Ultimora
16 May 2026 14:57
Perseguita l'ex compagna, arresto e braccialetto elettronico per 21enne
16 May 2026 11:53
Vandali provocano incendi vicino a loculi in cimitero nel Trevigiano
16 May 2026 11:04
Cgia, qusi un colloquio di lavoro su tre va a vuoto perchè non si presenta nessuno
15 May 2026 19:24
L'orso sull'Altopiano di Asiago è un maschio di due anni
15 May 2026 17:23
Il Cda di Autobrennero approva il bilancio, utile netto a 89,1 milioni
15 May 2026 17:11
Festival della Bellezza, edizione 2026 dedicata al 'Simbolico'
16 May 2026 16:24
Internazionali, Sinner batte Medvedev e va in finale
16 May 2026 16:20
++ Bimba di due anni muore investita da auto in retromarcia ++
16 May 2026 16:08
Internazionali, sul Centrale la ripresa della semifinale di Sinner contro Medvedev
16 May 2026 16:04
Andalusia al voto, per il Pp è un referendum contro Sanchez
16 May 2026 15:55
Internazionali, Bolelli e Vavassori volano in finale nel doppio
Un buco nell’acqua
Parla Pierpaolo Longo, gestore della piscina comunale Aquapolis di Bassano del Grappa, alle prese con un nuovo lockdown dopo gli importanti investimenti per essere in regola
Pubblicato il 29 ott 2020
Visto 5.213 volte
In principio c’era lo sport. E poi fu il Covid.
Sconforto, delusione e aria di sconfitta si levano a più voci da spogliatoi e dirigenti sportivi a seguito del nuovo Dpcm in vigore dallo scorso 26 ottobre che ha decretato per un mese la chiusura di palestre e piscine, oltre ai teatri e in generale tutti i luoghi di aggregazione.
L’attività sportiva, considerata lo strumento migliore per prevenire molte patologie, oggi, se svolta in luoghi chiusi, rappresenta un pericolo di diffusione del contagio di Covid19.
Pierpaolo Longo, gestore dell'Aquapolis di Bassano
Un intero comparto i cui lavoratori sono messi al palo. Attività e associazioni a cui è stato chiesto un importante investimento economico per operare in sicurezza e in regola con le nuove disposizioni per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, ora si vedono imposta la chiusura forzata con la promessa di risarcimenti immediati.
Nella conferenza stampa del 18 ottobre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva concesso alle palestre e piscine una settimana di tempo per adeguarsi alle norme. Sembrava un avvertimento e una constatazione di realtà distanti dall’applicare i protocolli in vigore.
Ma come è andata nel nostro territorio? Perché si sono dovuti chiudere gli impianti e cosa comporterà questo nuovo lockdown?
Lo abbiamo chiesto a Pierpaolo Longo, gestore della piscina comunale Aquapolis di Bassano del Grappa e consigliere regionale per la Federazione Italiana Nuoto.
È definitivo? Impianti chiusi?
Fino a martedì rimaneva ancora una piccola speranza di poter riaprire.
Poi l’intervento del presidente Conte ha messo una pietra tombale e così abbiamo spento il riscaldamento, svuotato le vasche e chiuso gli impianti.
Aria di sconfitta, avete registrato casi di Covid nel periodo di apertura?
Nessuna palestra o piscina del Veneto ha registrato casi di focolai.
Nessun blocco, nessun positivo in gruppi sportivi o squadre. In zona Verona è stato isolato un caso, venuto positivo da fuori, e si sono fatti i tamponi a tutta la squadra: tutti negativi.
Il nostro imbarazzo nasce dal non capire da quali dati sia stata decretata la chiusura dei settori. Giovedì scorso ero in Azienda Zero e non c’era un focolaio registrato in nessun impianto sportivo. Ho sempre sentito una fortissima forma di collaborazione da tutti gli enti preposti ai controlli e dei 212 verbali NAS in Veneto nessuno decretava deficienza nelle operazioni e nei protocolli sicurezza.
