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Tu scendi dalle stelle
Caro-bollette: dal 22 ottobre chi vorrà il riscaldamento acceso in camera all’Hotel Alla Corte di Bassano dovrà pagare un supplemento di 20 euro a notte. Il general manager Roberto Astuni: “Situazione incredibile, impossibile fare preventivi”
Pubblicato il 07 ott 2022
Visto 9.081 volte
Tu scendi dalle stelle (hotel di categoria 3 stelle Superior, per la precisione) al freddo e al gelo.
In realtà non sarà proprio così, perché un minimo sindacale di riscaldamento - dai 12 ai 15 gradi - è comunque garantito dalla tenuta termica delle pareti delle camere d’albergo.
Ma da adesso chi pernotterà all’Hotel Alla Corte a Sant’Eusebio di Bassano del Grappa e vorrà il riscaldamento acceso in camera dovrà pagare un supplemento di 20 euro al giorno.
L’albergatore Roberto Astuni (foto Alessandro Tich)
Accadrà dal prossimo sabato 22 ottobre, la data in cui - come ufficialmente comunicato da FederAlberghi - le strutture ricettive potranno riaccendere il riscaldamento, per 13 ore al giorno e per una temperatura di 19° con una tolleranza di 2 gradi in più o in meno.
Ma non è tutto: sempre da quella data saranno disposte nuove regole anche per il ristorante Sant’Eusebio, interno all’hotel. La sala più piccola del ristorante, quella dell’enoteca-piwiteca, avrà i termosifoni spenti, mentre la sala grande continuerà ad essere riscaldata nei limiti previsti dall’attuale normativa. Chi però deciderà di mangiare nella sala grande dovrà a sua volta pagare un sovrapprezzo di 5 euro a persona.
Sono i provvedimenti che Roberto Astuni, general manager dell’Hotel Alla Corte, è stato costretto ad adottare per fronteggiare il cappio al collo del caro-energia: con aumenti in bolletta dal 200 al 300% già registrati rispetto all’anno scorso.
Lo comunica lo stesso albergatore in una nota, trasmessa in redazione, che pubblichiamo di seguito. Nel suo intervento, Astuni punta il dito in direzione delle categorie economiche “che non stanno facendo nulla, né a livello locale né tantomeno a livello nazionale” per la risoluzione del problema e della politica dove “nessuno sta prendendo seriamente in considerazione di aiutare ad abbassare questi costi a livello locale”.
Inoltre sottolinea come in questo momento sia del tutto impossibile formulare preventivi ai tour operators a fronte della grande incognita delle bollette per i mesi a venire.
Lo conferma anche la seguente comunicazione della direzione dell’hotel bassanese, scritta in italiano e in inglese e che leggo di persona in albergo, trasmessa agli operatori turistici nazionali ed esteri che hanno fatto richiesta di preventivo:
“Gentile (…). la ringraziamo per averci contattato e, con riferimento alla vostra richiesta, vi comunichiamo che al momento non ci è possibile formularvi preventivi per il 2023.
Infatti i continui innalzamenti dei prezzi delle materie prime e dell’energia non ci permettono di quantificare eventuali aumenti che, comunque, cercheremo di contenere al di sotto del 10%. Stiamo attendendo anche eventuali provvedimenti dal nuovo Governo Italiano, appena si insedierà.”
Dunque dal 22 ottobre i termosifoni delle stanze dell’hotel di Sant’Eusebio rimarranno spenti e chi richiederà il riscaldamento in camera si troverà nel conto anche il “supplemento comfort” di 20 euro al giorno, o se preferite a notte.
E chi invece, stoicamente, pernotterà senza riscaldamento, novello esploratore artico della Pedemontana? Come mi dice Roberto Astuni di persona, “sarà il momento di tornare alla cara vecchia coperta in più”.
COMUNICATO
CARE BOLLETTE
È stato un anno incredibilmente felice in tutta Italia per il turismo, anche nella nostra area sono arrivati turisti da tutto il mondo e moltissimi di questi hanno soggiornato per diversi giorni, anche due settimane, per tutte le attività outdoor che il comprensorio offre.
Ma è altrettanto vero che i continui aumenti delle materie prime e soprattutto delle “bollette” che ogni mese aspettiamo con ansia, sta mettendo e metterà in crisi un intero comparto.
Purtroppo nessuno sta facendo nulla, né a livello locale né tantomeno a livello nazionale.
Le Associazioni di categoria locali ci informano settimanalmente sull’andamento della borsa del gas e le stesse a livello nazionale fanno finta di battere i pugni sulle scrivanie di qualche Ministro, ovviamente senza risposte.
La politica stessa cosa, nessuno sta prendendo seriamente in considerazione di aiutare ad abbassare questi costi a livello locale (bollette Etra arrivano regolarmente) mentre sembrerebbe che a livello regionale si stia studiando qualcosa ma siamo ancora in una fase embrionale.
È una situazione incredibile, abbiamo già diverse richieste per il 2023 ma non possiamo formulare preventivi ai tour operators proprio perché non conosciamo il nostro destino, non sappiamo quanto potrà incidere la voce “energia” sui bilanci e alla prima “bolletta pazza” molti di noi saranno costretti a chiudere o indebitarsi.
Si avvicina l’inverno, e già dopo aver avuto aumenti del 200/300% sull’energia, dovremmo cominciare a riscaldare le camere dei nostri hotel, le sale da pranzo dei nostri ristoranti perché, sia chiaro, al cliente che tu paghi tre volte tanto rispetto a prima non gliene può fregar di meno, vuole, esige, pretende di dormire e mangiare al caldo.
La nuova norma di abbassare la temperatura di 1 grado non farà abbassare le bollette di tanto, inoltre molti impianti sono vecchi e non hanno il controllo delle temperature “al centesimo”. Con gli aumenti che ci continuano a dire ci saranno del gas, credo saremo costretti a dividere camere e sale in due fasce di prezzo, con riscaldamento e senza. Quindi, come fanno le compagnie aeree con il “supplemento carburante”, nella nostra struttura abbiamo deciso di applicare il “supplemento comfort”: per le camere riscaldate euro 20,00 in più, per la sala riscaldata del ristorante euro 5,00 in più.
E non è una provocazione!
Roberto Astuni
General manager
Hotel Alla Corte
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