Pubblicato il 21-03-2020 07:08
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Santo subito, Luca!

Una maratona a tappe, ritmata da tanta musica e canzoni, quella regalata in questi giorni al pubblico della rete dal cantautore vicentino Luca Bassanese

Santo subito, Luca!

Luca Bassanese

Una maratona a tappe, ritmata da tanta musica e canzoni, quella regalata al pubblico della rete dal cantautore vicentino Luca Bassanese, che sui suoi canali social si offre in questi giorni di domiciliazione forzata in concerto dalla sua stanza, quattro mura popolate da tante persone “postanti” collegate attraverso i canali digitali.
Una sorta di piazza virtuale allegra e danzante (doverosamente scalzi o in pantofole) con il cantautore che anima qualche ora in allegria e si anima senza risparmio intrattenendo gli ospiti che si affacciano al suo schermo e facendo ascoltare accompagnato dalla chitarra e dalla fisarmonica le sue canzoni, intervallate da altri successi scelti dal repertorio di grandi autori.
Ieri, venerdì 20 marzo, una puntata serale, gli altri appuntamenti programmati alle ore 16 per una maratona sulle note che è giunta alle 16 ore e che ha messo in circolo tanta buona musica. Le puntate si possono riascoltare anche in streaming, per chi non potesse collegarsi di giorno, anche se ovviamente la diretta ha un sapore diverso, come a tutti i concerti del resto.
Luca Bassanese, artista da anni ai vertici internazionali per la salvaguardia della musica popolare italiana, menestrello circense e attivista impegnato che da sempre fa sentire la sua voce su temi civili e sociali, spesso protagonisti dei suoi testi, nei dischi e nei concerti che propone dal vivo con La Piccola Orchestra Popolare è riuscito a realizzare una combinazione vincente di poesia, musica folk e suoni electro-balkan.
Lo scorso febbraio, a Viareggio, il carro vincitore della sfilata intitolato “Home Sweet Home (Save the Planet)”, con protagonista una Greta Thunberg-Dorothy del Mago di Oz, era accompagnato da un corteo in maschera che ha danzato con gioia sulle note della musica di Stefano Florio e la bellissima voce di Bassanese, cantando l’amore per il nostro pianeta. Le immagini festose riguardate ora da una parte inquietano, per le implicazioni sulla sicurezza che solo dopo sono state a tutti chiare, dall’altra rappresentano un richiamo alla bellezza di quel senso di gioiosa umanità che ci dovrebbe contraddistinguere tutti al di là di qualsiasi idea di confine, un'immagine che tanto in fretta sembra finire sfocata.
Colore, musica e arte non spariscono, sono rintanate in canali che creano una città parallela vivace ma costretta a manifestarsi non in presenza, del tutto parcellizzata e atomizzata nelle mille maglie della rete. Ma Bassanese, preso a prestito il ritornello di una sua famosa canzone... santo subito!

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