Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 13-06-2017 20:45
in Attualità | Visto 704 volte
 

Giunti alla meta

La Commissione Europea ACES proclama Bassano del Grappa “Città Europea dello Sport 2018”. Non è l'unica a fregiarsi del riconoscimento, ma è un asso da giocare per l'immagine cittadina. Esulta l'Amministrazione comunale

Giunti alla meta

Un'azione del Rugby Bassano nel campionato 2016. Foto Viero Giachetti - Archivio Bassanonet

“Bassano del Grappa è conosciuta a livello europeo per molte altre cose, ma ora si apre anche nel campo dello sport intorno al quale c’è un attivismo vero e sentito.”
Con queste parole, contenute in un comunicato stampa trasmesso questo pomeriggio alle redazioni, l'Amministrazione comunale bassanese commenta la notizia del giorno.
La Commissione Europea ACES (Associazione Capitale Europea dello Sport) ha infatti proclamato Bassano del Grappa “Città Europea dello Sport 2018”.
“Ieri sera - informa il comunicato - è arrivata la comunicazione ufficiale, tra la soddisfazione del sindaco Riccardo Poletto, dell’assessore allo Sport Oscar Mazzocchin, del consigliere delegato Alessandro Faccio e di tutta la giunta e del consiglio comunale.”
“Una notizia - continua il testo - attesa da mesi, da quel sabato 8 aprile 2017, quando la città ha accolto, con una splendida manifestazione, i Commissari ACES. In questi mesi Bassano del Grappa, insieme a tutte le sue componenti, da quelle istituzionali a quelle sportive, aveva lavorato duramente alla candidatura, ora accolta con grande soddisfazione ed entusiasmo da tutti.”
“Un risultato - prosegue la nota stampa comunale - che dimostra come Bassano del Grappa sappia affrontare e vincere anche le sfide più difficili, e che evidenzia come laddove ci sia un vero gioco di squadra tra le associazioni attive nel territorio, i cittadini, le istituzioni, l’amministrazione e la politica, i risultati arrivino. Un risultato che fa entrare Bassano del Grappa di diritto nella rete dei Comuni virtuosi.”
L'Amministrazione comunale, nell'occasione, esprime “un grazie sentito a chi ha creduto fortemente in questa impresa”.
E cioè, nell'ordine:
“ai dipendenti comunali dei diversi uffici che lavorando in sinergia hanno permesso la redazione del dossier di candidatura”
“agli sponsor che hanno sostenuto la candidature: Bassano Banca e Sis”
“al Panathlon di Bassano del Grappa che ha sostenuto la candidatura”
“ai ragazzi del Liceo Sportivo Da Ponte, registi di un significativo video che ha fatto da cornice alla candidatura”
“alla Consulta dello Sport che ha creduto fin dall’inizio al progetto di candidatura”
“a tutte le società sportive che hanno sostenuto e credono nei valori dello sport”
“a tutta la città che si è preparata al meglio per affrontare la sfida”
“alla Commissione Europea ACES che ha attentamente valutato e valorizzato la nostra città sotto il profilo sportivo”.
Il titolo di “Città Europea dello Sport”, da non confondere con “Capitale Europea dello Sport”, non comporta un riconoscimento a livello di Unione Europea.
A conferirlo è appunto l'ACES, ovvero un'organizzazione privata che ha sede a Bruxelles ma che non ha alcun rapporto ufficiale con la UE e che dal 2001 promuove un premio assegnato a quattro categorie di concorrenti: Capitale, Città, Comune e Consorzio di Comuni. Ogni anno le città e i Comuni premiati sono numerosi.
Nel 2016 furono diciannove, di cui otto municipalità italiane, compresa Asiago. Sempre otto le città italiane a cui è stato conferito il riconoscimento l'anno scorso, tra le quali Vicenza. E anche Rosà, nei 2011, aveva ottenuto il titolo di Comune Europeo dello Sport. Per il 2018 invece, anche se i nomi non sono ancora pubblicati sui canali di comunicazione ufficiali di ACES, oltre a Bassano - come da regolamento dell'associazione - si fregiano di analoghi titoli ancora novecittà italiane: altre tre “Città Europee dello Sport”, altri quattro “Comuni Europei dello Sport” e altre due “Comunità Europee dello Sport”.
Quali saranno i vantaggi pratici per il riconoscimento ottenuto, lo si vedrà strada facendo. Innanzitutto è una questione di prestigio, da appuntare come medaglia nel “palmares” del quinquennio amministrativo. Poi ci sarà l'aspetto mediatico. Le città premiate possono inserire nel portale di ACES Italia i loro eventi sportivi, per una decina dei quali è garantito un riscontro internazionale.
“Obiettivo della Delegazione italiana - si legge nel sito web di ACES Italia - è anche quello di promuovere la visibilità internazionale di tutti i municipi premiati.” Insomma: quello di “Città Europea dello Sport” non è un riconoscimento esclusivo, ma è comunque un asso da giocare per l'immagine cittadina.
“Questo risultato - conclude il comunicato stampa del Comune di Bassano - apre una prospettiva nuova per la nostra città, uno scenario europeo che ancora non avevamo esplorato. L’intero sistema città ha aiutato per il raggiungimento di questo risultato.”
E allora vai con la “Città Europea dello Sport 2018”. Per la nostra città, dove pullulano le attività e le associazioni sportive, sarà qualcosa di positivo.
Un'unica domanda ci sorge spontanea in conclusione di articolo: quali sarebbero le “molte altre cose” per le quali “Bassano del Grappa è conosciuta a livello europeo”?
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