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Mantova bestia nera, Bassano ko
Mantova si conferma un osso duro, giallorossi autori di una deludente prestazione in terra lombarda perdono di misura, ma scendono al secondo posto appaiati con il Botticino
Pubblicato il 23 nov 2015
Visto 1.970 volte
Un girone di andata concluso al vertice, un poker di vittorie in cui si è espresso un buon rugby, disciplina e concentrazione che parevano essere diventati una costante non sono stati fattori determinanti per cavalcare l’onda dell’entusiasmo e del successo. Il Bassano Rugby 1976 torna battuto dalla trasferta in terra lombarda. Il Mantova si rivela una vera bestia nera per i giallorossi: così come accaduto alla prima di campionato il quindici di coach Ghelfi si impone, pur di misura, ritornando alla guida del girone. Una sconfitta che brucia soprattutto per il come è avvenuta. Onori e meriti ad un avversario che ha confermato la sua solidità nel reparto degli avanti e che ha pure migliorato nel gioco alla mano rispetto a quanto visto all’esordio, ma è altrettanto lampante il cambio di rotta del Bassano che deve rimproverarsi un atteggiamento meno aggressivo e una superficialità nel curare i dettagli.
All’avvio di partita il copione pareva venir rispettato, Bassano ingrana la marcia, prende confidenza con il terreno di gioco, reagisce velocemente ad un piazzato messo a segno dall’apertura Assandri all’8’ con una splendida azione dell’estremo Ganassin, al suo rientro dopo l’infortunio, che recupera l’ovale nei propri dieci metri e percorre tutto il campo dribblando e sfondando i tentativi di fermarlo da parte dei padroni di casa, andando in meta tra gli applausi del pubblico. I giallorossi difendono il vantaggio fino al 13’ quando gli avanti di casa superano la linea bianca con il tallonatore Mazzola. Poco male pare pensare la compagine bassanese, tempo di riorganizzarsi in campo e si ritorna in vantaggio con la meta di Dalla Palma che il piede di Ganassin trasforma. Sul punteggio di 12 a 10 e con ancora venti minuti a disposizione le due formazioni spingono sull’acceleratore per imprimere l’allungo, ad emergere come qualità di gioco è sicuramente Bassano, ma non trova la concretezza sprecando diverse occasioni e a referto si segnala l’espulsione del pilone Villarreal Donati al 35’.
Si va al cambio campo e un fattore di oggettivo vantaggio, quale il giocare con un uomo in più per un intero tempo, sembra diventare per contro fattore del cambio rotta giallorosso. Gli uomini di coach Segafredo appaiono fin dai primi minuti meno determinati, subiscono ripetutamente calci contro per falli banali e sintomatici di una minor attenzione e cura dei dettagli. Ad approfittarne i biancorossi che in meno di dieci minuti piazzano ben due volte tra i pali andando a segno con Assandri e allungano con la meta del centro Mondini. Sul 23 a 12 non manca la reazione del Rugby Bassano 1976 che accorcia al 20’ con Scatà. Non basta, i padroni di casa, comprensibilmente, si limitano a difendere il punteggio non prendendosi rischi inutili avendo un uomo in meno, ma a mancare è cinismo e attributi per Zalunardo e compagni. Tentativi non sono mancati, la panchina è stata tutta chiamata a ribaltare le sorti del match, ma all’ottantesimo è arrivato inesorabile e assordante il fischio finale: 23 a 17, vince il Mantova e Bassano se ne ritorna con un solo punto.
Foto di Viero Giachetti
Con la vittoria del Botticino in casa del Selavazzano la classifica vede in testa Mantova a quota 23 seguita a due lunghezze da Bassano appaiato ai bresciani e con il fiato sul collo del Vicenza a meno tre.”Ci siamo scordati gli artigli, è il commento di Segafredo, in campo è mancato assumersi la responsabilità di dare un corso alla partita, rimanendo in attesa di un non si sa che cosa, che desse la svolta. L’aggravante di non aver sfruttato la superiorità numerica è indice di immaturità e leggerezza. Dai primi in classifica ci si aspetta cinismo nei momenti cruciali, ma oggi siamo stati pecorelle. Mi auguro si tratti di un episodio isolato e nelle prossime due settimane (la prossima settimana non si gioca ndr)avremo modo di capirlo. Nulla è compromesso, siamo ancora nei primi tre, certo è che ci siamo andati a complicare un po’ le cose”. Prossima settimana il campionato si ferma per un turno, un toccasana per riordinare le idee e ritrovare il filo conduttore, i jolly a disposizione sono esauriti.
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