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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-05-2021 09:45
in Politica | Visto 8.710 volte

Eau de Toilette

WCnet seconda puntata. L’amministrazione comunale replica al PD sulle condizioni dei bagni pubblici a Bassano e annuncia soluzioni. “Una delle tante questioni aperte che abbiamo trovato al nostro insediamento”

Eau de Toilette

Il bagno pubblico di via Marinali (foto Alessandro Tich)

Benvenuti alla seconda puntata di WCnet, il canale informativo dedicato alle condizioni dei bagni pubblici a Bassano del Grappa. L’altro ieri ho pubblicato l’articolo sull’iniziativa del Circolo cittadino del Partito Democratico che ha realizzato un video di denuncia sullo stato di degrado e di incuria in cui versano i tre bagni pubblici di piazzale Cadorna lato viale De Gasperi, del Prato e di via Marinali. Un argomento che, a giudicare dalle reazioni sui social, ha provocato uno sciacquone di discussioni.
L’argomento “Eau de Toilette” è diventato un nuovo tema di confronto sulla gestione della politica cittadina e ieri non è mancata la replica dell’amministrazione comunale, tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione, che riporto di seguito:

COMUNICATO

«Purtroppo, la situazione dei servizi igienici pubblici evidenziata nella giornata di ieri dagli esponenti bassanesi del Pd - commenta il Consigliere Comunale della lista “#Pavan Sindaco”, Antonio Guglielmini - non è affatto una novità, ma è piuttosto una delle tante questioni aperte che abbiamo trovato al nostro insediamento. Anche questo tema particolare conferma l’eredità di una Città rimasta ferma per tanti, troppi anni, incapace di
guardare al futuro con una visione di lungo termine per il suo sviluppo e progresso, e fino a poco tempo fa governata proprio da quello stesso gruppo che oggi contesta all’attuale maggioranza azioni che non è stata in grado di intraprendere nei propri 10 anni di governo cittadino».
«La cultura di un luogo, di un paese, può esprimersi in mille modi. Uno di questi è l’architettura e la memoria che essa trasmette nel tempo, in grado di parlare al prossimo e stabilire un rapporto di qualità con il contesto urbano, capace a sua volta di attrarre turismo, indipendentemente dal suo contenuto. Anche il modo in cui viene progettato e arredato un bagno pubblico è sintomatico dell’attenzione, della lungimiranza e di una cultura che un’Amministrazione deve mostrare verso il prossimo, cittadino o turista che visita la nostra meravigliosa Città».
«Partendo da questi presupposti, ma guardando allo stesso tempo alle azioni concrete - continua Guglielmini - è già da tempo che stiamo predisponendo uno studio specifico e una attività di programmazione volta ad esaminare in modo puntuale tutti i servizi igienici pubblici esistenti sul territorio, stabilendo una serie di azioni per la riqualificazione dell’insieme di questi manufatti, nonché l’analisi delle possibili aree di lacuna, ove
inserirne di nuovi. Un Piano Urbano dei Servizi Igienici, con una visione ben più ampia di quella rivolta alla sola sistemazione puntuale dell’esistente, pur necessaria. L’obiettivo è quindi quello di dotare di adeguati servizi tutte le principali aree d’ingresso e d’interscambio alla Città, a partire dai parcheggi e dalle stazioni, nella consapevolezza della forte connotazione turistica del nostro territorio. Ma non solo: i servizi igienici
pubblici rappresentano uno degli elementi essenziali per una completa fruizione della Città, non solo per il crescente comparto turistico, ma anche per garantire una risposta alle esigenze di chi la vive 365 giorni l’anno».
Allo studio c’è anche la possibilità di dotare alcuni servizi di docce e aree di accoglienza per le neomamme, «ovviamente - prosegue Guglielmini - creando strutture che non solo siano ordinate, pulite e sicure ma anche accessibili a tutti ed armonicamente inserite nel contesto urbano. Il bagno pubblico per il cittadino è una risorsa importante, ma diventa un servizio indispensabile per un turista, costretto il più delle volte ad utilizzare le toilette di bar e locali pur di non accedere a quelle pubbliche. Il bagno pubblico in fondo è un luogo
necessario, di antica memoria, volto ad “ospitare” chiunque, persone di qualsiasi estrazione sociale. Attira un bacino di utenza ampio ed eterogeneo, dunque perché non sfruttarlo anche come luogo per diffondere un prodotto, una cultura, un’idea?».
Intanto il primo progetto che si prepara a vedere la luce interessa i servizi pubblici già esistenti sul retro della chiesa di San Giovanni.
«Abbiamo già chiuso la trattativa con la parrocchia di Santa Maria in Colle per la loro
acquisizione - spiega l’assessore al Bilancio, Roberto Marin - e i fondi necessari alla loro sistemazione sono già stati messi a bilancio. Fanno parte, infatti, di quel capitolo di spesa per l’arredo urbano inserito nella nuova variazione di bilancio. Quello stesso capitolo di spesa che le minoranze comunali, Pd incluso, hanno provato a bocciare meno di una settimana fa in Consiglio Comunale».

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