Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 04-01-2012 18:06
in Politica | Visto 2.386 volte
 

Resa dei conti all'interno di Fli

I tre esponenti al vertice del Circolo di Romano-Mussolente di Futuro e Libertà per l'Italia (Coppeta, Accalai e Lorenzato) si autosospendono. Dissenso politico o manovra elettorale? Il coordinatore Giunta: “E' solo volontà di rottura”

Resa dei conti all'interno di Fli

Il coordinatore Fli per l'Area Bassanese Stefano Giunta: "Da molti mesi non esisteva più alcun tipo di relazione tra il Circolo di Romano-Mussolente e gli organi politici di Futuro e Libertà"

Segnali di mal di pancia all'interno di Fli, Futuro e Libertà per l'Italia.
La notizia del giorno, in campo politico locale, è infatti la decisione dei tre esponenti al vertice del Circolo di Romano d'Ezzelino e Mussolente del partito finiano - il coordinatore e presidente nominato Gaetano Coppeta, l'ex vicesindaco di Romano Angelo Accalai e il consigliere comunale di Romano Giampaolo Lorenzato - di autosospendersi dal Circolo “all'unanimità”.
La decisione, come affermato dai diretti interessati, è stata presa “alla luce degli ultimi fatti accaduti sia politici che giudiziari” e motivata dalla “mancanza di punti di riferimento attendibili, ma soprattutto credibili” e dalla “mancanza di stima e fiducia nei confronti di chi ci dovrebbe rappresentare a livello politico locale”.
I tre esponenti - come affermano in una nota congiunta - dichiarano di essersi autosospesi “memori del trattamento ricevuto nelle precedenti elezioni amministrative (sospensione dal partito a mezzo stampa due giorni prima delle elezioni comunali, salvo poi essere smentite dal collegio giudicante del partito tre mesi dopo) dagli stessi dirigenti che "guardacaso" sono le medesime persone che appoggiando il Sindaco Olivo (già indagato, e oggi condannato) nelle precedenti elezioni amministrative, hanno dimostrato, e perseverando stanno dimostrando di avere un concetto della legalità al quanto confuso.”
L'autosospensione dei rappresentanti del circolo Fli non è una notizia qualsiasi, soprattutto in vista dell'imminente campagna elettorale per il rinnovo dell'Amministrazione di Romano d'Ezzelino, per la quale sono già in corso le grandi manovre per la formazione di liste e candidati.
Giampaolo Lorenzato è oltretutto l'ex capogruppo di maggioranza che ha portato a processo, con la sua denuncia, il sindaco Olivo, il vicesindaco Seraglio e l'assessore Saretta per la nota vicenda delle “pressioni” che i tre amministratori avrebbero esercitato nei suoi confronti, chiedendogli di dimettersi a fronte di un abuso edilizio riscontrato nelle pertinenze della sua abitazione.
Processo che, come noto, si è concluso con la condanna di Olivo e Saretta per tentata concussione e l'assoluzione di Seraglio.
Se e come la decisione dei tre esponenti di centrodestra influirà sugli equilibri politici della campagna elettorale “in progress” nel Comune ezzelino, lo vedremo nei prossimi giorni.
La vicenda, intanto, influisce - e non poco - sugli equilibri interni della circoscrizione locale di Futuro e Libertà. E' di oggi infatti la replica del coordinatore per l'Area Bassanese di Fli Stefano Giunta, che ha trasmesso in redazione un comunicato che, come scrive lo stesso Giunta, “risulta condiviso dal Coordinatore provinciale di Fli dott. Mario Guerra”.
“La notizia della autosospensione “all’unanimità” decisa da alcuni iscritti del Circolo di Futuro e Libertà di Romano e Mussolente - dichiara il coordinatore - non ci sorprende.
Semmai fa chiarezza sul comportamento di singoli iscritti al Circolo di Romano-Mussolente, che poco o nulla ha a che spartire con le basilari regole di appartenenza ad un partito politico.
Da molti mesi infatti, per esplicita e mai giustificata volontà del presidente nominato Gaetano Coppeta, non esisteva più alcun tipo di relazione tra il Circolo di Romano-Mussolente e gli organi politici di Futuro e Libertà, né a livello locale né a livello provinciale o regionale.”
“Le occasioni di confronto ed i riferimenti sono stati offerti e ci sono, chiari e credibili; rifiutarli per inseguire un'autonomia impossibile è solo volontà di rottura - prosegue Giunta -. Appare quindi risibile, a giustificazione di un atto (l’autosospensione) che non risulta nemmeno contemplato nello statuto in Futuro e Libertà, il riferimento a presunte mancanze “di punti di riferimento attendibili” o “di stima e fiducia nei confronti di chi ci dovrebbe rappresentare a livello politico locale.
La realtà è invece, purtroppo, quella di un dirigente nominato a coordinare un Circolo locale - il signor Gaetano Coppetta - che ha tentato di gestire il Circolo a proprio uso e consumo e non ha mai accettato di relazionarsi con gli organi politici di Futuro e Libertà, anzi si è posto fin da subito in contrasto con le regole dello statuto laddove è chiaramente indicato come sia necessario un coordinamento tra i Circoli ed il responsabile Provinciale del Partito.”
“L’odierna iniziativa dei signori Coppetta, Accalai e Lorenzato - aggiunge il coordinatore locale di Fli - sarà sottoposta nei prossimi giorni all’esame del Direttivo provinciale di Futuro e Libertà, che valuterà i relativi provvedimenti.
Spiace che il Circolo di Romano e Mussolente non possa avviarsi in tempi rapidi, dopo questa uscita dei suoi stessi vertici incaricati, verso il Congresso di circolo, luogo deputato a stabilire una linea politica, un confronto e una linearità di intenti con il Coordinatore Provinciale”.
“Per quanto riguarda l’attività di Futuro e Libertà nei comuni di Romano d’Ezzelino e Mussolente - conclude Stefano Giunta -, essa proseguirà comunque forte dell’attenzione e del grande entusiasmo che la nostra proposta politica raccoglie tra la gente.”