Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 13-08-2013 13:01
in Attualità | Visto 2.345 volte
 

L'acqua del Rasta

Realizzato da Etra il nuovo serbatoio di Monte Rasta, in Comune di Roana. Servirà quasi 10mila utenze idriche sull'Altopiano di Asiago, rese autonome in caso di emergenza o di necessità rispetto al pompaggio d'acqua dalla centrale di Oliero

L'acqua del Rasta

La costruzione del serbatoio di Monte Rasta, finanziato da Etra

Il suo nome è un po' alla Bob Marley. Ma il Monte Rasta è lungi dall'essere un paradiso giamaicano, trovandosi nel molto più vicino ed accessibile Comune di Roana, sull'Altopiano di Asiago.
E' qui che sta nascendo il nodo idraulico principale dell'Altopiano stesso, con un serbatoio costruito per servire le utenze dei Comuni di Asiago, Roana e Rotzo e per fornire acqua, all'occorrenza, anche a Lusiana e Conco.
L'impianto - finanziato da Etra, già collaudato idraulicamente e la cui entrata in esercizio avverrà entro la fine dell'anno - è costituito da due vasche, con la capacità di 5mila metri cubi di acqua ciascuna, realizzate per aumentare l'autonomia di approvvigionamento della zona, pari a quasi 10mila utenze, in situazioni di emergenza. Un ulteriore aiuto, preziosissimo, alla fornitura d’acqua nei paesi dell’Altopiano, che oggi contano principalmente su una stazione di raccolta a Col d’Astiago collegata, grazie a potenti pompe, alla centrale di Oliero di Valstagna.
“Dagli anni Settanta la centrale di Oliero porta l’acqua sull’Altopiano vincendo un dislivello di oltre mille metri - ricorda il presidente del Consiglio di gestione di Etra, Stefano Svegliado -, ma il nuovo serbatoio di Monte Rasta sarà il punto di accumulo capace di garantire un’autonomia di ulteriori 13 ore qualora l’acqua da Oliero non dovesse arrivare, per motivi tecnici, o in caso di maggiore bisogno.”
Il nuovo serbatoio è stato realizzato in calcestruzzo e completamente interrato in modo da non avere alcun impatto visivo. Le sue dimensioni sono pari a quasi 1.000 metri quadrati, con un’altezza di cinque metri. Quello realizzato è il primo di due stralci funzionali a vasche indipendenti - come già detto -, ciascuna da 5mila metri cubi.
“Questo serbatoio - precisa Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra - raggrupperà tutte le principali fonti di approvvigionamento idrico attualmente disponibili in Altopiano. Dal serbatoio partono le nuove condotte di distribuzione, un totale di 1.310 metri di tubature, verso diverse località, e grazie all’uso di misuratori elettronici sarà possibile verificare sempre l’esatta portata di ciascuna e trasmetterla a un sistema di telecontrollo per la supervisione. In questo modo saranno individuati in tempi più brevi malfunzionamenti o perdite.”
“La questione dell'acqua si pone in Altopiano soprattutto nei periodi turistici - continua Svegliado -. Con quest'opera vogliamo dare il nostro contributo per limitare le carenze, a beneficio degli utenti residenti e di quanti hanno la seconda casa. Diciamo sempre che l'obiettivo primo del servizio idrico integrato è dare acqua di qualità al cittadino, e lo facciamo realizzando materialmente gli impianti e poi tenendo sotto controllo il viaggio che l'acqua compie fino agli utenti.”
Buone notizie, dunque, per i rubinetti altopianesi. Per qualsiasi segnalazione sul servizio idrico ci si può rivolgere allo Sportello Etra di Asiago o al Numero verde 800 566766, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20.