Pubblicità

Connessioni Contemporanee

Pubblicità

Connessioni Contemporanee

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Interviste

A tu per tu con Emanuele Trevi

Parole in viaggio alla ricerca della gioia perpetua

Pubblicato il 13-09-2010
Visto 4.596 volte

Pubblicità

Connessioni Contemporanee

Il ritrovamento del manoscritto che è il nucleo portante del tuo libro è un ritrovamento reale, non un espediente letterario

Quello di cui parlo, e che riproduco nella seconda parte del libro, è un manoscritto realmente ritrovato… in casa mia, perché si tratta di un quaderno di scuola di mia moglie (l’autrice Chiara Gamberale n.d.r.). Ovviamente, si tratta anche di un espediente usato nella letteratura di tutti i tempi, e soprattutto nell’età romantica – basti pensare a Manzoni. Diciamo che a volte l’artificio convenzionale e la realtà dei fatti coincidono in maniera sorprendente.

Emanuele Trevi


La gioia perpetua del titolo richiama alla mente la luce perpetua delle preghiere, il protagonista che porta il tuo nome, Emanuele Trevi, percorre un cammino iniziatico, va alla ricerca di dove nasce l’arcobaleno

E’ giusto, il titolo richiama certi mistici, e anche la “lux perpetua” delle religioni antiche che cercavano la salvezza dell’anima dopo la morte. Ma per me si tratta di qualcosa che riguarda la vita terrena, che è l’unica che conosco e alla quale sono interessato.

Hai detto in una recente intervista “credo solo alle sapienze radicate nelle esistenze”, un approccio saggistico, teoretico, può essere vanificato, o meglio superato dall’incontro con lo stupore creato dalle parole di un bimbo, o con l’ammirazione per i gesti sapienti di un vecchio?

Oggi c’è il professore di filosofia, nei tempi antichi c’erano i sapienti, i cosiddetti “maestri di verità”. Non mi ha mai convinto, fin da quando andavo a scuola, un sapere teorico, astratto, separato dalle contingenze dell’esistenza.

Il tema di questa rassegna di Nove è il viaggio: tu sei un critico letterario, ti piacciono i viaggi nella storia e nel passato, nella letteratura, ami anche ripercorrere i sentieri percorsi da altri

Sì, mi interessa questo continuo processo di scrittura e di riscrittura dei luoghi del mondo, anche se bisogna dire che la cosiddetta “letteratura di viaggio” raramente produce dei capolavori, nella sua versione media è un genere di consumo tra il diario e il giornalismo che può risultare anche molto triviale. Ma quando si legge un libro come “In Patagonia” di Bruce Chatwin o “Gli anelli di Saturno” di W.G.Sebald è una vera rivelazione.

In un mondo in cui il viaggio è sempre più virtuale, dove l’incontro con l’altro è sempre più virtuale, il rincorrere lo scavalcamento dei confini risponde all’esigenza di non perdere il treno degli attimi intensi, o di non “perdere il filo” come dici nel tuo libro: il togliere l’ombra ai nostri passi abbassa anche l’intensità alla scoperta?

Il problema non è il virtuale in sé, è il fatto che la nostra cultura e il nostro modo di vivere suggeriscono che le possibilità sono infinite, che ci sarà sempre un’occasione successiva, mentre la verità, vecchia come il mondo ma sempre attuale, è che ogni giorno che se ne va non tornerà più, e dunque tutto ciò che ci piace merita lo sforzo di afferrarlo al volo. Questa è poi la cosa più importante che ho cercato di comunicare nel mio libro.

Qual è il tuo parere sul ruolo della critica e su quello delle moderne tecnologie, dell’informazione che viaggia random su internet, nella promozione dei libri e della lettura?

Una verità evidente, è che nelle librerie, ridotte a catene di smercio di best seller, si trovano sempre meno libri, mentre internet ha un’offerta infinita. Se oggi qualcuno vuole leggere tutti i libri che ho scritto, ci mette cinque minuti a procurarseli, addirittura li può scaricare. Riguardo al dibattito sui blog, invece, ho molti dubbi sul suo livello. Non mi piace la facilità con la quale si costruiscono castelli infiniti di opinioni. Certamente è una democrazia, ma andrebbe riempita di contenuti più rigorosi.

Pubblicità

Connessioni Contemporanee

Più visti

1

Cronaca

26-08-2025

Fermo restando

Visto 9.667 volte

2

Politica

27-08-2025

Robe da matti

Visto 9.573 volte

3

Politica

27-08-2025

Paolo…Rossi

Visto 8.932 volte

4

Attualità

28-08-2025

Codice Rosà

Visto 7.873 volte

5

Attualità

28-08-2025

Gli sphigati

Visto 7.809 volte

6

Politica

29-08-2025

Fuga di Gaz

Visto 6.225 volte

7

Attualità

29-08-2025

Syncro System: l’eccellenza negli allestimenti per furgoni

Visto 5.440 volte

8

Imprese

28-08-2025

Oro, ma non benon

Visto 5.021 volte

9

Interviste

25-08-2025

Bene o male, il mondo in serie dei nuovi detective

Visto 3.686 volte

10

Musica

26-08-2025

All'AMA, brilla il sole nero dei Prodigy

Visto 3.588 volte

1

Attualità

06-08-2025

Gran Dinale

Visto 18.106 volte

2

Politica

11-08-2025

Castellexit

Visto 17.104 volte

3

Attualità

07-08-2025

L’Ultimo Imperatore

Visto 15.974 volte

4

Attualità

08-08-2025

Pieve del 5Grappa

Visto 15.067 volte

5

Attualità

01-08-2025

Come ti Mozzo il cinema

Visto 14.656 volte

6

Politica

18-08-2025

Scuola di polizzia

Visto 13.764 volte

7

Cronaca

06-08-2025

Attenzione: fragile

Visto 13.558 volte

8

Attualità

01-08-2025

La Corazzata Mozzemkin

Visto 12.461 volte

9

Attualità

13-08-2025

Casino Municipale

Visto 11.633 volte

10

Attualità

07-08-2025

Via col veto

Visto 11.267 volte

Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente

4-11-18 Settembre 2025

3 appuntamenti in sala Martinovich a Bassano per parlare di Serie TV, Intelligenza Artificiale e dinamiche giovanili