Pubblicità

SALUS

Pubblicità

SALUS

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

Bepi De Marzi: “Mi indigno per il silenzio dei contadini”

Il noto musicista e compositore scende in strada coi comitati a Villaraspa per protestare contro la SPV. “I contadini tacciono e, come per la Valdastico Sud, sono responsabili dello scempio”

Pubblicato il 05 nov 2011
Visto 4.382 volte

Pubblicità

SALUS

E' uno dei primi ad arrivare alla zona industriale di Villaraspa di Mason Vicentino, luogo di appuntamento per la manifestazione dei Comitati Difesa Salute e Territorio contro la SPV, ovvero la Superstrada Pedemontana Veneta, e grazie ai suoi capelli bianchissimi non facciamo fatica a riconoscerlo.
Bepi De Marzi, il musicista e compositore del “Signore delle cime”, è giunto da Arzignano per esprimere pubblicamente la sua opposizione nei confronti dell'infrastruttura che tra pochi giorni vedrà posata la sua prima pietra.
E proprio lui, autore tra i più noti e celebrati di musica corale, si rivela per l'ennesima volta una voce fuori dal coro: nel mirino della sua indignazione - sorprendentemente - c'è quel “mondo contadino”, ovvero dell'agricoltura e delle sue tradizioni, a cui da sempre De Marzi è vicino ma che secondo l'artista è tra i principali “responsabili della distruzione che riguarderà il nostro territorio”.

Bepi De Marzi alla manifestazione di Villaraspa (foto Alessandro Tich)


Bepi De Marzi, che cosa la porta a manifestare oggi assieme ai comitati?
“Non mi sottraggo mai. Voglio esprimere la mia indignazione per il silenzio dei contadini, che è complicità. Questa è la nostra terra, e come ammonisce un pensiero di Sciascia: “Quando finisce l'agricoltura, finisce la civiltà”. I contadini tacciono, vendono i terreni e sono responsabili dello scempio. Lo sono qui, come per la Valdastico Sud. Vogliono liberarsi dei campi e dimenticare e tradizioni e la tanto sbandierata identità. E chi parla tanto di identità oggi è assente, ed è complice della distruzione.”

Della Pedemontana, lei personalmente cosa pensa?
“Vogliono fare strade parallele. Una volta, lungo le antiche vie consolari, c'era la “via pelosa” che era riservata al passaggio degli armenti, delle greggi, del bestiame. Vogliono fare una “via pelosa” per privilegiare mandrie di consumisti. Non si può ignorarlo.”

Una manifestazione come quella di oggi, secondo lei, a cosa può servire?
“Di solito sono ironico, ma oggi dico a malincuore che ho il senso della sconfitta.
Mario Rigoni Stern avrebbe detto che siamo “degli originali”. Quando era nato il progetto “Verena 7”, Rigoni Stern aveva detto che si sarebbe disteso sulla strada per evitare lo scempio di quella zona dell'Altopiano. E quello scempio è stato evitato. Ma erano altri tempi.”

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Pubblicità

Pubblicità

SALUS

Più visti

1

Geopolitica

03 mar 2026

Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

Visto 14.000 volte

2

Attualità

04 mar 2026

Tribunale di Bassano, il ddl accelera in Commissione

Visto 12.400 volte

3

Attualità

06 mar 2026

Sanità veneta, tra conti e camici

Visto 11.951 volte

4

Attualità

03 mar 2026

Agricoltore per scelta, custode per passione

Visto 10.019 volte

8

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 7.501 volte

9

Geopolitica

07 mar 2026

Hormuz, traffico marittimo quasi azzerato

Visto 7.360 volte

1
2

Attualità

12 feb 2026

Ciao Raffaele, Re della pizza

Visto 17.497 volte

4

Politica

19 feb 2026

Riforma costituzionale: parola all’esperto

Visto 15.719 volte

6

Attualità

13 feb 2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.781 volte

8

Geopolitica

03 mar 2026

Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

Visto 14.000 volte

10

Attualità

23 feb 2026

Gli Alpini arrivano in città

Visto 13.047 volte