Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 30-03-2017 15:28
in Attualità | Visto 2.618 volte

Gardening Territoriale

Comitato Tecnico Scientifico, nuovo giardiniere, rifatte serre e laboratori, ortoterapia, futura ristrutturazione delle Case Parolini: parte il nuovo corso della riqualificazione del Giardino Parolini in città

Gardening Territoriale

Da sin.: Denis Bordignon, Roberto Campagnolo, Dina Faoro, Mara Bisinella, Giuseppe Busnardo e Gianni Celi nell'area dedicata all'ortoterapia (foto Alessandro Tich)

“Ma la cannabis dov'è?” La battuta serpeggia inevitabile tra i giovani filari e i colorati vasetti di piantine appena messe a dimora nel nuovo rettangolo degli orti sociali al Giardino Parolini di Bassano del Grappa. Con un chiaro riferimento all'apertura, nella frazione di Marchesane in città, del primo negozio per la vendita legalizzata di semi di cannabis per la coltivazione di “maria” a scopo alimentare e terapeutico.
Anche qui gli scopi, ma con tutt'altri tipi di piante, sono terapeutici. Ma anche sociali e aggregativi. Da ieri infatti, nel fazzoletto di Giardino messo a disposizione in convenzione dal Comune, è partita l'attività di ortoterapia per le persone seguite dall'Associazione Oncologica San Bassiano Onlus. Qui i pazienti oncologici possono ritrovare una dimensione di benessere psicologico, e di auto-sostegno di gruppo, coltivando i prodotti dell'orto nell'appezzamento a loro assegnato.
Non solo erbe e ortaggi da mangiare, ma anche fiori da ammirare. In più, come anticipa il dottore naturalista e botanico Giuseppe Busnardo, in un attiguo spazio adibito al medesimo scopo saranno prossimamente coltivate le piante “bibliche e coraniche”, come ad esempio il melograno, che sono citate sia nella Bibbia che nel Corano.
È solo uno degli elementi di novità che contraddistinguono la rivitalizzazione del polmone verde cittadino - oasi urbana racchiusa in mezzo al traffico di via Parolini, piazzale Trento e via Remondini - che si estende su ciò che resta del grande giardino botanico realizzato nella prima metà dell'Ottocento da Alberto Parolini.
Da oggi infatti - come annunciato in una conferenza stampa en plein air tra le piante del Giardino - le attività sull'area pubblica naturalistica saranno coordinate da un apposito e neo costituito Comitato Tecnico Scientifico.
Ne fanno parte, oltre al presidente Giuseppe Busnardo, l'architetto del paesaggio Piera Chiuppani, il docente dell'Istituto Agrario Parolini Loris Cerantola, l'architetto Giorgio Strappazzon (che ha firmato il progetto del Nuovo Orto Botanico di Padova) e la professionista del settore uffici stampa e pubbliche relazioni Mara Bisinella.
La sede del Comitato Tecnico Scientifico è stata ricavata nei locali dei vecchi laboratori, opportunamente ristrutturati grazie anche a un finanziamento di Fondazione Cariverona e inseriti in un più ampio progetto di rilancio e di riqualificazione dello storico parco, che ha riguardato anche le serre e la risistemazione del Giardino stesso per un costo complessivo di circa 400mila euro.
E ci sarà anche chi, quotidianamente, si prenderà cura dell'area verde e del suo prezioso patrimonio ambientale. Grazie alla collaborazione di Sis Spa, che cura il verde pubblico per conto del Comune, da oggi il Giardino Parolini ha il suo nuovo giardiniere.
Si tratta di Corrado Vivian, perito agrario e guida naturalistica. Già vestito nella sua tuta verde di ordinanza e perfettamente calato nel ruolo, ha seguito un corso di aggiornamento sulla storia di questo luogo monumentale e garantirà la presenza giornaliera per tenerlo a puntino.
“Abbiamo portato a termine un percorso ereditato dalle precedenti Amministrazioni con il completamento delle serre, dei laboratori e la riqualificazione soprattutto della parte sud-est del Giardino - spiega il vicesindaco e assessore alla Cura urbana Roberto Campagnolo -. Interverremo adesso anche nell'area ludico-ricreativa, con la sostituzione delle vecchie giostrine con nuovi giochi in materiale ecocompatibile. Confermiamo l'area per la visione dei film per Operaestate, con l'intenzione di sostituire l'attuale cabina di proiezione con una struttura smontabile o comunque più coerente con l'ambiente circostante.”
Ma l'Amministrazione punta già l'obiettivo verso il nuovo ambizioso progetto che riguarda il nucleo originario del grande giardino ottocentesco.
“Il prossimo passo - annuncia Campagnolo - sarà la riqualificazione delle Case Parolini, per un intervento di circa 2 milioni di euro. L'ingresso al Giardino avverrà dalle Case, con bookshop e caffetteria. È in corso la gara di selezione tra studi di progettazione, sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa ma anche delle soluzioni proposte, per un importo di 400mila euro. Oltre ai locali di servizio per il Giardino saranno ricavate anche abitazioni di area sociale, escluse tuttavia dai bandi ERP ma più vicine al concetto del social housing.”
“In accordo con nuova direttrice del Museo Civico - aggiunge il vicesindaco -, la riqualificazione del Giardino Parolini rappresenta anche il primo step di quello che sarà il naturale collegamento con le dinamiche di offerta culturale del futuro Polo Museale Santa Chiara. Il percorso del Giardino si collocherà in sinergia diretta con quella parte delle collezioni naturalistiche del Museo che saranno esposte al Santa Chiara.”
“Con l'Amministrazione e il nuovo Comitato Tecnico Scientifico si avvia un circolo vizioso positivo e costruttivo, per creare un sistema che pensi alla strategia sul Giardino Parolini - afferma l'amministratore unico di Sis Spa Denis Bordignon -. Noi mettiamo a disposizione una figura stabile, un giardiniere che lavorerà dalle 36 alle 40 ore a settimana sull'intero Giardino. In più curerà anche il Parco Ragazzi del '99, che è la seconda grande area verde della città dataci in gestione.”
“Il progetto dell'ortoterapia è iniziato ieri molto positivamente, con una decina di persone” - dichiara il presidente dell'Associazione Oncologica San Bassiano Onlus Gianni Celi, affiancato dalla vicepresidente Dina Faoro.
“Accanto alla coltivazione degli orti - continua Celi -, ospiteremo nel Giardino altre nostre attività come ad esempio il tai chi, la biodanza e l'arteterapia. I pazienti oncologici raffigureranno nei loro dipinti le piante coltivate da loro stessi o dagli altri pazienti. Con il Gruppo Ristoratori Bassanesi stiamo inoltre pensando a una cena, da fare in estate, con un menù tutto a base dei prodotti dell'ortoterapia.”
“Nel Giardino è stata fatta una grande operazione di pulizia e parte del patrimonio verde è stata reimpiantata con collezioni tutte ad hoc - sottolinea il presidente del Comitato Tecnico Scientifico Giuseppe Busnardo -. Fra un anno e mezzo-due anni il Giardino sarà ancora più splendido. Il ruolo del Comitato sarà quello di supporto tecnico, critico e di vigilanza sul disegno complessivo di rivitalizzazione dell'area.”
Il Giardino Parolini, dunque, si ritaglia un futuro di area verde polifunzionale. Una nuova grande piazza cittadina, ma fatta di piante, di vialetti e di percorsi naturalistici.
Per dare vita, senza tanti tavoli preparatori, a una nuova forma di strategia condivisa per la cosiddetta attrattività d'area: il Gardening Territoriale.

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