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La pagina Facebook del quartiere San Vito condivide un post della Lega-Salvini Premier contro la maggioranza di governo. Il PD segnala l'abuso e si appella al sindaco: “Prenda provvedimenti decisi perché la situazione è inaccettabile”

Pubblicato il 25 lug 2020
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Altro che Quartier Generale: a Bassano del Grappa abbiamo nientemeno che un Quartier Capitano. Mi riferisco al quartiere San Vito, il più popoloso quartiere della città, nella cui pagina Facebook è stato pubblicato ieri un post a favore del Capitano Matteo Salvini e del suo partito Lega-Salvini Premier. La pagina social del quartiere ha condiviso nelle “storie” (e cioè la funzione di Fb grazie alla quale l'utente può postare o condividere contenuti che restano visibili per 24 ore) un post leghista con una foto della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, corredata di mascherina anti-Covid che però fa tanto “bavaglio”, e con la scritta:
“La libertà di parola secondo la maggioranza...”.
Il post si riferisce all'intervento di mercoledì scorso di Salvini al Senato, dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sull'esito del Consiglio Europeo, nel corso del quale il leader della Lega si è interrotto più volte, infastidito dai brusii e dalle lamentele provenienti dai banchi della maggioranza. Da qui il post leghista che prende direttamente di mira il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Italia Viva.

Il post della Lega rilanciato dalla pagina Fb di quartiere San Vito

L'episodio rientra nella normale dialettica (se in Italia si può usare l'aggettivo “normale”) del dibattito parlamentare. Il problema è che il post della Lega è stato ripreso e condiviso dalla pagina social di un comitato di quartiere cittadino, che dovrebbe astenersi totalmente dallo svolgere attività di propaganda politica o di sostegno partitico.
L'iniziativa pro-Salvini e anti-maggioranza di governo del comitato di quartiere presieduto da Ezio Calmonte ha inevitabilmente suscitato reazioni e polemiche. E non è la prima volta, limitandoci solamente a questo mese di luglio, senza citare altri analoghi casi accaduti negli anni passati: già un paio di settimane fa la pagina Fb di quartiere San Vito era finita agli onori della cronaca per la condivisione di un altro post sul tema dei migranti, con la scritta: “Basta importare untori, che oltretutto dovremo mantenere finché non saranno pronti per delinquere!!!”. Per la serie: All You Need is Love.

Sulla nuova social-performance del quartiere bassanese interviene oggi, con una nota inviata alle redazioni, il Partito Democratico di Bassano del Grappa che nell'occasione ha allegato anche uno “screenshot” del post contestato.
“Sono passate meno di due settimane dall'ultimo episodio - scrive il comunicato del PD - e ancora la pagina Facebook del quartiere San Vito viene usata per diffondere propaganda di partito, partito leghista.” “Sul sito del Comune di Bassano - prosegue la nota stampa - viene riportato il link diretto alla pagina del quartiere San Vito: pagina da cui è tratta questa foto. Ricordiamo che i quartieri sono istituzioni appartenenti a tutti i cittadini bassanesi e che dovrebbero avere come scopo aiutare i cittadini a risolvere piccoli e grandi problemi, a fare da tramite tra cittadini e amministrazione. Non certo fare politica.”
“Sono anni che il presidente di quartiere San Vito continua a fare propaganda politica usando i canali ufficiali - dichiara Domenico Riccio, responsabile comunicazione del PD di Bassano -. Chiediamo all’amministrazione comunale di prendere una posizione e dei provvedimenti decisi questa volta perchè è una situazione obiettivamente inaccettabile.”
“Un’amministrazione che ha firmato il manifesto per la comunicazione non ostile - conclude il comunicato stampa del Partito Democratico - non puó permettere che su una pagina istituzionale dilaghino razzismo e propaganda becera. Lasciamo la politica ai luoghi preposti e che il quartiere torni ad essere di tutti.” Fine del comunicato. Seguono le mie considerazioni conclusive, da libero giornalista prima ancora che libero cittadino.
Al netto di qualsiasi posizione e opinione politica, il sindaco Elena Pavan - che dovrebbe essere il sindaco di tutti i bassanesi - ha il dovere morale e istituzionale di prendersi in carico il problema e di fare in modo che simili abusi dei canali di comunicazione a disposizione dei quartieri in futuro non possano ripetersi, benché il post condiviso dal quartiere San Vito sia stato generato dal partito di cui lei stessa fa parte. Qui però non è questione di partiti o di politica, ma di convivenza civile e di rispetto delle regole. Un sindaco degno di tale nome non può restare indifferente a quanto accaduto, anche se pure questa volta può sentirsi di dire che non è stata colpa sua.

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