Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 07-07-2012 20:43
in Attualità | Visto 2.373 volte

Il Tribunale è morto, viva il Tribunale

Scatta il pressing politico-istituzionale per tentare di salvare il Tribunale di Bassano ai tempi supplementari. Il “blitz” a Roma di Stefano Giunta e le dichiarazioni dei deputati Conte (Fli) e Lanzarin (Lega Nord)

Il Tribunale è morto, viva il Tribunale

Foto Alessandro Tich

Il Tribunale è morto, viva il Tribunale. Ieri il governo ha emesso la sua sentenza capitale nei confronti del palazzo di giustizia e della Procura di Bassano del Grappa, inseriti tra i rami secchi presi di mira dall'inflessibile cesoia del ministro Severino.
Ma i 60 giorni di tempo in cui il decreto legislativo sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie dovrà passare all'esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il loro “parere obbligatorio, ma non vincolante” sono ritenuti, dai sostenitori del mantenimento del Tribunale in città, un tempo sufficiente a riorganizzare la necessaria azione di pressing politico e istituzionale per tentare, ai tempi supplementari, di rovesciare la situazione.
Particolarmente attivi in questa fase di “mantenimento della guardia” sulla cruciale questione sono gli esponenti locali di Futuro e Libertà, e non a caso. Si tratta infatti del partito dell'on. Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera, che dovrà esaminare il contestato provvedimento e a cui l'ex coordinatore di collegio di Fli Stefano Giunta ha consegnato di persona, sabato scorso, la documentazione sul Tribunale bassanese.
“Sabato ho partecipato a Roma all'assemblea nazionale del Partito, alla quale ero delegato - spiega Giunta -. Lì ho incontrato l'on. Bongiorno e le ho consegnato un plico con le varie istanze espresse dall'Ordine degli Avvocati e dalle associazioni di categoria sulla necessità del mantenimento del Tribunale di Bassano e del suo potenziamento, secondo l'ipotesi del Tribunale della Pedemontana Veneta. Ho consegnato il materiale al presidente di Commissione, riservandomi di andarla a trovare per approfondire la questione.”
Sempre dalle fila di Futuro e Libertà interviene il vicepresidente del gruppo parlamentare e coordinatore regionale del partito on. Giorgio Conte.
“La chiusura di alcune sedi giudiziarie - dichiara - appartiene ad una riforma necessaria e non rinviabile, che deve essere finalizzata non solo al risparmio, con minori costi di funzionamento, ma ad un migliore servizio.
In Veneto è annunciata la chiusura di 14 sedi staccate di Tribunale, e la chiusura del Tribunale di Bassano del Grappa non trova ragione né nei minori costi di funzionamento della giustizia né nel miglioramento del servizio. Il 'tribunale pedemontano' può costituire un polo della giustizia insostituibile per un'area vasta e ricca di risorse utili anche allo sviluppo e alla ripresa economica di tutto il Paese.
Non vogliamo partecipare al 'mercatino dei tribunali' ma discutere di parametri economici oggettivi e omogenei.”
“Proprio su questo tema - conclude l'on. Conte - rimango ancora in attesa della risposta a un'interrogazione, presentata di recente al governo, fatta non con spirito di campanile ma offrendo un'analisi sulla ragione degli investimenti fruttuosi e quelli, invece, costosi.”
“Ieri è stata una giornata buia per il nostro comprensorio.” E' quanto dichiara invece l'onorevole della Lega Nord Manuela Lanzarin.
“La cancellazione con decreto del Tribunale di Bassano, pur nell’esile speranza che qualche equilibrio si possa ancora spostare con il passaggio in parlamento dove garantisco battaglia, è una sconfitta per tutti - afferma la deputata leghista -. Siamo tutti d’accordo che va ridotta la spesa pubblica e tagliati gli sprechi. Ma a questo governo non interessa salvaguardare l’efficienza di un servizio, non ha guardato numeri e cifre ed ha tagliato indistintamente.”
“Il Nord è stanco di questa politica centralista - aggiunge l'esponente del Carroccio -. Si tagliano i trasferimenti agli enti locali costringendoli ai salti mortali per garantire i servizi ai cittadini, si parificano regioni virtuose e rigorose come il Veneto a quelle più sprecone e si mettono le mani in tasca sempre ai soliti cittadini. Il nostro territorio dovrebbe essere preso da modello per gli altri.”
“Nei giorni scorsi - conclude l'on. Lanzarin - il nostro capogruppo in commissione Giustizia ha portato Bassano come esempio di struttura efficiente, ma il ministro, pur sollecitata, non ha dato alcuna risposta. Attendiamo ora l’arrivo del decreto per il doppio passaggio in commissione alla Camera e al Senato e proseguiremo con le dovute pressioni. Stiamo lavorando per allargare la circoscrizione comprendendo altri comuni della Pedemontana. Mi auguro si possa creare un presidio efficiente e facilmente raggiungibile da tutti senza cadere in logiche campanilistiche che danneggerebbero tutti.”

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