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Nonostante le riserve espresse dagli eurogruppi della sinistra, 24 voti contrari e 17 astensioni, Elena Donazzan eletta oggi secondo vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Tecnologia, la Ricerca e l’Energia del Parlamento Europeo
Pubblicato il 23 lug 2024
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Ma guarda un po’.
Neanche il tempo di dare l’addio (o l’arrivederci) ufficiale alla Regione Veneto dopo 19 anni continuativi di amministrazione a Venezia, cosa avvenuta venerdì scorso, ed ecco che Elena Donazzan si trova già proiettata sotto i riflettori del Parlamento Europeo, per il quale ha staccato trionfalmente il biglietto col responso delle urne dell’8 e 9 giugno.
Oggi, infatti, la Grande Sorella bassanese di Fratelli d’Italia è stata eletta a Bruxelles secondo vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Tecnologia, la Ricerca e l’Energia (ITRE) dell’Europarlamento.
Foto da Facebook / Elena Donazzan
In data odierna si sono tenute le riunioni costitutive delle Commissioni e Sottocommissioni permanenti dell’assemblea parlamentare UE, in seguito alle nomine dei loro membri avvenute nella seduta plenaria del 16-19 luglio.
I componenti di ciascuna Commissione hanno eletto il proprio ufficio di presidenza, composto da un presidente e da vicepresidenti, per un mandato di due anni e mezzo.
Un passaggio obbligato, dal momento che le Commissioni appena costituite inizieranno a tenere le loro riunioni ordinarie già questa settimana.
Durante questa che è la decima legislatura europea, la Commissione ITRE sarà composta da 90 membri, tra cui anche Elena Donazzan.
Ma, come riferiscono le cronache odierne dall’Europarlamento, la sua elezione alla vicepresidenza non è stata una corsa in discesa.
Partiamo innanzitutto dal vertice: alla presidenza della Commissione per l’Industria, la Tecnologia, la Ricerca e l’Energia dell’Europarlamento è stato eletto per acclamazione l’eurodeputato polacco del PPE (Partito Popolare Europeo) Borys Budka, il quale sarà affiancato da quattro vicepresidenti.
Il primo vicepresidente - eletto sempre per acclamazione - è l’eurodeputata bulgara Tsvetelina Penkova (S&D, Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici), proposta dal suo gruppo, al suo secondo mandato parlamentare in Europa e al suo terzo incarico nella Commissione ITRE.
Il secondo vicepresidente è per l’appunto l’esponente bassanese di Fratelli d’Italia, proposta dal suo gruppo ECR (Conservatori e Riformisti Europei).
Sul suo nome, tuttavia, sono state espresse ampie riserve per voce di S&D, Renew, Verdi e altri gruppi dell’eurosinistra che hanno chiesto la procedura del voto segreto.
La richiesta, secondo la spiegazione data dai Verdi, è stata motivata “dalle critiche relative alla storia politica del candidato e dalle sue dichiarazioni sul tema dell’uguaglianza”.
In particolare, ad irritare gli eurodeputati progressisti, liberali e non, sono state le recenti dichiarazioni a mezzo stampa con conseguente bufera mediatica, risalenti allo scorso 5 giugno, della allora candidata alle Europee Donazzan secondo la quale “i matrimoni misti fra donne cattoliche e uomini musulmani possono essere un facilitatore delle infiltrazioni del terrorismo islamico”.
A dire il vero, alle “sparate improvvise” della pasionaria di destra di Pove noi qui in riva al Brenta siamo abituati da anni se non da decenni: evidentemente a Bruxelles non se ne erano ancora accorti fino alla sua elezione simil-bulgara in Europa con oltre 63.000 preferenze.
Ma nonostante i cavolini di Bruxelles, che per lei potevano tramutarsi in cavolini amari, Elena Donazzan è stata comunque eletta alla seconda poltrona della vicepresidenza dell’ITRE: nella fattispecie, con 47 voti favorevoli, 24 contrari e 17 astensioni.
Per la cronaca, il terzo vicepresidente della Commissione è un altro italiano: si tratta dell’esponente del PD Giorgio Gori (S&D), eletto con 66 voti contro i 21 della francese Julie Rechagneux (PfE, gruppo Patrioti per l’Europa).
Infine, il quarto vicepresidente è il belga Yvan Verougstraete (Renew), eletto per acclamazione.
“Sono stata eletta vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia - riferisce e commenta oggi su Facebook la Donazzan -. Una grande responsabilità che onorerò con l’Italia sempre nel cuore e nella testa.”
“Ringrazio Giorgia Meloni per la fiducia, Fratelli d’Italia e tutto il gruppo dei Conservatori per l’importante riconoscimento - continua il post della neoeletta europarlamentare -. E grazie soprattutto agli oltre 63.000 elettori che hanno creduto in me, permettendomi di essere qui a Bruxelles per cambiare l’Europa. Il mio impegno continua.”
E sempre oggi sono arrivati, immancabili e puntuali, i canti di peana di alcuni esponenti locali di Fratelli d’Italia a onore e gloria del nuovo incarico della seconda eurovicepresidente parlamentare all’Industria & C.
“Congratulazioni e buon lavoro all’on. eurodeputato Elena Donazzan del Gruppo Conservatori e Riformisti Europei per l’incarico della vicepresidenza della Commissione Industria dell’Unione Europea - afferma tramite comunicato stampa il consigliere regionale di FdI Tommaso Razzolini -. Sono certo che sarà all’altezza di questo nuovo ruolo chiave per promuovere le istanze delle imprese italiane e venete.”
“Tematiche forti quali il rilancio economico, competitivo, energetico, tracciano la direzione europea da intraprendere per la Commissione industria, ricerca ed energia - aggiunge Razzolini -. Obiettivi che l’on. Donazzan, già assessore regionale e amministratrice di Fratelli d’Italia, saprà coniugare alle esigenze del comparto industriale nazionale e Veneto che da anni segue e sostiene.”
Ancora più osannante l’intervento su Fb del deputato di Fratelli d’Italia, coordinatore provinciale del partito e “donazziano Doc” Silvio Giovine:
“La delegazione dei Conservatori diventa centrale in una commissione strategica dove transiteranno i dossier più importanti per la nostra economia - scrive Giovine -. La competenza e la passione di Elena saranno fondamentali nel presidio degli interessi nazionali.”
“Una grande soddisfazione per tutta la federazione di Fratelli d’Italia Vicenza - prosegue -. Un riconoscimento importante per una persona che ha sempre messo al primo posto l’Italia e il bene degli italiani nel suo agire politico.”
Così è, dunque, se vi pare.
Con buona pace di chi all’Eurocamera ha storto il naso per la candidatura alla vicepresidenza di Commissione di un personaggio politico certamente premiato da un grande consenso, ma che si porta dietro una carta d’identità ideologica da molti considerata discutibile.
Non c’è che dire: l’ex assessore regionale del Veneto all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro è stata sempre una figura divisiva dalle nostre parti, figuriamoci in Europa.
Intanto oggi a Bruxelles l’ala destra Donazzan, smarcatasi dai terzini sinistri della difesa avversaria, ha segnato un eurogol.
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