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La nuova pietrosantata del consigliere di maggioranza Gianluca Pietrosante: l’ordine del giorno in consiglio comunale a sostegno della natalità, delle giovani coppie e della maternità, approvato anche con i voti delle minoranze

Pubblicato il 29-07-2021
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Gianluca Pietrosante, consigliere comunale di destra appartenente al gruppo di maggioranza #PavanSindaco, ha fatto un’altra pietrosantata. Questa volta però, diversamente dalla sua mozione sul Ddl Zan che ha scatenato un putiferio urbi et orbi, il nuovo provvedimento di cui è anima ispiratrice nonché primo firmatario è passato in secondo piano rispetto all’argomento che ha monopolizzato il consiglio comunale di martedì sera. Mi riferisco ovviamente alla questione della scuola di Sant’Eusebio e alla contestata (dai genitori presenti in consiglio) e ormai nota decisione dell’amministrazione Pavan di trasferire gli alunni sia della primaria che dell’infanzia, nel prossimo anno scolastico che vedrà partire i lavori di ampliamento della scuola, all’istituto delle Canossiane in viale dei Martiri.
Di certo la scuola, a livello generale, è un tema fondamentale e lo è anche sul piano cittadino.
Non solo per i casi specifici come questo o per le sedi scolastiche - vedasi Mazzini - con il futuro in bilico, ma per le stesse politiche scolastiche che in prospettiva medio-breve devono tenere conto del progressivo e inesorabile calo della natalità nel nostro Paese. Lo sanno anche i sassi del Brenta: non si fanno più figli come una volta, la popolazione invecchia e il contesto sociale e soprattutto economico si rivela sempre più refrattario ai Reparti Maternità.

L’intervento di Pietrosante in consiglio comunale

Ma ecco che arriva San Pietrosante, a cavallo del suo destriero, ad affrontare di petto la situazione. Il suo nuovo marchio di fabbrica è l’ordine del giorno presentato martedì sera in consiglio, intitolato “A sostegno della natalità, delle giovani coppie, della maternità, della famiglia e contro la discriminazione delle donne” e sottoscritto dai quattro gruppi di maggioranza Lega, #PavanSindaco, Impegno per Bassano, Forza Italia-Cittadini di Bassano.

Il documento consiliare elenca le principali problematiche del basso tasso di natalità in Italia.
Come è ormai tipico delle Pietrosante’s Productions, ci sono anche alcune dotte citazioni, come quella della “metanalisi” (sic) del professor Fernando Pliego Carrasco della Universidad Nacional Autonoma de Mexico sulla “famiglia come motore dell’economia” in quanto "produce benessere sociale ed economico in tutti i tessuti della società”. Il riferimento a un sondaggio commissionato dalla Fondazione Donat-Cattin conferma che “persiste tra i giovani una mentalità diffusa nel non desiderare una famiglia per i più svariati motivi” e questo perché “il 51% dei ragazzi interpellati ammette di non immaginarsi genitore, il 30% stima che a 40 anni avrà un rapporto di coppia ma senza figli mentre il restante 20% pensa che sarà single”.
Tra le altre cose, l’ordine del giorno cita persino l’intervista rilasciata a Bassanonet dalla demografa Maria Letizia Tanturri dell’Università di Padova, in cui si evidenzia “come anche a Bassano del Grappa sia in calo da anni non solo la natalità ma anche il numero delle potenziali madri, ovvero le donne in età fertile (convenzionalmente da 15 a 49 anni, 1236 in meno dal 2010 al 2020, con una riduzione del 13%)” e che “questo dato avrà un riflesso ulteriore nelle nascite del 2030”.
Si parte però dal presupposto che l’assessorato al Sociale ha attivi all’interno del Centro per le Relazioni e le Famiglie diversi servizi come lo Sportello Famiglia, lo Spazio neomamme o il bonus Omaggio ai nuovi nati; che la Regione Veneto ha istituito dall’anno scorso la “Cabina di regia per la famiglia” e che nel territorio sono presenti diversi Centri di aiuto alla Vita e associazioni di volontariato che da tempo realizzano interventi e progetti di sostegno concreto alle donne, alle giovani madri e alle coppie in difficoltà. L’ordine del giorno impegna pertanto l’amministrazione comunale a organizzare e realizzare una campagna di promozione e visibilità delle iniziative e opportunità già disponibili sul territorio; a organizzare iniziative formative, culturali e di sensibilizzazione, rivolte alle coppie, sui temi della preziosità della vita umana e della maternità; a interagire con le imprese e il mondo del lavoro al fine di adottare misure che sostengano ove possibile le imprese e che agevolino il rapporto casa-lavoro delle giovani coppie e per i neo-genitori. Ordine del giorno approvato con il voto favorevole di tutto il consiglio, dopo qualche piccola modifica aggiuntiva apportata dalle minoranze.
Pietrosante si è trovato cioè in concordanza anche con le opposizioni di centrosinistra.
Fossi in lui, io mi preoccuperei.

Il nostro consigliere senza macchia né paura, come noto, è iscritto al partito Fratelli d’Italia.
E come tale ha incassato la benedizione della responsabile del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli D’Italia della regione del Veneto Maddalena Morgante.
“Sono fortemente convinta - afferma la Morgante in una nota - che per favorire la natalità sia assolutamente necessario riconoscere il valore sociale della maternità e sostenere concretamente la genitorialità. Senza natalità non c’è futuro e la politica, partendo anche dagli enti locali, deve mettere al centro dell’agenda la rinascita demografica.”
A questo punto i lettori più attenti e affezionati si saranno già chiesti: “Ma dove è finito il Pietrosante paladino del contrasto all’ideologia del politicamente corretto?”.
Tranquilli, eccolo qua, nella dichiarazione da lui stesso trasmessa in redazione: “Con questa iniziativa l'amministrazione provvederà non solo ad organizzare convegni culturali volti a ribadire l'importanza della vita e della famiglia in seno alla comunità in quanto bene comune, ma anche per mettere in guardia la collettività contro la deriva progressista che propugna una ideologia individualista, dalla quale dipende lo stato attuale demografico.”
“Inoltre - aggiunge il consigliere comunale - si provvederà anche a sensibilizzare tutte quelle componenti della città per non discriminare le donne, troppo spesso prese penalizzate da una mentalità scellerata che quasi le fa sentire in colpa di essere o diventare madri: è infatti noto che molte ragazze non vengono assunte nel mondo del lavoro per paura che esse possano affrontare una gravidanza; a promuovere una cultura aziendale che prevenga le discriminazioni contro le donne, in particolar modo quando si tratta di mancate assunzioni da parte dei datori di lavoro specialmente verso le donne in ragione di una loro eventuale gravidanza, oltre a proporre ulteriori sussidi economici alle giovani coppie ancora restie ad intraprendere il percorso della genitorialità.”
Questa sì che è una famiglia allargata: mamme, papà, figli e Fratelli d’Italia.

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