È unanime a livello nazionale lo stupore: non ci spieghiamo il perché della scelta, non è stata fatta sui dati. Si pensi che da una indagine condotta nella settimana successiva al 24 settembre 2020 negli impianti natatori a livello nazionale, in 5 mesi di apertura si sono registrate 6 milioni di presenze e zero focolai.
E per inciso, Federica Pellegrini è diventata positiva al Covid19 quando stava registrando Tu Si Che Vales a Cinecittà.
E ora cosa succederà?
A Bassano del Grappa ci sono 95 società sportive attive che in questi giorni operavano per accogliere e gestire i ragazzi. Ora non più, sono ferme. Ma i ragazzi, i bambini e specialmente gli adolescenti cosa faranno durante il pomeriggio?
Qui il rigore veniva garantito e le regole fatte rispettare.
Aquapolis è un’azienda a tutti gli effetti e ha i suoi accantonamenti per sopravvivere, anche se questo ci richiede oggi un totale contenimento di ogni spesa. Intorno però vedo la disperazione. Lunedì mi hanno chiamato altre associazioni piangendo. Abbiamo tutti fatto investimenti per garantire il rispetto dei protocolli, sistemi di igienizzazioni con ozono, plasma, luci UVA, perossido di ossigeno.
Per fare un piccolo esempio come Aquapolis, in questi giorni abbiamo consumato in una settimana la carta pari a quella consumata in tre mesi nel 2019.
Abbiamo sopportato costi importanti e ora non so chi ne uscirà da questo lockdown, la vedo lunga. Non solo per le associazioni, ma per tutti gli stakholder che sono attorno.
Alcuni hanno già portato i libri in tribunale e ci sono presidenti che hanno ipotecato la casa, famiglie che vivono con l’attività sportiva, ma è un settore che è destinato a soffrire molto e il Decreto Ristori, sono certo, non aiuterà.
I costi per la messa a norma con le nuove direttive anticovid sono stati a vostro carico o avete ricevuto fondi?
Abbiamo partecipato al bando per il rimborso dell’acquisto di strumenti di sanificazione chiedendo a maggio circa 15 mila euro. Il fondo è esaurito, non è arrivato nulla.
Tutti gli investimenti fatti sono stati integralmente a nostro carico.
Dopo i 74 giorni di chiusura nel lockdown di primavera, com’è stata la stagione, in ripresa?
Le affluenze erano ritornate, la stagione estiva è andata bene grazie alla gestione dei centri estivi, anche se in misura ridotta perché si sono seguiti 64 ragazzi invece che dei 120 presenti in media negli anni precedenti.
Settembre è stato un mese senza introiti perché c’è stato il recupero degli abbonamenti non utilizzati durante il lockdown e ottobre era partito bene, ma già dal 18, dopo l’intervento di Conte con la bacchettata ai centri sportivi, l’effetto psicologico aveva fatto registrare un calo importante. Oggi se fossimo aperti non credo che avremmo i flussi di settembre, ma io ora ho il cuore distrutto in particolare per il mondo della disabilità, sia fisica che psichica, a cui Aquapolis dava risposta. Per il disabile l’attività sportiva è terapia, per il suo accompagnatore è aria, sollievo, piccola parentesi di serenità, in particolare per mamme che vedo alle prese quotidianamente con una vita da scene eroiche.
Apertura impossibile per ogni categoria?
Avevamo coordinato con diverse classi delle scuole del Liceo Brocchi, Scientifico ed Einaudi la possibilità di fare educazione fisica in Aquapolis al fine di aumentare in potenza gli spazi dove gestire gli alunni. Tutto ciò è andato alle ortiche.
Ad oggi, come movimento sport a livello federale abbiamo preso la decisione comune di chiudere tutto, non tenere aperto solo per gli agonisti. Il mondo dell’utenza non agonista non deve pensare che l’ambiente sia sicuro per gli atleti tesserati e non per loro, riteniamo che o si apre per tutti o per nessuno.
Inoltre, non è sostenibile l’apertura dei nostri impianti con l’incasso dei soli tesserati agonisti e disabili certificati perché non arriveremo a coprire nemmeno il 15% delle spese.
Cosa succede ora al personale?
