Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 01-05-2018 14:23
in Cronaca | Visto 4.105 volte
 

Vietata l'afflizione

La satira social alza l'asticella: adesivo irrisorio nei confronti del sindaco compare in via Gamba, a un centinaio di metri dal Ponte

Vietata l'afflizione

Foto Alessandro Tich

Se volete farvi un'idea della satira politica, spesso feroce, che da alcuni anni imperversa sui social, basta scorrere le pagine di alcuni gruppi Facebook bassanesi.
Nel mirino degli ironisti del web, in particolare, sono i principali esponenti dell'Amministrazione comunale sui quali vengono frequentemente postate battute, vignette e pungenti composizioni grafiche elaborate con l'ausilio di photoshop.
Finché il fenomeno rimane nell'alveo della piazza virtuale, rientra in qualche modo nelle “regole del gioco” dell'uso (ma anche abuso) dei social network. Ma quando un tipico fotomontaggio da Facebook, riferito al massimo rappresentante dell'Amministrazione cittadina, esce dai confini di Pc, tablet e telefonini e compare sulla pubblica via, e oltretutto su una via frequentatissima da cittadini e da turisti, ecco che l'atto in questione supera lo status di goliardata da tastiera e diventa notizia.
Qualcuno, infatti, ha appiccicato in queste ore su una vetrata in via Gamba, a un centinaio di metri dal Ponte Vecchio, poco prima del Museo della Grappa Poli percorrendo la via in discesa, un irrisorio adesivo nei confronti del sindaco Riccardo Poletto.
Il canzonatorio messaggio gioca sul cognome del primo cittadino, con rappresentazione grafica “consona” al gioco di parole, e reca la dicitura “PD Polletto Dimettiti”. La poco urbana richiesta di dimissioni è presumibilmente riferita alle ultime vicende del Ponte, visto anche il punto dove l'insolente volantino è stato affisso.
Vietata l'afflizione: il nuovo trend della critica social si tira su il morale usando il linguaggio del sarcasmo estremo. La novità è rappresentata dal fatto che per la prima volta prende la forma di un foglietto, per quanto abusivo, esposto sulla strada.
Si tratta al momento di un episodio isolato e come tale va considerato. Ma è comunque un piccolo, ma significativo sintomo di un clima che in città, a forza di polemiche e questioni irrisolte, rischia di diventare pesante.

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