Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-09-2011 12:56
in Attualità | Visto 2.156 volte
 

ZTL: Zona a Turismo Limitato

Ma Bassano è davvero una città turistica? La posizione dei commercianti sulla ZTL in centro storico mette in dubbio questa affermazione

ZTL: Zona a Turismo Limitato

Foto Alessandro Tich

A Bassano del Grappa, quella dell'associazione commercianti (già Umce, poi Unione del Commercio e oggi Confcommercio Bassano) è sempre stata una voce di peso.
Ed è giusto che lo sia: per numero di addetti e presenza sul territorio, il settore del “Commercio, Turismo e Servizi” - ovvero l'ambito di azione e di competenza dell'associazione - rappresenta la spina dorsale dell'economia cittadina.
Come è altrettanto giusto che la voce dell'organizzazione di categoria si faccia sentire, come ha sempre fatto, sui temi cruciali della vita civica bassanese.
Non fanno eccezione gli argomenti caldi dell'attualità di questi giorni.
Dopo un'estate di riflessione, è arrivata infatti la “sentenza” di Confcommercio Bassano sulla proposta di ampliamento della ZTL (Zona a Traffico Limitato) in centro storico predisposta dal Comune: bocciata e rispedita al mittente. Per ragioni e motivazioni che abbiamo già riportato in un altro nostro articolo nel canale “attualità”: prima fra tutte, la mancanza di “provvedimenti contestuali” (parcheggi, viabilità e servizi nella cintura urbana esterna alle mura) che “rischia di provocare la desertificazione del centro storico e altre difficoltà nel tessuto viario immediatamente circostante.”
Come tutte le cose, è una questione di punti di vista. Ed è anche una questione di termini: i vertici dell'associazione parlano di “chiusura” e “barricate” nel cuore della città, mentre il sindaco Cimatti continua a parlare di “riduzione del traffico”, il che non è esattamente la stessa cosa.
Comunque la si pensi, la posizione dei commercianti mette in dubbio un'affermazione con la quale ci riempiamo la bocca da sempre: e cioè che Bassano del Grappa sia una città a vocazione turistica. Se così fosse, infatti, la questione della parziale pedonalizzazione del centro non spingerebbe i titolari dei negozi a minacciare di occupare con le proprie auto Piazza Libertà. Perché una città che vive di turismo non si porrebbe questi problemi: la gente in centro arriverebbe comunque, come dimostra il centro storico nei fine settimana, quando le piazze sono già chiuse al traffico e i visitatori della domenica arrivano tranquillamente dai parcheggi della cintura esterna della città.
Già: ma forse è proprio questa parola - “tranquillamente” - che stride con le esigenze degli esercizi commerciali. Lo confermano gli stessi esponenti di categoria: in centro storico - affermano - c'è l'esigenza di un parcheggio “mordi-e-fuggi”.
Il che vuol dire che il cliente medio dei nostri bar e negozi non è il turista che arriva in città per ammirare il Ponte e gli altri monumenti, ma il “cliente rapido” con tutt'altre esigenze: come il professionista in pausa breve giornale-caffè o la mamma che prima di andare a prendere il figlio a scuola deve fermarsi a comprare velocemente il pane.
Possibilmente - aggiungiamo noi - con l'auto parcheggiata a pochi metri dalla vetrina, magari coi quattro lampeggianti accesi, proprio per i tempi ristretti a disposizione. Prova ne sia il cronico sotto-utilizzo di alcuni parcheggi a ridosso del centro nei giorni feriali e non di mercato: “Parking Cadorna” e “Gerosa” su tutti.
Per carità: le necessità di chi va a fare acquisti in centro storico vanno tenute in considerazione. Ma la “cultura del parcheggio” dentro le mura cittadine è anche una questione di abitudini, difficilissime da far cambiare seppure in presenza di telecamere di controllo e di fioriere spartitraffico.
Tant'è: martedì prossimo le categorie economiche incontreranno l'Amministrazione comunale per esporre ufficialmente le proprie osservazioni sulle proposte di ampliamento della ZTL in centro.
Se il Comune accoglierà le critiche degli imprenditori del commercio apportando qualche modifica al piano, è ancora presto per dirlo.
Comunque sia, ciò che emerge da tutta questa storia è la vera vocazione di Bassano del Grappa: una città tutta casa e bottega. Non certo una città turistica che, pure a costo di evidenti sacrifici, è disposta a riorganizzare il proprio assetto viabilistico in funzione di una più ampia e diffusa fruizione del suo piccolo centro storico.
Un esponente di Confcommercio, nella conferenza stampa sulla ZTL, ha affermato quanto segue: “Il nuovo parcheggio dell'ex ospedale servirà solo la parte est del centro storico. E' assurdo parcheggiare nell'ex ospedale per andare poi, ad esempio, sul Ponte Vecchio.”
Come volevasi dimostrare.