I dipendenti in carico sono a casa in cassa integrazione, i collaboratori sono fermi e sono oltre un centinaio tra cui studenti che si pagano l’università, l’affitto, le prime forme di indipendenza; tutto un indotto che si sta fermando.
In chiusura, la situazione non è facile, ma quanto durerà?
Confido nel miracolo di novembre, ma la vedo lunga anche se sarei felice di essere smentito.
Venerdì intanto scenderemo in piazza, sarà una manifestazione con mascherina, cuffia e occhialini, assolutamente corretta e nel rispetto delle linee guida, delle distanze, proprio per dimostrare e far capire che siamo nella sicurezza sempre. La nostra è coerenza educativa, quella che non mi è chiara è la coerenza del governo.
Questa forma di governo in particolare è nata sul principio che lo sport è salute. È stata istituita la “Palestra della salute” dove il medico di base può consigliare di fare palestra con un terapista come alternativa alle medicine.
È incredibile che lo stesso governo che ha proposto lo sport come “farmaco” abbia deciso come prima soluzione di chiudere lo sport.
Nonostante tutto siamo stati i “sacrificabili”.
Noi abbiamo a disposizione 4 mila metri quadri con una capienza massima di 100 persone ed eravamo i primi ad accettare sanzioni e chiusura se fossimo stati trovati non a norma.
Il problema è un altro: il trasporto. Blocchiamo lo sport, così blocchiamo gli spostamenti.
La ratio è nazionale, qui non c’è la competenza regionale o locale e, anche se siamo zona a basso rischio, il raziocinio è sempre lo stesso.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 16 maggio
- 16 mag 2025Siaresa iacta est
- 16 mag 2025Stocca-kiss
- 16 mag 2025Centro Revisioni
- 16 mag 2025Il Giovine Sergio
- 16 mag 2025L’imbarazzo della scelta
- 16 mag 202480 voglia di Ciliegie
- 16 mag 2023Asparagi & Acqua
- 16 mag 2023No Martini, Sì Party
- 16 mag 2022Il nome della Rosa
- 16 mag 2022Da Platoon al Cartoon
- 16 mag 2021Il legno, l'acciaio e la carta
- 16 mag 2021I whisky del mestiere
- 16 mag 2019Quartier generale
- 16 mag 2019I cavalieri della tavola rotonda
- 16 mag 2018Non aprite quella porta
- 16 mag 2018Il cavaturaccioli
- 16 mag 2018Rosso di sera
- 16 mag 2017Voglio ripetermi
- 16 mag 2017Sorpresa Per Voi
- 16 mag 2017Affari di famiglia
- 16 mag 2016Legnate sul Ponte
- 16 mag 2016L’avvocato difensore
- 16 mag 2015Regionale e nazionale
- 16 mag 2015Emmental Civico
- 16 mag 2015Pasinato: “Cassola, un anno di niente”
- 16 mag 2014A tu per te
- 16 mag 2014Lavoro...al Centro Studi
- 16 mag 2014Maroso: “No al processo alle intenzioni”
- 16 mag 2013Habemus Display
- 16 mag 2013Sbatti i “ladri” (innocenti) in prima pagina
- 16 mag 2013L'altra faccia dei rifiuti: l'esempio di Etra in un convegno nazionale
- 16 mag 2012Gassificatore, le parole e il silenzio
- 16 mag 2012A Rosà e Tezze arriva l'“Autovelox mobile”
- 16 mag 2012Veneto: perdura lo stato di crisi idrica
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.742 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.922 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 8.307 volte
Attualità
13 mag 2026
“Bassano Vivibile”: al via il progetto per la sicurezza e il decoro urbano
Visto 7.133 volte
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Visto 5.825 volte
Attualità
14 mag 2026
Dal 2016 al 2026: “Resistere” festeggia il decennale con un’edizione speciale
Visto 5.553 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 5.403 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.271 volte
Manifestazioni
12 mag 2026
Marostica, febbre da scacchi: vendite record per la sfida di settembre
Visto 2.686 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.866 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.176 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.323 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.308 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.230 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.399 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.901 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.284 volte