Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 07-10-2012 16:38
in Il "Tich" nervoso | Visto 3.277 volte

Il blitz nervoso

A proposito dei controlli della Guardia di Finanza, dell'Ispettorato del Lavoro e dell'Ulss alle bancarelle della Fiera Franca di Bassano

Il blitz nervoso

Foto: archivio Bassanonet

“E' venuto l'Ispettorato del Lavoro, poi la Guardia di Finanza e infine anche l'Ulss”.
Il commerciante ambulante, titolare di una delle 213 bancarelle della Fiera Franca di Bassano del Grappa, si sfoga con i presenti, in una pausa di lavoro, davanti a uno spritz in un bar del centro storico.
“Non si può andare avanti così” - è il commento che fa seguito all'esternazione sui controlli a tappeto attivati dalle autorità competenti sull'edizione 2012 della colorita e affollata kermesse popolar-commerciale, nella quale si vende (e quest'anno, a quanto pare, si compra un po' meno) di tutto e di più.
Della serie: “non è possibile che vengano a fare tutti questi controlli e non ci lascino lavorare in pace”.
Tipica mentalità made in Italy: in un Paese che genera a getto continuo personaggi magna-magna di cui Er Batman è solo l'ultimo della serie, e dove le notizie di ruberie milionarie sono all'ordine del giorno, controllori e finanzieri trovano il tempo di prendersela con i più piccoli.
Alla Fiera Franca, insomma, quello delle Fiamme Gialle, degli ispettori del lavoro e del Servizio Prevenzione e Igiene dell'Azienda Sanitaria è stato un blitz nervoso: non tanto per l'atteggiamento del personale preposto ai controlli, quanto per il senso di inquietudine che l'insistenza dei controlli medesimi avrebbe generato negli alquanto sorpresi e sbigottiti bancarellari.
Aggiungiamoci pure le multe - sacrosante - che la polizia locale ha appioppato tra ieri e oggi a furgoni e automezzi parcheggiati per ore senza pagare il ticket (ad esempio in via Marinali) oppure in aree non adibite a parcheggio (ad esempio in via Colomba, sopra la pista pedonale), ed ecco che il “senso di accerchiamento” diventa completo.
Spedizione punitiva? Eccesso di zelo? Mania di persecuzione? Gran calma, please. Perché all'ambulante che ha espresso le sue rimostranze sui controlli bassanesi non mi viene che da rispondere con una frase alla Totò: “Ma mi faccia il piacere!”.
Sarà stata anche una visita invadente e una rottura di scatole, ma una sana verifica sulla regolarità delle attività dietro i banconi della Fiera è innanzitutto una garanzia per noi consumatori.
A me piace pensare che le norme igienico-sanitarie siano sempre rispettate e che lo scontrino fiscale venga sempre battuto, indipendentemente dal fatto che l'articolo in vendita siano le nocciole tostate, le pastine siciliane, il cappottino per il cane o l'aggeggio magico per pelare le patate. Se poi - come non abbiamo motivo di dubitare - la bancarella controllata sarà risultata in regola, tanto meglio per chi vende e soprattutto per chi compra.
E allora smettiamola con i piagnistei, che non ci portano da nessuna parte.
Di onestà, caro commerciante ambulante, non è mai morto nessuno.

Opera Estate Festival

Senza confini / No borders

Incontro con Marco Paolini, Mario Brunello, Andrea Marcon e Saba Anglana protagonisti dello spettacolo di Operaestate Festival

Più visti