forse una bella piazza, ma sicuramente un debito di vent’anni solo per la propaganda del vicesindaco ad un anno dalle elezioni. Ci chiediamo perché non si sia andati alla ricerca di fondi PNRR dopo che la stragrande maggioranza dei comuni italiani qualcosa ha portato a casa. Bassano merita di meglio: merita trasparenza, merita coinvolgimento, conti in ordine, ricerca di fondi europei, un'amministrazione migliore” conclude Tasca.

Partito Democratico
Circolo di Bassano del Grappa

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