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Bomba H

“Riflessioni sul complesso fenomeno dei Femminicidi e Violenza di Genere”. Il 10 ottobre al San Bassiano, un incontro dell’associazione H aperto a tutti e in particolare ai dirigenti e docenti scolastici per lanciare il messaggio ai giovani

Pubblicato il 01-10-2025
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“Fermato a Campobasso dopo aver ucciso la moglie a pietrate”. “Femminicidio in Gallura, Cinzia Pinna uccisa con un colpo di pistola al volto”. “Femminicidio a Benevento, il figlio della vittima lavorava a Rimini”. “Bolzano. Omicidio Celine Frei Matzhol a Silandro. L’ex compagno condannato all’ergastolo”.
Quattro notizie terribili. Non aggiungo altri aggettivi perché per queste cose sarebbero anche inutili.
C’è un aspetto che però lega le quattro notizie riportate sopra, oltre al fatto che a morire ammazzata è stata una donna: sono state tutte pubblicate nelle ultime 24 ore e cioè ieri, martedì 30 settembre. Viviamo quindi costantemente sotto la spada di Damocle della notizia di un femminicidio che può sempre arrivare da un momento all’altro.

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Si tratta ovviamente di un’emergenza nazionale, a fronte dei dati di un report dell’Istat che attestano circa 150 casi all’anno per un totale di circa 600 omicidi di donne negli ultimi quattro anni in Italia. Questo significa che ogni due giorni circa viene uccisa una donna.
Ma per prevenire lo sviluppo di questo trend agghiacciante, agendo soprattutto sugli adulti di domani, si può fare molto a livello locale.
Ed è quello che si prefigge l’associazione H di Bassano del Grappa, attiva nel campo della difesa dei salari negli acquisti con scontistiche convenzionate per le famiglie dei dipendenti dell’Ulss 7 Pedemontana, guidata dallo scorso ottobre da un nuovo direttivo e presieduta da Nereo Cuman.
“Abbiamo la grande volontà di portare avanti l’associazione, non solo per la scontistica ma per una cosa per me fondamentale: l’associazione riprenderà a fare attività socio culturale”, aveva dichiarato Cuman lo scorso 26 maggio dopo il taglio del nastro della nuova sede di H nella palazzina adiacente all’ingresso “con la sbarra” del centro socio sanitario Mons. Negrin.
Detto, fatto. Il primo evento socio culturale promosso e organizzato dall’associazione H è in programma per venerdì 10 ottobre alle ore 18 nell’aula magna dell’Ospedale di Bassano del Grappa.
Sarà un convegno, purtroppo di strettissima attualità, sul tema “Riflessioni sul complesso fenomeno dei Femminicidi e Violenza di Genere”.
Tra i relatori è confermata la presenza dell’on. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, oltre ad altre figure di spicco che si occupano del particolare problema.
L’incontro è aperto al pubblico, fino ad esaurimento posti. È gradita la comunicazione della presenza con sms al numero 338 1848066.
All’evento sono stati invitati il prefetto e il questore di Vicenza nonché le autorità militari, civili e religiose e i dirigenti e docenti scolastici delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori, tanto per intenderci) del comprensorio bassanese.
L’incontro ha infatti l’obiettivo di contribuire a far giungere, tramite gli educatori scolastici e il pubblico presente, un particolare messaggio ai giovani.
Ma perché, come primo tema di approfondimento pubblico della rinata associazione, è stato scelto proprio quello dei femminicidi e della violenza di genere?

“Principalmente, io di indole sono anti-violenza - risponde il presidente dell’associazione H, Nereo Cuman, a Bassanonet -. Ho preso molto a cuore la situazione perché seguo giornalmente le notizie che arrivano e che purtroppo sono tragiche sotto tutti gli aspetti.”
“Poi credo che sia importante l’idea di poter lanciare questo messaggio, e speriamo faccia centro davvero, tramite gli educatori scolastici perché gli invitati principali sono i dirigenti e i docenti delle scuole medie e superiori del comprensorio bassanese - aggiunge -. Noi li abbiamo invitati perché tenteremo con i graditi ospiti e interlocutori della serata di poter lanciare un messaggio che giunga ai giovani.”
“Da parte mia, il messaggio che vorrei mandare ai giovani è che l’amore non è possesso - sono ancora le sue parole -. L’amore è condivisione, l’amore è camminare insieme. Nel momento in cui questo viene meno, dobbiamo educare i ragazzi a capire che quando la storia è finita, tu non sei padrone di un’altra persona. E questa, secondo me, è la problematica principale.”
“Poi, gente che giornalmente usa la violenza per imporre le proprie idee purtroppo ce n’è, ma non soltanto nella violenza di genere e nei femminicidi - osserva il presidente -. Lo vediamo ultimamente anche a Bassano del Grappa, con ragazzini minorenni che vanno a fare il disastro perché si sentono i padroni del mondo, anche perché la legge più di tanto non può intervenire.”
“Ma su tutto questo si può lavorare e si può arrivare a mandare quel messaggio che porti un’educazione diversa di quella che c’è stata fino adesso perché molti giovani possano capire che la vita non è quella che hanno in mente loro - conclude Nereo Cuman -. A dominare con la violenza non risolvi niente, con le guerre non risolvi niente. Solo col dialogo.”
L’evento socio culturale del 10 ottobre al San Bassiano, quindi, vuole lanciare una piccola e soprattutto benefica bomba H per sensibilizzare le nuove generazioni, attraverso i cosiddetti agenti educativi, a non dare nulla per scontato e a non pensare, di fronte alla notizia dell’ennesimo femminicidio, “non è un mio problema”.

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