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Danza

La compagnia svizzera di Nicole Seiler "abita" il CSC Garage Nardini

Work in progress aperto al pubblico per l'artista elvetica Nicole Seiler - in residenza con la sua compagnia per indagare l’influenza del suono nella danza - Mercoledì 17 ottobre alle ore 21.00 al CSC Garage Nardini

Pubblicato il 16 ott 2012
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Ancora un altra residenza artistica internazionale al CSC, Casa della Danza di Bassano del Grappa che apre le porte ad artisti provenienti da Paesi europei ed extraeuropei, offrendo loro spazio e strumenti per portare avanti la loro ricerca coreografica. Le compagnie, spesso sostenute dagli istituti di cultura stranieri, offrono durante il fine settimana workshop gratuiti di danza e coreografia agli artisti del territorio e aprono poi le porte al pubblico per condividere il percorso fatto durante la loro residenza bassanese.
In queste settimane è presente n città Nicole Seiler, oramai da molti anni una delle artiste più significative e originali nell’ambito della danza contemporanea elvetica, nonché unica artista ad essere membro del Consiglio di Fondazione di Pro Helvetia.
Nata a Zurigo poco più che quarant’anni fa, si impone all’attenzione internazionale nel 2004 con lo spettacolo “Madame K”, un intelligente e ironico lavoro nato dall’interazione del video con la danza, in cui protagonista in scena è il corpo femminile. Infaticabile lavoratrice, Nicole Seiler ha per molto tempo indagato con sagacia una problematica centrale per la nostra società contemporanea: la forza e la fascinazione dell’immagine, dimensione totalizzante del nostro vivere anche quando questa è assente. Nel corso degli anni la sua ricerca si fa più astratta, concettuale e performativa.

Un'immagine con Nicole Seiler durante una performance di Danza Urbana

La sonorità, la musica e le immagini sono tre elementi fondamentali in una performance, che qui vengono messi in discussione, decostruiti, ricostruiti. La ricerca che sta portando avanti Nicole per questo progetto, è incentrata sulla relazione tra suono e immagine.
Dopo “Playback” del 2010 - una pieces che si svolge tutta in silenzio - e “Amauros” del 2011 dove il pubblico assiste a parti dello spettacolo nella competa oscurità, la Seiler si concentra sull’essenza della coreografia, il movimento e la sua relazione col suono.
In che modo la sonorità influenza la comprensione della danza?
Ecco il punto di partenza per questo nuovo progetto, a cui il pubblico potrà assistere, in forma di prova aperta.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

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